Chiusura virtuosa del Ciclo dei Prodotti
"La Terza Rivoluzione Industriale non produce rifiuti!"
Nuovi processi industriali di TRI per il recupero e lo sfruttamento a fini energetici dei rifiuti urbani ed extra-urbani. I "rifiuti" non sono altro che prodotti giunti alla fine del loro ciclo commerciale; sono riutilizzabili e riciclabili varie volte, a seconda dei materiali, e una gestione accurata del ciclo e riciclo dei prodotti di scarto può aiutare a tagliare drasticamente inquinamento ed emissioni di gas serra, creando al contempo decine di migliaia di posti di lavoro.

Il trattamento dei rifiuti urbani ha sempre rappresentato un impegno gravoso per gli amministratori delle città di tutto il mondo: da un lato, i rifiuti rappresentano lo scarto che la nostra società di prodotti usa e getta inevitabilmente produce. È l'impronta del nostro stile di vita, l'involucro del benessere della società del consumo.
D'altra parte, però, quando enormi quantità di rifiuti si accumulano, il loro trattamento può diventare un serio problema. Si ricorre sempre più spesso all'incenerimento indiscriminato dei rifiuti, in maniera legale o illegale, liberando enormi quantità di agenti inquinanti nell'ambiente.
Paul Connett, professore di tossicologia e chimica della St. Lawrence University di Canton, NY, da molti anni attivo nel campo dell'attivismo ambientalista negli USA e nel mondo, ha studiato per diverso tempo questi problemi, ed ha ideato e sviluppato "Rifiuti Zero".
Connett ha studiato gli effetti dello smaltimento dei rifiuti urbani tramite incenerimento e le attuali modalità di produzione dei beni di consumo, ravvisando un'enorme spreco di energia e una grave contaminazione ambientale derivante dalla gestione tradizionale degli scarti.
Per questo motivo Connett ha delineato e sviluppato un nuovo modo di gestire i rifiuti: il suo progetto si chiama "Rifiuti Zero" (Zero Waste), ed è geniale nella sua semplicità: tramite una gestione accorta e alcuni interventi preventivi sui prodotti stessi, "Rifiuti Zero" può rappresentare una valida alternativa economica al sistema dei rifiuti tradizionale, dove nuove risorse vengono continuamente utilizzate per rimpiazzare le risorse finite in discarica.
Può anche rappresentare un'importante alternativa per l'inquinamento, visto che la discarica produce una quantità significativa di inquinamento ambientale.
Schematicamente è possibile riassumere la strategia Rifiuti Zero in tre step:
- Eliminare incenerimento dei rifiuti e strutturare un sistema di raccolta che aumenti la quantità di materiale differenziabile ed ottimizzi la qualità del materiale da riciclare, diminuendo contestualmente la quantità di rifiuti prodotti;
- Incentivare il riuso del materiale riciclato, la riparazione di oggetti e operare scelte di vita che diminuiscano la percentuale di scarti (es. uso di prodotti alla spina);
- Sostenere la progettazione e la produzione di prodotti totalmente riciclabili, riutilizzabili e riparabili.
Il lavoro di Connett ha influenzato ed ispirato la Direttiva "Rifiuti" (2008/98) del Parlamento e del Consiglio Europeo del 19 novembre 2008, recepita nell'ordinamento nazionale italiano ad aprile 2010 ed entrata in vigore nel dicembre dello stesso anno, che ha introdotto il principio fondamentale delle tre "R": Riduzione – Riutilizzo – Riciclo.
La direttiva Europea raccomanda pratiche virtuose a livello locale che attraverso programmi di prevenzione dei rifiuti, (art.29) innanzitutto influenzino i consumatori a consumare meno e a privilegiare prodotti con imballaggi poco voluminosi per produrre meno rifiuti tipo carta, plastica, scatole, confezioni ingombranti e via dicendo.
In secondo luogo si dettano regole precise per il riutilizzo di oggetti e prodotti che non abbiano ancora concluso il loro ciclo di utilità, e che potrebbero essere riparati invece che gettati.
In merito al riciclo poi si dettano regole precise prescrivendo cosa occorre riciclare. In altre parole, viene stabilito cosa raccogliere, rielaborare, commercializzare e riutilizzare, partendo da materiali precedentemente considerati un rifiuto.
Per riciclare i rifiuti bisogna utilizzare un sistema di raccolta differenziata che selezioni già a partire dalle abitazioni o dalle industrie le componenti recuperabili: umido, carta, vetro, plastica, alluminio.
Le norme dettate dalla direttiva recano molteplici vantaggi: si tratta di vantaggi collocati non solo sul piano ambientale ma anche su quello sociale:
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permette di ridurre la quantità di rifiuti da smaltire;
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permette di ridurre il prelievo di materie prime dall'ambiente naturale;
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permette di ridurre il consumo energetico derivante dalla trasformazione delle materie prime;
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permette di guadagnare denaro con la vendita del materiale riciclato alle industrie che lo rielaborano.
Il Tavolo Tecnico del CETRI-TIRES vuole studiare strategie di chiusura del ciclo dei rifiuti applicabili a livello locale che seguano i principi Europei e studiare l'interrelazione fra energia e rifiuto sia sul piano della riduzione del consumo energetico (come prescritto dalla Direttiva) che su quello della produzione di energia secondo principi di residualità, dopo aver messo in campo prioritariamente strategie atte a realizzare politiche di riduzione, riuso e riciclo.
Il lavoro del Tavolo Tecnico prenderà in considerazione anche e soprattutto l'impatto socio-economico di tali politiche, considerando il saldo netto sul piano occupazionale che su quello della creazione di attività economiche. Infine, ma non ultimo in ordine di importanza, verranno valutati i processi partecipativi per permettere ai cittadini di intervenire nelle decisioni che riguardano la chiusura del ciclo dei rifiuti, e le conseguenze sul piano della democrazia, della sicurezza e della legalità.
Struttura del Tavolo Tecnico
- Politiche di Risparmio
- Politiche di riutilizzazione
- Politiche di incentivo al riciclo
1 – Incentivi alla raccolta differenziata
2 – Tecniche di organizzazione della differenziata
3 – Incentivi all'organizzazione di filiere commerciali del riciclo
- Gestione energetica del rifiuto
1 – Riduzione dei consumi energetici
2 – Tecnologie utili a realizzare strategie energetiche conformi all'art. 12 della direttiva ("Waste to energy")
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Documenti e Link:
VIDEO:
Presa Diretta – Immondizia Zero
Reduce, Reuse, Recycle [In That Order]









