Arti visive di Terza Rivoluzione Industriale

Sviluppo di progetti artistici per l'armonizzazione tra uomo e natura in un contesto di Terza Rivoluzione Industriale
 
Coordinatore: Antonino Gambino
 
 
 
“Solo quando l’ultimo fiume sarà prosciugato, quando l’ultimo albero sarà abbattuto, quando l’ultimo animale sarà ucciso, solo allora capirete che il denaro non si mangia”
Toro Seduto dei Sioux Lakota

ARTE, AMBIENTE, ARMONIA

Sin dalle origini, il rapporto tra l’uomo e la natura si è espresso attraverso l’arte, poiché essa è la testimonianza incessante della cacciata dell’uomo dall’Eden, cioè del costante conflitto tra il suo essere “animale vivente” e la sua dimensione drammaticamente culturale e, quindi, “innaturale”.

I greci, con Platone, intendevano l’arte come “mimesis”, cioè imitazione della natura, che a sua volta era imitazione delle idee collocate nell’iperuranio. Tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800 il paradigma dell’arte cambia ed essa diventa piuttosto un’operazione di interpretazione sia della natura che del sociale, come anche espressione della soggettività umana. Attraverso questo cambiamento radicale, oggi l’arte può esprimere le varie inquietudini dell’uomo, non ultima quella di un’estinzione totale.

ARTICOLAZIONE TEMATICA
La presente iniziativa ha l’ambizione di puntare ad un percorso di sensibilizzazione sui temi ambientali, coniugando insieme aspetto estetico (ARTE), ecologia ed energia (AMBIENTE), uomo e natura (ARMONIA).

L’arte si pone come momento di riflessione e di esplorazione, creando una interconnessione tra il mondo artistico e le problematiche esistenziali dell’uomo, odierne e future, quale essere pensante e abitante della “Terra”, quindi tra il linguaggio dell’arte contemporanea e la capacità di ascolto visivo della società.

La forza della “Visione”, la capacità di proiettare sul momento, ad immaginare presente e futuro, superando il momento stesso e trasformando l’idea(messaggio visivo) attraverso le generazioni e la storia in realtà di fatto.

Infatti, l’arte in tutte le sue rappresentazioni, occupa uno spazio importante nel pensiero e nell’immaginario delle persone, così come nel loro ambiente, nelle piazze, nei musei, nelle case private. Nella sua immobilità e nel suo silenzio, l’arte si deposita estendendosi nel tempo nello spazio, del singolo e della collettività, fino a tracciare segmenti di una storia e diventare, infine, scrigno della memoria umana. Proprio per questo l’arte si può muovere ed operare nell’ambito del recupero e della riscoperta di un’identità culturale, sociale e territoriale sempre più in via di estinzione.

Il fondamento di tale operazione è la consapevolezza che nella nostra epoca nessuna filosofia progettuale, nessun paradigma, sia esso artistico che scientifico, può prescindere dal vincolo di uno sviluppo armonico economico, estetico, energetico con le esigenze del pianeta. L’idea di uno sviluppo proporzionato alle esigenze planetarie, trova rappresentazione formale nella figura matematica della divina proporzione o numero aureo, di leonardiana memoria, i cui rapporti sono l’umanità e l’energia, l’ambiente e il suo futuro.

Non dimentichiamoci del proverbio Masai che recita: “Trattiamo bene la terra su cui viviamo: essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli”.

OBIETTIVI DEL TAVOLO TECNICO
  • Diffondere il rispetto della sostenibilità ambientale
  • Integrare l’uomo e la natura
  • Riscoprire i legami della natura con la storia e le tradizioni
  • Difendere la natura come luogo di memoria dell’umanità
  • Superare i confini tradizionali dell’arte
  • Usare materiali il più possibili naturali per non danneggiare l’ambiente
In collaborazione con strutture istituzionali, pubbliche e private.

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