Il Vice Presidente Tajani scommette sulla Crescita con MISSION GROWTH – Missione Crescita (sostenibile e democratica)

IMG_286330 maggio 2012

Mission Growth (Missione Crescita), la conferenza organizzata dal Vicepresidente della Commissione Europea Delegato all’Industria Antonio Tajani, rappresenta l’inizio di una strategia nuova mirante alla crescita anziché al rigore, imperniata sulla visione della Terza Rivoluzione Industriale di Jeremy Rifkin.  Nella Conferenza il Vice Presidente Tajani è stato molto incisivo nel dimostrare che le dinamiche occupazionali della seconda rivoluzione industriale sono entrate definitivamente in crisi perchè l’era dei fossili ha raggiunto il limite massimo della sua efficienza energetica aggregata (come affermato da Jeremy Rifkin nella sua relazione introduttiva, in cui Rifkin ha anche sottolineato che  il rallentamento del PIL e l’aumento della disoccupazione e della disuguaglianza si stanno verificando in tutto il mondo come risultato del declino del potenziale produttivo della infrastruttura della seconda di rivoluzione industriale, quella che ha permesso di alimentare gestire e far girare l’economia attraverso telecomunicazioni centralizzate, energia (fossile e nucleare) centralizzata e trasporti e logistica basati sul motore a scoppio. Questa infrastruttura antiquata è ormai entrata nella sua fase terminale in tutto il mondo.

Rifkin col Presidente Barroso prima di Mission Growth

Jeremy Rifkin concludeva poi che  “ è necessario costruire e estendere una nuova infrastruttura intelligente di Terza Rivoluzione Industriale, ad alto tasso di integrazione digitale, che dovrà comprendere anche una rete Internet 5G, un’ Internet dell’energia rinnovabile digitalizzata, un Internet della mobilità automatizzata e digitale basata su veicoli elettrici e a idrogeno, circolanti in tessuti urbani intelligenti collegati interattivamente nell’Internet delle cose (IdC). Questa nuova infrastruttura intelligente diventa una priorità fondamentale nel riposizionamento dell’IEuropa sullo scacchiere mondiale per la transizione verso la nuova dimensione di spazio commerciale, sociale e politico pienamente integrato”. E in proposito, Rifkin ha voluto sottolineare l’enorme spazio di protagonismo che si apre con l’Europa delle autonomie locali in applicazione del principio di sussidiarietà. 

La prossima tappa del cammino dell’UE vedrà, secondo il noto professore americano,  più potere economico e politico in località e regioni e tale potere sarà condiviso oltre i confini che si estendono in tutta Europa e in tutto il mondo, in perfetta sintonia con il principio di sussidiarietà che rappresenta perfettamente l’idea di “power to the people”, -sia letteralmente nel senso di energia per tutti, che figurativamente nel senso di potere alle persone-.

La realizzazione concreta di questo richiede una stretta collaborazione fra le regioni per creare in Europa le necessarie economie di scala laterali per un sempre maggiore protagonismo delle comunità locali.
Questa interpretazione originale e creativa del principio di sussidiarietà lancoata dal professor Rifkin nella confere
nza Mission Growth è stata apprezzata e rilanciata dal Vice Presidente Tajani in una specie di duetto a distanza con l’illustre ospite americano. Tajani ha concluso cheproprio sul terreno indicato da Rifkin, della Terza Rivoluzione Industriale, l’economia europea può giocare la sua partita per diventare più competitiva in rapporto alle economie continentali asiatiche e a quella americana.  


La conferenza, organizzata dalla Commissione Europea e partecipata da personalità di spicco nel panorama europeo ed internazionale come Jeremy RifkinAntonio TajaniJosé BarrosoWerner HoyerPhilip Lowe, si è svolta il 29 maggio 2012 a Bruxelles.
I risultati di Mission Growth si sono visti – e si continuano a vedere – nelle strategie energetiche dell’Unione Europea: di recente è stata pubblicata la Comunicazione della Commissione Europea su “Un’industria Europea più forte per la crescita e la ripresa economica” (COM 2012-582), fortemente incentrata sui temi trattati durante la conferenza di Bruxelles.
Di seguito maggiori informazioni sulla conferenza e sulle politiche energetiche da essa ispirate: