Intervista a Silke Krawietz: sostiene, progetta e consiglia su come vivere, lavorare e rilassarsi in “Armonia con la Natura”

L’impatto positivo della natura è essenziale nelle città e nelle costruzioni attraverso i concetti della biomimicry e del biophilic design applicati al benessere, alla salute e alla felicità. Attraverso la sua attività professionale ed i suoi studi la Dottoressa Silke A. Krawietz sostiene, progetta e consiglia su come vivere, lavorare e rilassarsi in “Armonia con la Natura”.

INTERVISTA GFS: www.gecoforschool.com/intervista-a-silke-krawietz/

Come nasce il tuo interesse per la sostenibilità?

Il mondo della natura e le sue meraviglie hanno sempre attirato la mia curiosità e soprattutto il fascino dei fiori, delle piante e degli alberi. Durante i miei studi universitari presso la facoltà di architettura in Germania (Darmstadt) e dopo le mie esperienze professionali mi sono appassionata all’ applicazione dei concetti della sostenibilità in architettura. Successivamente l’interesse verso le energie rinnovabili mi ha portato a conseguire un dottorato universitario sul tema della integrazione del fotovoltaico negli edifici essendo le energie rinnovabili molto importanti nel concetto della sostenibilità.

Ho avuto inoltre il piacere di conoscere il Professor Martin A. Green della Università New South Wales che mi ha offerto dopo il mio dottorato l’opportunità di lavorare con il suo centro di eccellenza del fotovoltaico in Sydney, Australia. Il Professore Green, essendo uno dei leader internazionali nella ricerca della tecnologia fotovoltaica, insieme al suo team dell’università, hanno realizzato numerose scoperte che hanno avuto larga applicazione nel settore del fotovoltaico in tutto il mondo a vantaggio della sostenibilità.

Durante la mia professione come architetto e attraverso il contatto con varie istituzioni internazionali che si occupano della sostenibilità come ONU, UN Environment, UNESCO e Commissione Europea a Bruxelles, ho collaborato anche con alcuni loro gruppi di lavoro ed il mio interesse e la passione per la sostenibilità in particolare nell’architettura è sempre aumentato.

Il tema della sostenibilità nella mia professione si è ancora più approfondito quando mi sono specializzata nella Biophilia applicata all’architettura attraverso il Biophilic Design.

Questo settore della Biophilia e l’integrazione della natura nelle sue varie forme, aumentando il benessere e la salute degli abitanti ed utenti degli edifici, è diventato uno tra i più importanti obiettivi nella mia professione come architetto e consulente, attraverso il mio studio di architettura SETA Design e studio di consulenza SETA Network.

La sostenibilità ed il rispetto per la natura ed i suoi cicli, sono molto importanti come modo di vivere: The sustainability is not a destination, but a way of life!”

Che cosa si intende per Biophilia e per Biophilic Design?

Il termine Biophilia letteralmente significa “passione per la vita”, in senso lato “amore per la vita”. Tale termine fu coniato per la prima volta da Erich Fromm nel 1973 per descrivere la tendenza psicologica ad essere attratti da tutto ciò che è vivo e vitale. Edward O. Wilson ha proposto l’ipotesi scientifica della biophilia nel 1984 come la “tendenza innata (dell’essere umano) a concentrare il proprio interesse sulla vita e sui processi vitali.”

Nella mia professione sottolineo l’importanza ed i benefici del Biophilic Design nell’ambiente delle costruzioni per migliorare la salute ed il benessere. Il biophilic design supporta il benessere fisico, emozionale e mentale e con esperienze nella natura che generano un rilassamento come risultato. Con l’aumento dell’urbanizzazione noi abbiamo largamente perduto la connessione con la natura e l’ambiente naturale e quindi, attraverso il concetto della biophilia applicato ai materiali ed al design architettonico si può recuperare questa connessione dell’essere umano con la natura.

Ad esempio le costruzioni in legno secondo i principi del biophilic design presentano un approccio olistico in architettura e possono migliorare il nostro benessere quotidiano, assicurando un habitat sostenibile per le future generazioni ed una vita in armonia con la natura.

Molte ricerche scientifiche fatte in questo campo hanno dimostrato il beneficio per la salute e del benessere per gli abitanti di essere in contatto con la natura, applicando i vari concetti del biophilic design nelle costruzioni.

Per citare solamente alcuni dei benefici fisici ed emozionali della biophilia voglio ricordare il miglioramento del benessere fisico e psicologico, sistema immunitario e delle cellule “natural killer” (natural killer cells), attenzione e funzioni cognitive, rilassamento ed equilibrio circadiano; invece diminuisce la pressione sanguigna sistolica e ormoni dello stress, le pulsazioni, l’invecchiamento delle cellule e la riduzione del cortisolo.

In questo modo, l’architettura e l’adeguato design possono aiutare a migliorare il benessere e la salute.

Che cosa vuol dire investire nella sostenibilità ed in particolare nei principi della biophilia a livello locale e globale?  Che cosa possono fare le istituzioni per rendere più sostenibile lo stile di vita nelle nostre città e nelle nostre economie?

A dimostrazione della importanza del biophilic design a livello mondiale voglio ricordare che esistono già diverse capitali e città in tutto il mondo nelle quali il biophilic design è largamente usato per migliore le condizioni di vita degli abitanti, come ad esempio Singapore, Barcellona, San Francisco, Toronto etc. Tutte queste città hanno aderito al network dei “Biophilic Cities”.

In questo quadro internazionale degli obiettivi per la sostenibilità nel settore delle costruzioni e dell’architettura non solo la efficienza energetica, l’applicazione delle energie rinnovabili ha portato al concetto dei NZEB. La sigla NZEB sta per Nearly Zero Energy Building, ovvero un edificio ad elevata efficienza energetica, il cui funzionamento richiede una quantità di energia davvero minima. Gli edifici, infatti, sono ancora responsabili di un elevato dispendio energetico e di una grossa quantità di emissioni ed è per questo che il risparmio energetico, nel settore delle costruzioni, è considerato uno degli obiettivi primari per uno sviluppo sostenibile delle città.

Questo significa riqualificare gli edifici esistenti e costruirne di nuovi ad elevata efficienza. I principali consumi degli edifici, domestici e non solo, sono dovuti al riscaldamento, al raffrescamento, alla produzione di acqua calda sanitaria, all’elettricità per illuminazione e dispositivi elettronici e alla ventilazione meccanica.

Un edificio NZEB è realizzato secondo i principi della progettazione sostenibile e bioclimatica, integrato nel contesto, correttamente orientato, in grado di sfruttare al meglio le risorse naturali come il sole e il vento, ben isolato, alimentato ad energia rinnovabile e dotato di impianti tecnologicamente avanzati.

Con il 1° gennaio 2021 è introdotto nel nostro paese l’obbligo NZEB (Direttiva Europea 2010/31/UE) chiamata anche EPBD, per tutti i nuovi edifici o per gli interventi che prevedono una demolizione e una successiva ricostruzione, per gli edifici pubblici la scadenza era fissata al 31 dicembre 2018.

Quale è la tua visione per l’architettura e le città del futuro?

Secondo me, l’architettura del futuro è basata sulla riconnessione degli esseri umani con la natura – in termini pratici tramite l’applicazione del concetto della biophilia nelle costruzioni (nuove ed esistenti) e nelle città. Come sopra descritto ci sono tanti esempi già esistenti nel mondo in questo senso. Per citarne uno la creazione di spazi verdi e nel facilitare l’accesso alla natura nelle città, o anche la realizzazione di pareti verdi integrate negli edifici esistenti o nuovi.

Ci sono 6 elementi del biophilic design e 72 attributi che regolano ufficialmente questa classificazione in base alla quale vengono classificate le costruzioni. Uno di questi elementi per esempio sono le caratteristiche ambientali che possono essere l’acqua, la luce solare, materiali naturali o anche un altro elemento sono le forme naturali, includendo la biomimicry e la simulazione di elementi naturali, etc.

Sempre di più nel futuro gli utenti ed abitanti delle costruzioni e delle città ricercheranno la connessione con la natura per l’aumento del loro benessere e della salute. Questa tendenza è anche importante per la considerazione degli investitori, costruttori edili ed architetti, poiché secondo me e secondo ricerche effettuate, il mercato è disposto di pagare di più per appartamenti o uffici che integrano i concetti ambientali e soprattutto il biophilic design.

Perché hai deciso di promuovere i temi della green education nel nostro Comitato scientifico di GECO for School?

Trovo che tutti gli argomenti di cui sopra hanno bisogno di una larga divulgazione perché ad oggi non se ne parla ancora abbastanza e nelle sedi dovute. È importante di cominciare con la green education sin dalle scuole primarie, soprattutto alle superiori e nelle universitàpoiché la sostenibilità include i vari settori del mercato. Onorata di portare il mio contributo di idee.