L’antimafia sostenibile che intende valorizzare il patrimonio ambientale

Video integrale del Webinar (7 giugno 2021) con analisi di Sgarbi, risposta a Rancati e gli interventi degli altri relatori: https://youtu.be/Tk7qNIq942U

Ringraziamo il divulgatore scientifico Paolo Marraffa per le sue riflessioni

In riferimento all’intervento di Antonio Rancati, Coordinatore generale Cetri-Tires, nel dibattito con l’On. Vittorio Sgarbi di lunedì sera: “quando guardo un quadro di Caravaggio, penso alla bellezza del quadro e non come prima cosa al fatto che sia stato anche un assassino”, un esempio che l’esperto di sostenibilità fa in riferimento all’infiltrazione mafiosa nel settore dell’ambiente. Infatti dice “vale anche per l’eolico, perché pensare in
primis alla mafia?”
Ha così ammesso che dietro l’installazione di molte pale eoliche e i relativi appalti c’è la mafia però facendo un distinguo: l’eolico non è la mafia e bisogna esaltare la bellezza della sostenibilità e riscoprire l’estetica e l’educazione ambientale.
Un concetto applicabile a tante realtà preziose, necessarie in cui purtroppo si verificano delle infiltrazioni mafiose. Tuttavia l’opera in se’ non è da considerare mafiosa, il risultato finale può essere sicuramente diverso da quello atteso, desiderato e sperato ma è pur sempre un risultato. Antonio Rancati ci ha dato una lezione riconducibile a questo quesito: perché non riconoscere la bellezza per colpa della mafia? Possiamo trovare la risposta nelle nostre coscienze, ma vi prego non commettiamo questo errore.

Paolo Marraffa
Divulgatore scientifico
11 giugno 2021

Video integrale del Webinar (7 giugno 2021) organizzato dal Centro Studi Aldo Moro, AMBIENTE e IL DOMANI con analisi di Sgarbi, risposta a Rancati e gli interventi degli altri relatori: https://youtu.be/Tk7qNIq942U