Permacultura in Europa

Il Tavolo Tecnico del Cetri-Tires per la permacultura si prefigge di diffondere la conoscenza e la pratica di questa disciplina mediante un lavoro di divulgazione, sensibilizzazione e connessione nel solco delle attività condotte dai permacultori nel mondo.

Coordinatore: Ignazio Schettini

Collaborazioni  Tavolo Tecnico:Giuseppe Guerrera, Flavio Troisi, Leonida Bombace, Giuseppe Lo Monaco, Luciano Manna ,Gabriele Gismondi.

La Permacultura è un movimento globale paritario costruito intorno a tre etiche universali condivise – cura della Terra, cura delle persone, equa condivisione delle risorse – e a un set di principi per la progettazione e la vita di tutti i giorni.

In permacultura non ci sono gerarchie, ma connessioni fra pari che accettano il principio del feedback e della autoregolazione, in accordo con le intenzioni originali del padre fondatore del movimento, Bill Mollison (1928- 2016), che dedicò la sua vita alla divulgazione di questa scienza di progettazione. La permacultura viene tramessa a tutt’oggi, e per espressa volontà di Mollison, principalmente attraverso un sistema di educazione informale, sebbene non manchino esempi in ambito educativo formale.

Che cos’è la permacultura?

La permacultura – dalla contrazione delle parole inglesi “Permanent Culture” [Cultura Permanente] – è un quadro concettuale per la progettazione e realizzazione di modi di vivere resilienti, sostenibili e rigenerativi per la terra, le persone e l’economia. È un metodo pratico per sviluppare sistemi in armonia con la natura, efficienti e produttivi, che possono essere applicati da tutti e ovunque.
Quando parliamo di permacultura, quindi, ci riferiamo a una cultura che intende essere l’opposto della cultura dell’effimero, del transitorio e della precarietà in cui siamo immersi attualmente.

La permacultura non è niente di strano o complicato – i suoi principi e le sue strategie sono alla portata di chiunque e ovunque:

  • alloggi in città, cortili
  • case e giardini in periferia
  • orti e piccole tenute
  • spazi comunitari
  • fattorie e grandi proprietà
  • zone di campagna e aree protette
  • aree commerciali e industriali
  • strutture educative
  • terreni abbandonati e inquinati
“La sfida più grande che dobbiamo vincere è passare dal consumo alla produzione, anche su piccola scala, nei nostri giardini. Se lo farà anche solo il 10%, avremo abbastanza per tutti.”BILL MOLLISON

Come è nata?

La permacultura ha avuto origine dalle osservazioni e ricerche dei due cofondatori Bill Mollison e David Holmgrem, in Australia negli anni Settanta, e da allora si è diffusa in tutto il mondo, evolvendosi e abbracciando una rosa di discipline sempre più ampia. È un corpus di conoscenze in evoluzione, con una sua letteratura di stampo scientifico, umanista e spirituale (ma non religioso, perché la permacultura è laica e trasversale a tutti i credo).

 Bill Mollison

La permacultura affronta temi come la coltivazione, l’architettura sostenibile la creazione di comunità, il business. I suoi principi vengono applicati, sviluppati e affinati da donne e uomini in tutto il mondo, in diversi contesti ambientali e culturali, sempre con l’obiettivo di minimizzare l’impatto ambientale e massimizzare il benessere e i benefici derivanti da una vita in armonia con la natura. La permacultura è in costante evoluzione, non è un corpus dogmatico, ma un quadro concettuale che aiuta a pensare in modo sistemico.

Apprendere e praticare la permacultura significa entrare a far parte di una comunità globale di persone unite da una comune concezione delle priorità, e possedere una chiave efficace per realizzare il cambiamento che tutti desideriamo nel mondo.

Quanto alla formazione in permacultura, occorre bandire alcuni equivoci. La si sente talvolta descrivere come un mero ritorno al buon senso comune, spesso di radici contadine. Benché la permacultura sia una fervida alleata della cultura contadina che lavora con la natura anziché contro di essa, essa non si esaurisce in un ritorno al passato, ma propone un modello che punta al futuro.
David Holmgren

La permacultura non è qualcosa che si apprende per osmosi solo perché si vive in campagna o si coltiva l’orto – sebbene molti principi siano senza dubbio stati tramandati dai coltivatori tradizionali. È qualcosa di leggermente diverso.

L’apprendimento delle basi scientifiche per la progettazione in permacultura avviene in tutto il mondo soprattutto attraverso la partecipazione a un corso intensivo codificato da Bill Mollison e denominato PDC – Permaculture Designe Course [Corso di Progettazione in Permacultura]

Se non si partecipa a tale corso intensivo, ne esistono molti altri introduttivi o focalizzati su specifici temi. Inoltre sono presenti tantissimi libri di permacultura, purtroppo solo alcuni in italiano, da cui attingere.

La permacultura è alla portata di tutti – non è appannaggio dei soli agronomi, architetti o di altre categorie professionali – ma va precisato che richiede l’apprendimento di alcune conoscenze essenziali. Non un ritorno al buon senso comune, quindi, ma la costruzione di un buon senso niente affatto ordinario, sebbene fortunatamente in espansione.

Una soluzione semplice a problemi complessi

Al di là di ogni altra considerazione, la permacultura è prima di tutto uno strumento per risolvere la crisi ecologica in corso cominciando da casa propria, ovunque ci si trovi.

“Sedendo sugli scalini dietro casa, abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per vivere una buona vita. Siamo circondati da sole, vento, altre persone, edifici, pietre, mare, uccelli e piante. Cooperare con tutte queste cose porta armonia, competere contro di loro porta disastri e caos.” BILL MOLLISON

È inoltre una potenziale fonte di benessere, connessione, evoluzione e serenità per ogni donna, uomo e bambino di questo pianeta, ed è tenendo a mente questo che il Cetri-Tires apre il suo tavolo tecnico sulla permacultura, un luogo di confronto e raduno per tutti i permacultori e sostenitori di questa visione di un futuro in armonia con la natura. A cominciare da subito.

“Nonostante i problemi del mondo siano sempre più complessi, le soluzioni restano di una semplicità imbarazzante.” BILL MOLLISON

Promuovere la gestione sostenibile e idonea delle risorse naturali, come l’acqua, il suolo e l’aria, privilegiando i sistemi agricoli rispetto alle pratiche agricole individuali che apportano molteplici benefici come la gestione migliorata dei pascoli permanenti, dell’agricoltura biologica e della permacultura. 

Migliorare la risposta dell’agricoltura dell’UE alle esigenze della società in materia di alimentazione e salute: alimenti sani, nutrienti e sostenibili prodotti mediante metodi di agricoltura biologica, privilegiando alternative non chimiche ai pesticidi, sprechi alimentari, agricoltura biologica e benessere degli animali, garantendo un’attuazione tempestiva e più rigorosa del principio One Health, in particolare le norme dell’UE sull’uso metafilattico e profilattico degli antibiotici nell’allevamento di animali.

Per la prima volta dal gruppo di lavoroi di questo Tavolo Tecnico è stato inserito all’interno di un testo UE la parola PERMACILTURA (pag 111).  sono stati inseriti corsi di progettazione alla PERMACULTURA per agricoltori e pratiche di rigenerazione del suolo.

 Da qui parte la battaglia affinché queste proposte diventino realtà per cambiare definitivamente l’Agricoltura in Europa dando linfa all’agro-ecologia, ai giovani e vecchi agricoltori che sognano la serenità alimentare, fisica e mentale;

Il Cetri-Tires ha aperto questo Tavolo Tecnico e da tempo  lavora per promuovere la Permacultura e diffondere i suoi principi . L’interesse del Circolo di Terza Rivoluzione Industriale per la Permacultura  nasce dalla conoscenza e lettura del manuale di progettazione di Bill Mollison che ha tantissimi collegamenti e supporta quelle che sono le visioni dell’economista Jeremy Rifkin per una società a costo Marginale zero. Siamo partiti da questa considerazione e abbiamo scoperto un mondo di persone fantastiche che si propongono per realizzare le  comunità villaggio che  dovrebbe essere l’espressione dello spirito familiare, un’estensione della famiglia piuttosto che una collezione di individui in competizione fra loro. Era il  sogno di Gandhi,  non quello dell’autosufficienza individuale e neanche dell’autosufficienza familiare ma dell’ autosufficienza della comunità villaggio.

Il Cetri ed i suoi  Tavoli Tecnici  dedicati metteranno in relazione i principi di permacultura con quelli di economia circolare e con  i processi di decarbonizzazione dell’agricoltura a sostegno e diffusione dei principi della Agroecologia.

L’economia circolare è definita in opposizione a quella lineare, in cui si estraggono le materie prime, si fabbricano i prodotti, li si usano e poi si buttano via (l’approccio “take, make, use and throw away”, come l’ha chiamato il vicepresidente della Commissione Europea  Frans Timmermans): chiudere il cerchio significa riusare, riciclare, recuperare tutto quello che è possibile, invece di buttarlo via (o di bruciarlo), e in questo modo aumentare l’efficienza dei processi di produzione e del ciclo di vita dei prodotti, diminuirne i costi e gli sprechi, ridurre notevolmente l’impatto sull’ambiente (e sul clima) che deriva dalla messa in discarica dei rifiuti (o, in misura minore, dal loro incenerimento). Allo stesso tempo, si riduce anche il consumo delle materie prime, che possono essere sostituite nella produzione con le cosiddette “materie prime secondarie”, ovvero ricavate dal riciclo di quelli che non dovrebbero più essere considerati come “rifiuti”.Il nostro Controllo di Circolarità, che è basato sullo specifico prodotto o servizio, valuta una pluralità di criteri per stabilire che un’impresa raggiunga un livello di circolarità in ogni ambito della sua attività. La circolarità del design, per esempio, deve includere tutta la filiera, dalla ricerca dei materiali alla manifattura al packaging. Ogni prodotto deve essere pensato per un uso ottimale e orientato al riuso e se possibile al riciclaggio. Il design deve anche lavorare sul comfort e sulla funzionalità di ogni elemento e la durata complessiva del prodotto. Il packaging, inoltre, deve essere progettato per ridurre al minimo gli sprechi e il prodotto o servizio stesso deve essere disegnato secondo un modello aziendale che sia circolare da tutti i punti di vista, compresa la relazione con l’utente finale. Una buona compagnia circolare deve anche implementare sistemi di raccolta e riciclaggio dei prodotti e materiali. Naturalmente nel controllo intervengono anche valutazioni sull’impatto ambientale complessivo dell’azienda, dalle emissioni di CO2 all’equità sociale ed eticità dei modelli di business.

“I contadini saranno i principali protagonisti della terza rivoluzione industriale, che partirà dai villaggi, dalle aziende agricole, dalle campagne. La prima rivoluzione industriale con la macchina a vapore e la seconda con l’elettricità, hanno utilizzato energie provenienti da materie fossili. La Terza Rivoluzione Industriale sarà quella dell’energia pulita e sostenibile e partirà dalle campagne, perchè l’agricoltura costituisce l’unica attività umana basata sulla fotosintesi. Da secoli gli agricoltori lavorano grazie al sole e quindi vi sollecito a darvi da fare per costruire e utilizzare energia pulita, rinnovabile.”  Citazione di Carlo Petrini

Il CETRI-TIRES ha raccolto l’appello di Carlo Petrini del libro “Terra Madre” e ha creato un Tavolo Tecnico di esperti di energia coordinato dal direttore tecnico Peter Marchl e Angelo Parisi per lo sviluppo di un rivoluzionario progetto che coinvolge i vari rami del settore agricolo, con l’obiettivo di eliminare le emissioni di gas serra dai processi produttivi del settore primario.

Il Tavolo Tecnico per la decarbonizzazione dell’agricoltura mira anche a rimettere le energie rinnovabili al loro giusto posto: al servizio dell’agricoltura. E in ultima analisi al servizio dell’uomo, che dall’agricoltura trae sostentamento ed energia.

Fare energia per il territorio e l’agricoltura, e non viceversa, ecco il semplice segreto della Terza Rivoluzione Industriale a supporto della permacultura.

Link Servizi Stampa :

L’Europa riparte dalla Terra – Cambiare l’Europa partendo dall’ecologia.

L’EUROPA RIPARTA DALLA TERRA: “Se metti la tua opera, la tua energia, il tuo lavoro al servizio di un’industria che…

Pubblicato da Piernicola Pedicini – Portavoce M5S al Parlamento Europeo su Mercoledì 1 maggio 2019