Sistemi Educativi di Terza Rivoluzione Industriale

Sistemi e nuovi modelli di formazione professionale, aggiornamento e affiancamento, e corsi concettuali ispirati al nuovo modello sociale di Terza Rivoluzione Industriale

Segreteria Gestionale Piani Formativi  e Progettazione Corsi: Angelo Consoli, Leonida Bombace, Angelo Sicilia 
 
Coordinatori  Materie didattiche: Paolo Pavone, Peter Marchl
 
Coordinatori  Programmi formativi Comunitari ed Extra Cee: Giuseppe Guerrera - Antonio F. Parisi

Coordinatori Comunicazione e Logistica Corsi: Robin De Neuter, Lorenzo Gambino 

Componenti Tavolo Tecnico: Elisa Ventura, Claudia Puccio Scuderi, Marcello Alia, Massimo Martinez, Valeria Serpentini
 
 
Il CETRI-TIRES, dopo un accurato studio delle strategie europee legate alle rinnovabili e ad un'analisi delle possibili evoluzioni del mercato occupazionale nel prossimo futuro, ha creato un progetto di Educazione alla Terza Rivoluzione Industriale nelle scuole elementari, medie inferiori e medie superiori. 
 
Il progetto, intitolato "La TRI nelle Scuole", si propone di fornire agli studenti italiani delle scuole elementari, medie e superiori gli strumenti conoscitivi e pratici per specializzarsi e trovare occupazione nel campo delle tecnologie di Terza Rivoluzione Industriale.
 
Grande rilievo verrà dato, soprattutto nelle scuole elementari e medie, anche alla creazione negli alunni di una coscienza biosferica empatica.

Riteniamo, infatti, che un vero cambiamento nella società si possa ottenere solo attraverso una rivoluzione nelle menti delle persone, superando i vecchi modelli competitivi che hanno caratterizzato la Secodna Rivoluzione Industriale e che hanno portato il mondo sull'orlo del precipizio. 
 
Siamo lieti di presentarvi il nuovo Piano Formativo di Terza Rivoluzione Industriale preparato dal Comitato Scientifico del CETRI per il progetto La TRI nelle scuole!
 
I nuovi obiettivi europei

Le future strategie Europee, che riguarderanno il periodo successivo al 2012, dopo la scadenza del protocollo di Kyoto, dovranno contare su una partecipazione globale ed affrontare i cambiamenti climatici in modo onnicomprensivo ed ambizioso.
 
Nella 'visione condivisa' alla base del nuovo protocollo i Paesi industrializzati dovranno mirare ad una drastica riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2020 e, al contempo aiutare, con un sostegno tecnologico e finanziario, i Paesi emergenti nell'adottare modelli di sviluppo a basso tenore di carbonio e ad adattarsi ai cambiamenti climatici che sono ormai inevitabili.

Il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi posti dall’Europa sul piano energetico e climatico entro il 2020 richiede una nuova generazione di professionisti e tecnici dell’energia adeguatamente formato.
 
Al Parlamento Europeo si è discusso molto su come la transizione verso un'economia a zero emissioni stia modificando la domanda di competenze. Nella sua strategia Europea per il 2020, L'UE stabilisce come priorità per l'Europa la crescita sostenibile ed un'economia a basse emissioni competitiva sui mercati mondiali. Per raggiungere questo obiettivo, i cittadini Europei dovranno disporre delle giuste competenze tecniche.

Tale esigenza porterà i Governi ad impegnarsi nell’identificazione di figure occupazionali emergenti collegate alla Green Economy e nell'educazione e nella formazione e nell'apprendimento dei lavori "verdi".

Necessità di adeguamento dell’offerta formativa alle esigenze del modello della Terza Rivoluzione Industriale

Il nuovo modello energetico introdotto da Jeremy Rifkin, basato sulle risorse di cui possiamo avere disponibilità praticamente illimitata (il Sole, il vento, l’acqua, la terra), piuttosto che sulle risorse di cui non disponiamo indefinitamente (fossili, Uranio), è un sistema decentrato e interattivo (una sorta di internet dell’energia in cui tutti gli utenti sono non solo consumatori ma anche produttori di energia come per l’informazione attraverso i social network: i cosiddetti Prosumers); il modello energetico avrà la stessa velocità di sviluppo e diffusione dei sistemi informativi presenti su internet ed implicherà una alta intensità di lavoro anziché di capitali rispetto alle energie tradizionali, creando sviluppo, crescita economica, occupazione e innovazione tecnologica.

Passaggio fondamentale sarà integrare il sistema di produzione di energia dalle fonti rinnovabili con nuovi modi di stoccaggio attraverso l’Idrogeno, e la distribuzione attraverso le reti intelligenti.
 
Per tali ragioni solo una nuova generazione di professionisti dell’energia competenti in tutte le suddette nuove tecnologie e ben radicati nel territorio, potranno adeguare le capacità industriali alle crescenti possibilità e capacità di installazione sul territorio.

Necessità di una nuova generazione di tecnici dell’energia al passo con il nuovo mercato dell’energia 

Uno dei fattori di maggiore criticità per la rapida espansione di tali tecnologie è il capitale umano. Mentre le imprese si stanno rapidamente attrezzando sia con la ricerca che con apposite riconversioni tecnologiche per la produzione dei nuovi sistemi di produzione energetica decentrati non altrettanto velocemente procede la formazione di tecnici e installatori sul territorio dove queste nuove tecnologie andranno a diffondersi rischiando di creare una strozzatura distributiva che potrebbe vanificare lo sforzo produttivo delle nuove industrie energetiche proposto dall’Europa.

Per ovviare a questa lacuna, bisogna procedere dunque in parallelo e molto rapidamente con un programma volto a creare le competenze sul territorio per acquisire a livello locale le competenze professionali che siano pronte ad assemblare, installare, riparare e sostituire le componenti delle nuove tecnologie energetiche di Terza Rivoluzione Industriale, mentre l’industria mondiale si prepara a immettere sul mercato che sappiano pianificare la diffusione dei nuovi modelli energetici in base agli effettivi bisogni del territorio attraverso adeguati piani energetici territoriali.

La nuova generazione di tecnici dell’energia nel nuovo scenario energetico basato sulle fonti distribuite (Sole, vento, acqua, terra), saranno quelli che, capaci di manipolare le tecnologie che sfruttano tali fonti, riusciranno ad inserirsi nella nuova “Comunità dell’energia”, ovvero nel Network di condivisione energetica di Terza Rivoluzione Industriale .

Per queste ragioni si deve cominciare dalla formazione e dalla riqualificazione professionale.

Il nuovo percorso formativo della Terza Rivoluzione Industriale

La formazione di TRI si pone come obbiettivo di creare la coscienza e le basi per la  transizione verso il nuovo paradigma, riconsiderando l’uomo al centro dei modelli energetici, della politica e dell’economia, in contrapposizione al modello attuale frutto della Seconda Rivoluzione Industriale, ispirato alla pura logica del profitto con il risultato di creare enorme diseguaglianza sociale e sofferenze economiche, disoccupazione e sottoccupazione di massa.
 
Detto cambio di paradigma può avvenire soltanto passando da un nuovo regime energetico, “contrapponendo alla dittatura della tripla A, dell’estrema finanziarizzazione e virtualizzazione dell’economia, un modello che rimetta l’essere umano al centro dei modelli energetici, e a quelli della politica e dell’economia. Per questa transizione non c’è bisogno di enormi investimenti statali che sono fuori della portata degli enti locali. La palla ritorna nel campo del "piccolo". Le PMI, gli enti locali i cittadini. Il territorio riprende un protagonismo del quale era stato espropriato durante la seconda rivoluzione industriale, e le regioni che andranno più veloci su questa strada diventeranno guida da quì a vent’anni per tutte le altre, con le loro filiere locali, la loro autosufficienza energetica e le loro buone pratiche. La Germania lo sta già facendo e ha creato 500.000 posti di lavoro in meno di dieci anni. E la Germania ha chiuso con i fossili e con il nucleare”. (Angelo Consoli, Presidente CETRI-TIRES)  

Il nuovo percorso formativo di TRI, abbracciando tutti i cicli di istruzione previsti dall’ ordinamento scolastico, orienta progressivamente verso il nuovo mercato dell’energia, garantendo una continuità della formazione e nell’aggiornamento informativo attraverso il CETRI , agendo per diversi livelli, partendo dalle scuole primarie, con un processo di sensibilizzazione che si consoliderà nella scuola secondaria di primo grado e condurrà nelle scuole superiori ad una preparazione propedeutica alla specializzazione per diventare operatori in questo settore.

 
Programmi Operativi di questo Tavolo Tecnico:
 
Corso operativo su progettazione ed installazione di impianti fotovoltaici
 
Master presso l'Università di Tor Vergata a Roma
 
MasterGEM
 
Documenti e Link:
 
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