الخميس, مارس 4, 2021

Parlamento europeo, un altro passo avanti verso l’economia circolare con il nuovo Piano d’Azione

Oggi è una giornata importante per chi, come me, opera con convinzione affinché la transizione verso un sistema di economia circolare si realizzi pienamente e non solo sul piano delle intenzioni” – Eleonora Evi, eurodeputata dei Verdi europei, membro titolare in commissione ambiente.

Al Parlamento europeo riunito in plenaria, infatti, è stato votato il Piano d’Azione sull’economia circolare, un testo importantissimo focalizzato soprattutto sui principi della prevenzione e della riduzione. Non nego la soddisfazione di aver contribuito al miglioramento della proposta, con molti dei miei emendamenti” – prosegue l’europarlamentare.

Uno dei punti nodali del Piano d’Azione è senza dubbio la richiesta alla Commissione di stabilire, entro il 2021, principi di sostenibilità e standard specifici sulla performance ambientale di tutti i prodotti introdotti nel mercato Ue. A questo si aggiunge la richiesta di un’etichettatura che fornisca informazioni corrette e trasparenti ai consumatori e quella di un passaporto per i prodotti digitali che dia informazioni sulla durata, il riutilizzo, la riparabilità del prodotto e l’eventuale presenza di materiali e sostanze chimiche.

Un ulteriore aspetto sul quale mi impegno da tempo, è la richiesta di misure concrete contro il greenwashing e le false dichiarazioni ambientali che, come emerge da un recente studio condotto dalla Commissione europea, secondo cui quasi la metà delle aziende che si posiziona come “amica dell’ambiente” mente, rappresentano un problema reale e sempre più diffuso. I risultati conseguiti oggi, tuttavia, non sono che un punto di partenza per ottenere obiettivi più ambiziosi, come la definitiva eliminazione della pratica dell’incenerimento, un’attività che, oltre a non essere assolutamente assimilabile ai principi del Green New Deal, rappresenta un serio pericolo la salute dei cittadini” – aggiunge Eleonora Evi, che conclude con un monito: “Voglio sottolineare che l’economia circolare è l’unica soluzione alle nuove sfide messe in evidenza dalla pandemia, l’unica in grado di rafforzare le catene del valore all’interno dell’UE, creando nuovi posti di lavoro ed ecosistemi industriali più resilienti e sostenibili. Per questo è un treno che non possiamo permetterci di perdere, per rilanciare la nostra competitività e salvaguardare la nostra salute”.

Fonte Greens/EFA – 9 febbraio 2021

L’ecologia e l’ambiente nelle opere di Dante fonte di ispirazione di una giovane scrittrice

A Dante e al suo rapporto con la natura si è ispirata Debora Fabietti per il suo libro “La Gallina Commedia” dedicato ai bambini e ai ragazzi, ma anche agli adulti. Si ispira alla cantica dell’Inferno ed è composto da 21 capitoli. Ogni capitolo inizia con una parte in rima e contiene tre pagine, numero ricorrente nelle terzine di Dante.

Il libro è davvero originale perché si ispira alla Commedia per trarre un insegnamento ecologico. Se Dante fosse vissuto ai nostri giorni di sicuro avrebbe dedicato parte dei suoi versi all’inquinamento dell’ambiente e alla natura.

CLICCATE QUI PER L’ACQUISTO:

La Gallina Commedia – Debora Fabietti – Europa Edizioni

www.europaedizioni.com/prodotti/la-gallina-commedia-debora-fabietti/

E un sogno piuttosto verosimile, quello che spinge un pollo qualunque ad addentrarsi in boschi bui e mondi sconosciuti. Guidato da un’abile gallina in vesti medievali e accompagnato da innumerevoli personaggi buoni e crudeli al tempo stesso, ripercorrerà, tramite varie esperienze altrui, i propri passi, analizzando le proprie colpe quotidiane in cerca di redenzione. “La Gallina Commedia”, rivisitazione poco ortodossa del capolavoro di Dante Alighieri, è un libro per bambini, ragazzi e adulti interessati ai problemi ambientali che affliggono il pianeta in questo periodo storico. Impreziosiscono il volume le illustrazioni dell’autrice, a dimostrazione di un talento a tutto tondo, che spazia dalla prosa al disegno alla poesia, raffinato in una ironia pungente, che conquista e fa riflettere.

Ecologia, Dante Alighieri e la Divina Commedia: cos’hanno in comune? Come considerava Dante la natura e l’ambiente? Nella XX Settimana della Lingua Italiana nel Mondo lo scopriamo attraverso La Gallina Commedia, il libro di Debora Fabietti e uno studio della Società Dante Alighieri.

Dante e al suo rapporto con la natura si è ispirata Debora Fabietti per il suo libro La gallina Commedia. Uno studio più approfondito su Dante e la scienza è stato promosso dalla Società Dante Alighieri. Il libro di Debora Fabietti è davvero originale perché si ispira alla Commedia per trarre un insegnamento ecologico. Se Dante fosse vissuto ai nostri giorni di sicuro avrebbe dedicato parte dei suoi versi all’inquinamento dell’ambiente e alla natura.

Debora Fabietti

Dante Alighieri: l’ecologia e l’ambiente nelle sue opere

Se pensi a Dante, pensi al poeta e allo scrittore. Non dobbiamo dimenticare che a quei tempi il sapere era enciclopedico, ovvero si studiava tutto. Discipline umanistiche e scientifiche convivevano molto di più di quel che accade oggi dove si va verso una specializzazione a discapito di una visone d’insieme.

Più anime coincidono nella stessa persona e anche Dante ha amato la natura e l’ambiente raccontando quello che vedeva nella sua epoca. La Società Dante Alighieri ha condotto uno studio su Dante uomo di scienza. Soprattutto nelle sue opere dette minori troviamo espresse le sue conoscenze scientifiche.

Dante ha studiato e ha scritto di Astronomia, Geografia, Minerali, Animali e Studio del cosmo.

Il suo approccio alla natura deriva dalla sua formazione presso l’Ordine dei Francescani. Che Dante abbia amato la natura e l’ambiente lo si vede nella sua attenzione ai particolari e nell’utilizzo delle proprie conoscenze per aiutare altri uomini e la natura stessa.

La natura come sorpresa e meraviglia

Nella sua Commedia, utilizza le parole per raccontare e per denunciare ciò che non funziona nel mondo e nella società. Una persona attenta ai problemi del proprio tempo. Oggi Dante sarebbe nelle piazze assieme a Greta e ai giovani del Fridays for Future per chiedere ai politici di prendersi cura del Creato.

Dante studia tutte le diverse discipline di tipo scientifico, approfondisce molti autori, utilizza numerose fonti. Ha una sua capacità critica e di giudizio. Osserva il mondo nel suo insieme e nei particolari. Si pone tante domande, ha molti dubbi. Non è forse questo, lo scienziato moderno?

I numeri sono alla base delle rime e della costruzione della Divina Commedia. La fisica è nelle ruote che regolano il tempo. Si viaggia nelle sfere del Paradiso. La geometria è utilizzata nei paragoni. Il pentagono contiene il quadrato e il quadrato contiene il triangolo.

Dante è esperto di astronomia e astrologia e la Divina Commedia piena di leggi che governano le stelle. Le stelle sono così importanti perché ai tempi di Dante, si pensava fossero gli strumenti usati dal divino per esprimere il proprio volere attraverso la natura. Ed è per questo che le ritroviamo nell’ultimo verso di ciascuna delle tre cantiche. 

Dante ha rispetto per la natura. Guarda la natura con stupore e meraviglia. Conosce i bestiari medioevali e li utilizza. La volpe è astuta, il leone è coraggioso. Forse un po’ semplice, ma vero. Il volo degli uccelli, la voglia di libertà affascinano il poeta. Dante osserva la Natura con l’occhio del naturalista. La natura non è statica, ma in continua trasformazione, sempre in movimento. 

Dopo il viaggio all’interno della Divina Commedia, Dante coinvolge ancora oggi e ci invita ad intraprendere un nuovo viaggio: guardare la natura con occhi curiosi. Fonte recensione Curiosa di Natura, di Ambiente, Ecologia e Vivere Sostenibile: www.curiosadinatura.com

CLICCATE QUI PER L’ACQUISTO:

La Gallina Commedia – Debora Fabietti – Europa Edizioni

www.europaedizioni.com/prodotti/la-gallina-commedia-debora-fabietti/

Classifica finale Smart Talk Video Contest 2021 con Menzione Speciale a Blu Eco Line – River Cleaner – Raccolta dei rifiuti di plastica flottanti dai fiumi

Grazie alla partecipazione di una giuria di esperti: Olimpia Ponno, Cristina Gabetti, Valentina Parenti, Angelo Santi Spina ed il nostro coordinatore generale Antonio Rancati, i progetti Smart Talks di Geco Expo sono stati classificati attraverso i criteri di: fattibilitàinnovazioneoriginalità dell’idea e del progetto, impatto sostenibile e biodiverso; replicabilità del progetto e dell’idea; capacità di coinvolgere fattivamente le persone.

I primi 3 vincitori sono stati i beneficiari dei premi messi a disposizione da GECO Expo e dai numerosi partner che hanno deciso di supportare e promuovere il progetto.

Ecco la lista e classifica completa dei video partecipanti:

PosizioneTitolo del progetto
Biova srl – La sostenibilità nel food and beverage
Ecoplasteam – EcoAllene – Riciclo di imballaggi poliaccoppiati
Filo&Fibra cooperativa di comunità – La cassetta di cottura
FB Innovation srl – Pin Bike – Incentivi chilometrici per chi usa la bicicletta
Boschi Vivi Soc. Coop – Il bosco a scopo commemorativo
Inspire – ReFRESH – Free From Trash is Inspire’s school project
Wiseair Arianna – Vaso da balcone che misura la qualità dell’aria
Blu Eco Line – River Cleaner – Raccolta dei rifiuti flottanti dai fiumi
TEST 1 SRL – FOAMFLEX200 – Tecnologia brevettata di assorbimento per idrocarburi e loro derivati
10°Cityfriend – A friend in need is a friend indeed
11°Wind City – Energies from a Variable Nature
12°REFILL ITALIA – Per la riduzione del consumo di acqua in bottiglia.
13°Solar Power Innovation System S.r.l Montanari Innovation System – illuminazione a basso impatto ambientale
14°Birdi – La piattaforma tecnologica per l’agricoltura di precisione
15°Is CLEAN AIR Italy Srl – APA – Air Pollution Abatement Technology
21°EK Service srl – iThanks – Controllo date di scadenza dei prodotti automatizzato
19°Endelea Dream Bold – Moda etica che unisce Europa e Africa
17°Eredi Masolini snc – RE-BORN shoes
16°Greenovation  s.r.l. – Progetta la tua riqualificazione energetica
18°Ricexperience – BIKESQUARE BARAGGIA – Per esplorare il territorio
20°TripForDog srl – La Guida Turistica a 4 Zampe
22°Chemicle – Trasformazione del siero di latte per l’indurstria chimica
23°Krill Design – Co.ffee Era: la sostenibilità a misura di quartiere. Dal caffè a un’economia circolare locale
24°SINEGLOSSA – NONTURISMO –  Nuova forma di promozione territoriale
25°MUV B Corp – MUV game – Mobility Urban Values
26°Vagabondareconstile.it – Gamefood – format di food expirience e turismo gastronomico
27°FRIECO Società Benefit srl – Soluzioni innovative per la gestione  dei rifiuti
29°Energy LighT – ELT – Illuminazione intelligente
28°Mixcycling Srl – La seconda vita del residuo
30°UNA srl – Smart up the city
31°Lifegate plasticless – Ridurre l’inquinamento dei mari, dei laghi e delle darsene cittadine
32°SaveBiking – Incentiva le persone a muoversi in modo sostenibile
34°Mastra Sa’ srl – Your Closet My Closet
33°Seabreath srl – Wave energy
35°4GoodCause – Piattaforma Innovativa per la tutela ambientale
36°Fondazione DAREFRUTTO – Centro di Educazione Ambientale
37°Tglobal S.r.l. – Tedtrip progetto social impact di Turismo Sostenibile ed Esperienziale
38°#EV.IT – Piattaforma turistica online che organizza il tuo viaggio 100% green!
39°Piattaforma Agricolus – Unisce le principali applicazioni dell’agricoltura di precisione
40°Ecoistituto Siciliano – Riqualifica del parco suburbano Angelo D’Arrigo di Valverde
42°REGROWTH – Tecnologia per trasformare il settore agricolo da antagonista della natura a protagonista della sostenibilità
41°Parla Sostenibile racconta la sostenibilità alimentare
44°Ecoevents Certificazione eventi sostenibili
43°O2 Forest S.r.l.s. – VEZUA Marketplace dove vendite e acquisti creano valore sociale e ambientale
45°Windtime srl – Hely-wind – energie rinnovabili dal vento in quota
46°Leaverrs – Coaching nel tuo viaggio in solitaria
47°Needo srls – Needo, il primo nido on demand
48°Ambiente e Salute, Rete d’imprese sostenibili – Certificazione eventi sostenibili
49°LetMe.Green – Comparatore di offerte dedicate all’acquisto di alberi a scopo di riforestazione
50°GreenFlea – E-commerce c2c per la compravendita di prodotti ecosostenibili
51°The thinking clouds – Genius Loci – Assistente virtuale per la scoperta del territorio

Un concorso dedicato a idee e progetti legati alla buona e costante pratica della SOSTENIBILITÀ e della BIODIVERSITÀ. Presentati a livello individuale o di gruppo-team che hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della vita umana e ambientale nella quotidianità e in ogni luogo o situazione: in città, in vacanza, in viaggio, nei luoghi di lavoro, nel pubblico, nel privato.

Una menzione speciale a Blu Eco Line – River Cleaner – Raccolta dei rifiuti flottanti dai fiumi che ha ottenuto il miglior punteggio per il criterio SOSTENIBILITÀ BIODIVERSITÀ (rendering nell’immagine).

Il concorso SMART TALK VIDEO CONTEST di Geco Expo alla sua prima edizione ha raccolto un’ampia partecipazione, un complessivo di 51 progetti candidati e selezionati visibili in un’area dedicata della fiera virtuale.

VIDEO COMPLETO DELLA CERIMONIA DI PREMIAZIONE – 30 GENNAIO 2021

L’azione climatica parte dalla scienza e dall’analisi dei dati ambientali, di Agnese Cecchini – Canale Energia

La tavola rotonda organizzata da GECO con media partner Canale Energia ha visto la partecipazione del nostro Coordinatore Generale Antonio Rancati.

Articolo di Agnese Cecchini – 29 Gennaio 2021 – Canale Energia

Il Next generation EU mette a disposizione 222 miliardi. Con questi numeri si apre la tavola rotonda on line: Azione climatica e transizione energetica: la sfida è già in corso”, con cui iniziano le sessioni dei lavori di Geco la prima a feria virtuale della sostenibilità, di cui Canale Energia è media partner, che si sta svolgendo dal 28 al 30 gennaio.

Di fatto si tratta solo “dell’ultima riga” di un piano più amplio spiega Antonio Rancati Coordinatore Generale Cetri-Tires. “Quello che è stato già stabilito a livello comunitario è molto di più. Se pensate che sono già stati messi a disposizione 11,5 mila miliardi solo nel 2020”. Per questo serve un Governo capace in grado di valorizzare questo investimento.

Un piano di investimenti che deve guardare non solo alle energie rinnovabili ma anche ai trasporti, alla mobilità, alla edilizia e soprattutto, sottolinea Rancati la “digitalizzazione! Peggio di noi ci sono la Polonia e la Grecia in Europa”. Un vettore centrale per far si che l’onda verde prenda davvero piede in Europa.

Una digitalizzazione che certamente è parte della soluzione ma di cui non bisogna sottovalutare l’impatto ambientale dei consumi energetici e della dispersione del calore. Serve quindi pensare e sviluppare tecnologie che siano smart ma che siano anche più attente al loro impatto ambientale, tema su cui le grandi major dei data center digitali si stanno attivando con il Patto per la neutralità climatica dei Data center siglato di recente.

In questo scenario green, le rinnovabili hanno un ruolo sempre più centrale e, vista la loro natura “non programmabile” e sta acquisendo un ruolo sempre più centrale anche lo studio della meteorologia.

CONTINUA LA LETTURA: L’azione climatica parte dalla scienza e dall’analisi dei dati ambientali (canaleenergia.com)

Premiazione dei migliori SMART TALKS 2021

Evento di GECO la fiera virtuale sulla sostenibilitàOnline

Sabato 30 gennaio 2021, Ore 17:00 – 18:30.

Per partecipare: https://www.gecoexpo.com/visitatori-e-buyer/

CLICCA QUI PER L’EVENTO CONCLUSIVO E PREMIAZIONE FINALE: LinkedIn

Green Deal e Next Generation EU: prospettive e scenari futuri, con approfondimenti di Fabio Signorello, fondatore di Risparmio Idrico

Gli incubi più pressanti che incombono sulla nostra realtà sono due: la crisi economica che seguirà alla pandemia in corso e l’inquinamento, causa prima dei cambiamenti climatici.
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha promosso il progetto Green Deal, approvato e sottoscritto dal consiglio europeo stesso. Tale progetto prevede la trasformazione delle economie UE in chiave ecologica e digitale, nonché la riduzione del 90% dell’emissione dei gas serra entro il 2050.

Come faranno i Paesi ad affrontare i grandi cambiamenti richiesti, considerando le difficoltà in cui versano attualmente molte economie dell’Unione? Per risollevare le sorti dell’Europa post pandemia, rendendo al contempo i Paesi più digitali, resilienti ed economicamente green, è stato varato il piano finanziario Next Generation Eu. Questo piano di salvataggio prevede l’erogazione di 750 miliardi, supplementari al bilancio UE, che verranno assegnati agli Stati membri in base alle specifiche esigenze.

Green New Deal: i punti chiave

Per raggiungere gli obiettivi entro i tempi stabiliti, il progetto verde dell’Europa richiede ai singoli Paesi di lavorare su più fronti. In particolare, gli ambiti che richiederanno il maggior numero di interventi sono:

  • mobilità sostenibile: tra i Paesi EU, il 25% delle emissioni di gas serra è ad oggi causato dai trasporti, in particolare dai mezzi su strada. Per questo motivo, il progetto prevede il passaggio a mezzi di trasporto più green sia in ambito pubblico che in ambito privato, al fine di ridurre le emissioni di almeno il 90%;
  • edilizia: gli edifici, in particolare quelli pubblici, dovranno riconvertirsi all’utilizzo di energie pulite, mentre il riscaldamento dovrà essere decarbonizzato;
  • industria: anche il comparto industriale dovrà rinnovarsi per eliminare la produzione di gas inquinanti e ridurre lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. Il rinnovamento industriale dovrà puntare sull’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale, sull’utilizzo di materiali riciclati e sulla decarbonizzazione.

Il Green Deal prevede anche interventi mirati sull’ambiente, con l’aumento delle aree verdi e la tutela della flora e della fauna locali, nonché il ripristino e la conservazione degli ecosistemi terrestri e marini. L’aiuto all’ambiente passerà anche dal limitare l’utilizzo di pesticidi, dannosi non solo per la salute degli animali, ma anche per la nostra.

Gli effetti in Europa

Grazie agli interventi del Green New Deal e ai finanziamenti del piano Next Generation EU, l’Europa punta a una rinascita economica in chiave moderna, digitale ed ecosostenibile.
Entro il 2050 l’Unione dovrebbe liberarsi dalla morsa dei gas serra, riconvertendo le sue fonti energetiche e ripristinando la biodiversità e gli ecosistemi.
Secondo le previsioni, questi cambiamenti epocali dovrebbero portare alla riconversione delle aziende e delle professionalità, creando nuovi posti di lavoro. Il Meccanismo della Giusta Transizione, distribuendo fondi alle realtà maggiormente in difficoltà, eviterà che qualcuno rimanga indietro.

L’Italia del progetto verde

In quanto membro dell’Unione Europea, anche l’Italia dovrà mettere in campo le proprie forze, promuovendo una rinascita economica green e digitale.
Per riuscire nell’intento, potrà contare innanzitutto su una cospicua fetta dei fondi del Next Generation EU o Recovery Fund.
Nello specifico, al nostro Paese potrebbero essere assegnati 209 miliardi di euro così suddivisi:

  • sussidi: 81,4 miliardi
  • prestiti a tasso agevolato: 127,6 miliardi.

Questa la previsione, ma cosa dovrà fare lo Stato per ottenere i fondi? Come gli altri Paesi dell’Unione, l’Italia dovrà presentare, entro il mese di aprile 2021, i progetti che illustrino come verranno utilizzati e distribuiti i fondi ricevuti. In particolare, questi dovranno essere impiegati per la ripresa e la trasformazione economica del paese in chiave verde e digitale, senza escludere nessuno, così come richiesto dalla commissione europea.
Solo dopo l’approvazione dei progetti da parte del Consiglio europeo, il nostro Paese potrà iniziare a ricevere i fondi.
Una cospicua fetta di questi 209 miliardi verrà naturalmente impiegata per vincere la sfida del Green Deal.

Quali saranno gli effetti di questo innovativo progetto europeo in Italia?
Vediamo insieme:

  • Edilizia: agli edifici pubblici e privati è imputato, secondo un documento redatto dalla Commissione europea, un consumo di energia pari al 40% del totale, nonché il 36% dell’emissione di gas serra. Per questo, uno dei principali aspetti su cui il governo dovrà intervenire consiste nella ristrutturazione degli edifici esistenti, volta a ridurre il consumo di energia e le emissioni inquinanti, nonché la costruzione di nuove unità in chiave ecosostenibile, dai materiali all’energia.
  • Mobilità: dai mezzi pubblici a quelli privati, gli interventi dovranno anche in questo caso mirare alla riduzione dell’emissione di sostanze inquinanti e all’utilizzo di energia verde. Per quanto riguarda le automobili, il progetto verde spingerà verso la tipologia elettrica, con un conseguente aumento delle aree di ricarica presenti nelle nostre città. Gli interventi legati alla mobilità riguarderanno anche il trasporto marittimo e aereo, nonché quello su rotaia.
  • Agricoltura: per ridurre l’impatto sull’ambiente, gli agricoltori dovranno limitare l’uso di sostanze che possano risultare nocive per l’ambiente, per gli animali e per il consumatore. Oltre alla riduzione dell’uso di pesticidi e fertilizzanti chimici, verrà incentivata l’agricoltura biologica.
  • Ambiente: ristabilire gli ecosistemi e proteggere la biodiversità sono due punti fondamentali del progetto europeo. Dalla natura ricaviamo molte materie prime, oltre al cibo; in più, un ambiente sano ed equilibrato, aiuta a mantenere acqua e aria pulite, a fertilizzare, a impollinare. Per questo, anche la tutela dell’ambiente e il ripristino degli habitat naturali dovranno essere al centro delle azioni di governo, il quale dovrà destinare una parte dei fondi alle zone verdi.

Le aziende e i lavoratori impiegati in ambiti toccati dal cambiamento, riceveranno aiuti e incentivi che li aiuteranno ad affrontare la trasformazione. Secondo le aspettative, il Green New Deal dovrebbe creare nuovi posti di lavoro.

Energia pulita per un’Europa a emissioni zero

Attraverso il progetto verde, l’Europa punta a diventare il primo continente a emissioni zero. L’eliminazione dell’inquinamento non solo dell’aria, ma anche dell’acqua e del suolo, non potrà che passare attraverso l’utilizzo di nuovi tipi di energia.
A pochi giorni dalla fine del 2020 infatti La Commissione europea ha dato il via libera alle nuove reti transeuropee dell’energia: il regolamento TEN-E, che ha lo scopo di modernizzare le infrastrutture energetiche transfrondaliere tra i paesi d’Europa e realizzare gli obiettivi del Green Deal.

Una delle novità è che i gasdotti e gli oleodotti sono stati esclusi dai finanzamenti europei per dare spazio a nuove infrastrutture per lo sviluppo dell’Idrogeno e alcuni tipi di elettrolizzatori.

Il Vicepresidente della commissione Frans Timmermans, ha dichiarato alla testata Euractiv : “Le norme TEN-E consentiranno di collegare al nostro sistema energetico le tecnologie pulite, compreso l’eolico offshore e l’idrogeno”.

Dunque, a prescindere dalla nostra crisi politica interna del gennaio 2021, la via maestra del comparto energetico della “Nuova Unione Europea”  (ricordando che la Brexit è oramai compiuta ed effettiva), sembra essere stata tracciata: riduzioni delle emissioni per il 2030 e neutralità climatica entro il 2050.


Fabio Signorello, PhD risparmioidrico.com fabio.signorello@gmail.com

Le organizzazioni ambientaliste e la ricerca scientifica al Governo: la Natura deve essere protagonista del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

La salute della natura come precondizione alla salute umana

Roma, 27/01/2021 – Sono quattordici le organizzazioni ambientaliste e i rappresentanti della ricerca scientifica che in data odierna hanno scritto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Ministro dell’Ambiente e del Mare Sergio Costa, al Ministro dei rapporti con il Parlamento Europeo e ai Presidenti delle Commissioni Ambiente, Bilancio e Politiche UE di Camera e Senato per chiedere di rivedere l’attuale bozza del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in un’ottica che ponga al centro la Natura, in termini di biodiversità ed ecosistemi, così come indicato dall’Unione Europea nel New Green Deal con il Next Generation EU.

Al contrario, denunciano i firmatari, nell’attuale versione del PNRR questa centralità è assente, mentre persiste quella logica “estrattiva” che ha guidato il nostro rapporto con la natura, considerata una mera “risorsa” da gestire a nostro vantaggio, e che ha portato ad un progressivo deterioramento del capitale naturale.

I capisaldi identificati dalla Commissione per la ripresa e la resilienza sono quattro, e uno riguarda la transizione verde e digitale, basata su sei pilastri: 1 – mitigazione del cambiamento climatico, 2 – adattamento al cambiamento climatico, 3 – protezione e uso sostenibile delle risorse acquatiche e marine, 4 – transizione all’economia circolare, 5 – prevenzione e controllo dell’inquinamento, 6 – protezione e restauro della biodiversità e degli ecosistemi

L’ultima bozza del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) non considera la Natura (in termini di biodiversità ed ecosistemi): mancano la Protezione e l’uso sostenibile delle risorse acquatiche e marine, e le misure dirette di protezione e restauro della biodiversità e degli ecosistemi.

Nel piano si cita più volte la visione di Salute Unica (One Health). Ricordiamoci tuttavia che essa vede la salute della natura come precondizione alla salute umana. La salute non si cura solo con medicina e farmacologia.

Il mondoambientalista e quello della ricerca, quindi, richiamano il Governo alla piena adesione della visione del New Green Deal e del Next Generation EU, trattando direttamente la biodiversità e gli ecosistemi come valore primario da proteggere, conservare e gestire.

“E’ necessario che nel Piano siano aggiunte linee progettuali dirette e operative per la protezione e il restauro della biodiversità e degli ecosistemi” scrivono i firmatari. “La Commissione Europea considera biodiversità ed ecosistemi come trasversali a tutte le azioni proposte. Attualmente, nel PNRR, non lo sono. Lo devono diventare”.

Firmatari dell’appello, Accademia Kronos, CETRI-TIRES, CoNISMA, ENPA, Federazione Pro Natura, Fondazione Sorella Natura, Fondazione Univerde , LAV, LIPU – Birdlife Italia, Marevivo, Sea Shepherd, Tethys, WWF Italia e Zero Waste Italy.

PER INFORMAZIONI CONTATTARE L’UFFICIO STAMPA DI MAREVIVO: ufficiostampa@marevivo.it

Azione climatica e transizione energetica: la sfida è già in corso con GECO – Green Tourism, Mobility & Energy Expo 2021

Il cambiamento climatico in corso richiede da subito impegno economico, resilienza e molta capacità innovativa. L’Italia e l’Europa possono giocare un ruolo centrale, diventando punto di riferimento.

Dal 28 al 30 gennaio la fiera online dedicata a energia, turismo e mobilità sostenibili, interagendo con avatar 3D, in un’esperienza immersiva alla scoperta delle ultime tendenze green, con la partecipazione del nostro Coordinatore Generale Antonio Rancati, speaker e giuria nazionale.

Tutto pronto per la prima edizione di Geco, la fiera italiana virtuale sulla sostenibilità che – dal 28 al 30 gennaio – raccoglierà e metterà a confronto sulla piattaforma 3D www.gecoexpo.com alcune delle voci green più autorevoli del panorama istituzionale italiano, storie d’impresa e best practice innovative a livello internazionale. Oltre a offrire, in un momento di grande criticità per le imprese, una preziosa occasione di incontro con le aziende protagoniste della rivoluzione sostenibile che parteciperanno in qualità di espositori o buyer.

Energie rinnovabili, green tech, innovazione e smart mobility, nuovi modelli di sviluppo per il turismo esperienziale e il business travel: queste le aree tematiche sulle quali si concentrerà la tre giorni online, il cui ingresso è aperto al pubblico e gratuito, previa registrazione sul sito della fiera: https://www.gecoexpo.com/visitatori-e-buyer.

L’iniziativa è organizzata dall’agenzia Smart Eventi sotto il patrocinio del Comune di Milano e di ENIT – Agenzia nazionale italiana del turismo, con l’adesione della Regione Veneto, il contributo di MAZDA, e la partnership, tra gli altri, del FAI e l’Osservatorio Nazionale Sharing Mobility. VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=OYB9xwVeKeg  

Un evento che, grazie alla collaborazione con la piattaforma per eventi virtuali Hypersmarter, ha saputo trasformare l’ostacolo delle restrizioni dovute al Covid nell’opportunità per reinterpretare l’esperienza fieristica in una logica virtuale e sicura, realizzando una fiera ad emissioni zero, coerentemente con il tema centrale dell’evento.

L’obiettivo che ci siamo dati era consentire ad aziende ed enti di continuare a promuovere relazioni di business con una modalità di incontro innovativa. – spiega Daniele Capogna, executive manager e co-founder Smart Eventi – La gamification trasforma l’esperienza della fiera in un viaggio appassionante e divertente, cambiando il modo di concepire gli eventi di settore. Vogliamo convertire questa crisi in un’opportunità per riscrivere il futuro in ottica sostenibile, portando l’attenzione sui temi che dovranno definire l’agenda industriale negli anni a venire e sui modi in cui tecnologia e innovazione possono integrarsi nelle nostre esperienze e nel business per aiutarci nella ripresa.”

IL PROGRAMMA

Dopo il kick-off giovedì 28 gennaio alle 9.30 – con l’intervento di Daniele Capogna e di Roberta Guaineri, Assessore al Turismo, Sport e Tempo libero del Comune di Milano – l’evento si apre ufficialmente con il tavolo “Azione climatica e transizione energetica: la sfida è già in corso”, a cui interverrà, tra gli altri, la Responsabile Scientifica Clima ed Energia della World Meteorological Organization – WMO, Roberta Boscolo. La giornata prosegue con un focus sul turismo esperienziale e biodiverso – in un momento storico in cui il comparto è chiamato a interrogarsi e a rivedere profondamente le proprie strategie – e sulla bikeconomy, un settore che vale oltre 500 miliardi, protagonista del Recovery Plan che ha allocato 32 miliardi sulla mobilità sostenibile.

Venerdì 29 gennaio si apre con la tavola rotonda “Missione mobilità elettrica, uno sguardo al prossimo futuro” incentrata sulle nuove sfide e sulle soluzioni per la mobilità elettrica verso il 2030, con l’intervento, tra gli altri, di Roberto Pietrantonio, CEO di Mazda. Gli altri appuntamenti della giornata sono incentrati sul business travel – con la presentazione in anteprima dei risultati della ricerca di Alma Travel “L’impronta ecologica delle aziende italiane nei viaggi d’affari” nell’incontro moderato da Rosemarie Caglia, CEO di Travel for business –, sullo stato dell’arte in Italia delle cosiddette “Smart Cities”, sul legame tra promozione della mobilità dolce e turismo.

La tre giorni si chiude sabato 30 gennaio, alle ore 10.00, con un focus sulla trasformazione digitale e sostenibile e, alle 17.00, con la premiazione dei migliori “Smart Talk” che hanno partecipato al contest proponendo progetti di sostenibilità e biodiversità.

Al ricco calendario di appuntamenti si affiancano gli spazi e gli stand virtuali in 3D, presso i quali è possibile organizzare appuntamenti con gli avatar configurati che potranno, come in un videogame, teletrasportarsi nell’area di interesse e dialogare in modo interattivo con gli assistenti virtuali. Tra gli espositori confermati, Slowfood, Eso Recycling Lifegate Energy e numerosi enti internazionali, come l’Abu Dhabi Convention and Exhibition Bureau, l’Ufficio Nazionale Israeliano del turismo Go Israel, l’Ente del Turismo Spagnolo Visit Finland.

Smart Eventi è un’agenzia di eventi e marketing di Milano che opera sul territorio nazionale da oltre 10 anni. Strutturata in diverse Business Unit specializzate, si occupa di eventi istituzionali come meeting, convention, cene di gala, eventi fashion e beauty, luxury event per stranieri, team building e viaggi incentive. L’agenzia ha costruito negli anni un database di oltre 300 location e network di portali web indicizzati, grazie al quale organizza oltre 200 eventi l’anno. 

Domenico De Rito, Architetto della Luce, insignito del prestigioso “Premio Alveare” a Villa Rendano (Cosenza)

Nell’affascinante cornice di Villa Rendano a Cosenza, si è svolta la V edizione del premio Alveare pensato da Confapi Calabria. Un’occasione per premiare le imprese, i talenti e le start up che si sono distinte, tra cui il nostro caro Architetto Domenico De Rito del comitato scientifico CETRI-TIRES, a cui vanno i complimenti di tutto il Consiglio Direttivo per il prestigioso premio ricevuto.

Palazzo Rendano – Cosenza

La serata/evento, magistralmente presentata dalla dott.ssa Annarita Callari, ha visto la partecipazione di numerose realtà imprenditoriali che rappresentano il made in Calabria e il made in Italy nel mondo. Fortemente voluta dal vulcanico presidente Confapi Calabria, dott. Francesco Napoli. La V Edizione del Premio Alveare, è stata occasione per ricordare anche il quarantesimo compleanno del corpo intermedio e omaggiare le PMI, vera forza del futuro miracolo economico italiano.

Tra i premi speciali quest’anno anche l’Alveare alla legalità, conferito al procuratore aggiunto di Cosenza, dott.ssa Marisa Manzini, per l’impegno e la dedizione nella lotta contro il malaffare. Il Premio Alveare, inoltre quest’anno, è stato anticipato da un workshop, tenutosi sempre a Villa Rendano alla presenza di Federico Carli, docente di Global economics challengers alla Luiss di Roma, nipote di Guido Carli, noto economista.  Il prof. Federico Carli, anche lui è stato premiato durante la serata del 22 settembre 2020.

Il Premio “Vito Napoli” è stato conferito all’Architetto della Luce Domenico De Rito

Parte da lontano la ricerca e il lavoro dell’Architetto Domenico De Rito (www.domenicoderito.it) che, elabora la disciplina del linguaggio luminoso come parte integrante del processo progettuale complessivo, puntando alla salvaguardia dell’ambiente, al benessere della gente e alla riduzione dei consumi energetici, per uno sviluppo sostenibile ed economia circolare.

Arch. Domenico De Rito

Esperienze significative:    

2004, Cosenza – Convegno, Luce e scenografia urbana

2005, Cosenza – Concorso di idee “Cosenza vive il Castello” progetto premiato per la qualità della proposta; Il Castello Svevo illuminato con Luce calda; la Luce diventa colorata solo per comunicare.            

2006, Cosenza – Convegno, Linguaggi di Luce per i luoghi urbani e per i Beni Cultuali

2006, Cosenza – Convegno, Paesaggi Urbani della Luce, Architettura, Ecoluce e Colore

2007, Rende (Unical) – Lezione, Racconti di Luce

2009, Cosenza – Presentazione del Progetto preliminare, Riqualificazione dell’area di via padre Giglio e via Marafioti. Luce dinamica.

2015, Reggio Calabria (Facoltà di Architettura) – Convegno/Mostra/Pubblicazione, 100 Idee per Reggio Calabria Città Metropolitana – Luce Metropolitana

2015, Cosenza – Convegno – LA CULTURA DELLA LUCE – Intervento del Rettore Bianchi: La luce è importante lo sappiamo, pochi sanno ancora oggi soprattutto negli ambienti professionali degli addetti ai lavori, quale ruolo può giocare e deve giocare la luce, invece, quando si parla di lavorare nel corpo vivo della città soprattutto nel rigenerarla, questa iniziativa, non solo iniziativa, dell’arch. De Rito, il suo lavoro, la sua linea di ricerca, la sua linea professionale, che è quella di affermare questo ruolo mi sembra che oggi vada sottolineata particolarmente, abbiamo smesso di parlare di grandi espansioni urbane, abbiamo smesso di parlare delle magnifiche sorti e progressive di città che poi sono diventate inospitali, parliamo di rifare il volto a queste città e nel rifarlo la luce ha un ruolo assolutamente centrale.

2015, Venezia – Convegno/Mostra, Light in the Interior Design

2016, Montreaux – Mostra, La Luce valorizza la storia

2019, Triennale (Mi) – Mostra/Pubblicazione San Nicola Arcella, all’Arcomagno il fascino del corten con la luce che non disturba il cielo stellato (progetto in fase di realizzazione)

Il Castello Svevo illuminato, Cosenza. Luce calda, che può diventare colorata per comunicare iniziative o particolari eventi

la luce,
quella naturale e quella disegnata dall’uomo,
mi ha sempre attratto,
per la capacità di mutare radicalmente la percezione
di uno spazio o di un oggetto;
si può modellare, confrontandosi con l’ombra!

domenico de rito

Prof. Livio de Santoli, Energia Per La Gente. Il Futuro Di Un Bene Comune, in libreria dal 14 gennaio 2021

Energia come bene comune?
Cosa c’entra la musica prog con la decarbonizzazione?
Che connessione esiste tra la democrazia e la libertà?
Ecco in libreria dal 14 gennaio 2021 le risposte:

https://www.bookdealer.it/libro/9788832902556/energia-per-la-gente-il-futuro-di-un-bene-comune

Energia Per La Gente. Il Futuro Di Un Bene Comune
Autore: Livio de Santoli – Editore: Castelvecchi – 176 pagine – 16,00 €

Siamo lieti di comunicare che il nostro Socio Onorario Prof. Livio de Santoli, tra i maggiori promotori dei temi del nostro centro studi europeo CETRI-TIRES, ha scritto il suo nuovo libro “Energia Per La Gente. Il Futuro Di Un Bene Comune” unendo la sua passione per la musica agli scenari energetici, in foto con il nostro prof. Jeremy Rifkin.

Con l’avvento delle fonti rinnovabili e delle comunità energetiche, che stanno sovvertendo un intero sistema economico, ha senso continuare a parlare di un’energia proprietaria, divisiva ed escludente, costosa? Questo modello superato è tra i principali fattori di vulnerabilità delle famiglie, che a fronte di salari invariati vedono crescere il prezzo dell’energia e la loro povertà energetica. L’abbondanza di quella dispensata gratuitamente da sole, vento e acqua rende inapplicabile il concetto stesso di proprietà privata, promuovendo invece l’idea di bene comune: che protegge le generazioni che verranno e permette la ridistribuzione della ricchezza anziché la sua concentrazione in poche mani. Il ruolo preminente dell’energia in tutti i settori della vita e nelle sfide del domani, nel progresso tecnologico, nella salvaguardia del pianeta, del ruolo sociale dell’uomo, conferma questa prospettiva. Con la competenza dell’esperto e la lingua del divulgatore, Livio de Santoli racconta le interazioni tra energia, economia, società e cultura, prendendo suggestioni dalla fantascienza come dallo sport, e soprattutto – quasi un “libro nel libro” – della musica progressive degli anni Settanta.

Il prof. Livio de Santoli con il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, durante un seminario sulla transizione energetica con la partecipazione del CETRI-TIRES

In foto alla Camera dei Deputati con il presidente Angelo Consoli ed il coordinatore generale Antonio Rancati per la presentazione del docufilm di Rifkin sulla Terza Rivoluzione Industriale (9 febbraio 2018)

Prof. Ing. Livio de Santoli

Prorettore alla Sostenibilità dell’Università di Roma – La Sapienza, già Preside della Facoltà di Architettura Valle Giulia, Sapienza Università di Roma, 2009-2010

Professore ordinario (ING-IND/11 Fisica Tecnica Ambientale) presso La Sapienza Università di Roma di Energy Management (facoltà di Ingegneria, corso magistrale in Ingegneria Energetica) e di Impianti Tecnici (facoltà di Architettura, corso di laurea in Architettura UE) e Rappresentantenel Cluster Nazionale Energia, già direttore del Centro di Ricerca CITERA (Territorio, Edilizia, Restauro e Ambiente) 2005-2015.
Direttore del Master di primo livello “Strategy Energy Management Systems”.
Presidente del Coordinamento FREE, composto da 26 associazioni sui temi delle Fonti Energetiche e dell’Efficienza energetica.
PastPresident di AiCARR, Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento, Refrigerazione, triennio 2014-2016.
Coordinatore del GdL Efficienza Energetica dell’Osservatorio della Autorità dell’Energia ARERA
Membro dell’International Advisory Board della rivista scientifica Building Services Engineering Research Technology (UK)
Autore di oltre 200 pubblicazioni nel campo della Energetica, delle Energie da Fonte Rinnovabile, degli Impianti Tecnici, della Termodinamica Applicata e autore di dodici testi universitari e 3 testi divulgativi
Responsabile e coordinatore della ricerca MIUR di interesse nazionale (PRIN) con ricercatori di 12 università italiane per la costruzione del network nazionale sulla “Riqualificazione energetica del parco edilizio esistente in ottica nZEB (nearly Zero Energy Buildings)”, 2016

Attività nel settore di programmazione energetica:
– Autore del PAES Piano di Azione per l’Energia Sostenibile di Roma Capitale, approvato in Consiglio Comunale nel 2013, dalla UE nel 2016, -2,2 milioni tCO2 (2012-2020) con investimenti 5-10 miliardi €
– Autore del programma preliminare del PEAR Piano Energetico Ambientale della Regione Molise, approvato dalla Giunta e dal Consiglio Regionale (2017), -500.000 tCO2/anno (2016-2020)
– Coordinatore del PES Piano Energetico Sapienza in fase di concertazione con Roma Capitale e Regione Lazio, -4.000 tCO2/anno (2017-2030) con investimenti di 15-20 milioni €
– Responsabile della sostenibilità energetico-ambientale di Palazzo Italia, Milano EXPO 2015

Premi
– Premio Eurosolar per la progettazione dell’impianto fotovoltaico della copertura dell’Aula delle Udienze Paolo VI (Aula Nervi), Città del Vaticano, 2008
– Premio Forum PA per la programmazione energetica della Sapienza, 2011
– Premio Forum PA per la progettazione della riqualificazione energetica della Galleria Borghese, 2017
– SUR AWARD (Shared University Research Grant) della IBM Corporation, per le ricerche sul tema “Rome La Sapienza Active Energy Microgrids”, 2011
– REHVA SCIENCE AWARD (Federazione delle Associazioni Europee del Condizionamento dell’aria, Riscaldamento, Refrigerazione), 2009
– Premio CETRI-TIRES per Le Comunità dell’Energia, 2011
– REHVA Honorary Fellow, 2012
– Premio Forum PA per la riqualificazione energetica della Galleria Borghese, 2017
– Testimonial (avatar) per l’Innovazione italiana per l’Energia, Astana, Kazakhstan, EXPO 2017 Future for Energy
– Premio “100 Eccellenze Italiane” (settore energetico), novembre 2017

Eleonora Evi, giovane Europarlamentare dei Verdi europei, puntiamo sulle rinnovabili per la ripresa? Allora inammissibile un ritorno delle trivelle

Le azioni del Governo sul piano ambientale continuano all’insegna dell’incoerenza. Se le linee guida del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) parlano di aumento della produzione da fonti rinnovabili, e in particolare da eolico e solare offshore, non più tardi di qualche giorno fa, nella discussione del Decreto Milleproroghe, questo stesso Governo non ha saputo mantenere il punto sullo stop alle trivelle” – dichiara Eleonora Evi, europarlamentare dei Verdi europei, titolare in Commissione Ambiente.

Una decisione inaccettabile e incomprensibile, se si pensa che la bozza iniziale del decreto prevedeva che dal 1 gennaio 2021 non si potessero più rilasciare nuovi permessi di prospezione o di ricerca, ovvero nuove concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi, su tutto il territorio nazionale” – continua l’eurodeputata, “dando così un segnale fortissimo per lo sviluppo delle rinnovabili on e offshore”.

Ancora più grave, secondo Eleonora Evi, è il sostanziale via libera a un ritorno delle trivelle se nei prossimi mesi non verrà pubblicato il PiTESAI (Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee) per l’individuazione delle aree idonee alle trivellazioni, che l’Italia avrebbe dovuto adottare entro il 2020 secondo quanto aveva indicato alla Commissione europea, e il cui iter è ora incerto.

Voglio ricordare che il cosiddetto Decreto Semplificazioni del 2018 sospendeva i permessi per la ricerca degli idrocarburi nei nostri mari per soli 24 mesi, in attesa dell’adozione del PiTESAI. Un piano di cui ad oggi, dopo ben due anni di tempo per realizzarlo, non c’è traccia, in barba agli impegni assunti in sede UE nel quadro del Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC). Non posso fare a meno di chiedermi se questo ennesimo ritardo non sia manifestazione palese della mancanza di volontà politica di questo governo ad abbandonare le fonti fossili, a dispetto delle dichiarazioni più volte rilasciate in merito. Mi chiedo anche che fine abbiano fatto le storiche battaglie del Movimento 5 Stelle contro le trivellazioni e in favore dell’utilizzo di energia rinnovabile. Non possiamo permetterci segni di debolezza sui temi ambientali, cedendo alle pressioni delle lobby del fossile o addirittura ai ricatti politiciE ancora voglio sottolineare alcuni elementi che destano grande preoccupazione: in primis, il Piano Energia e Clima conferisce un peso importante al gas nelle politiche energetiche dei prossimi anni; inoltre, rimangono forti dubbi sul rispetto del 2025 come data ultima di fuoriuscita dal carbone visto che è condizionato alla realizzazione delle infrastrutture per sostituirlo; infine, come rileva l’ultimo dossier di Legambiente dello scorso dicembre, i sussidi dannosi per l’ambiente sono addirittura aumentati in Italia nell’ultimo anno”.

Pur segnalando la necessità di rivedere il PNIEC alla luce dei nuovi obiettivi climatici europei, la bozza del PNRR rimane fonte di allarme nella misura in cui delinea forti investimenti nella filiera dell’idrogeno, ad oggi ancora troppo legato alle fonti fossili, favorendo quindi una volta di più le lobby del gas.

“È assurdo – prosegue Eleonora Evi – constatare la totale mancanza di ambizione da parte dell’Italia rispetto agli obiettivi climatici europei: non è questa la direzione tracciata dall’Europa nel suo Green Deal, non è questo il percorso che ci porterà ad essere nel 2050 il primo continente climaticamente neutro. Il sostanziale via libera alle trivelle è un segnale allarmante e significativo. Per questo ho presentato alla Commissione europea un’interrogazione parlamentare con la quale chiedo se il ritorno delle attività di ricerca e prospezione di idrocarburi sia compatibile con le raccomandazioni europee e gli obiettivi del Green Deal, e anche di accertare se possa essere un pericolo per i progressi fatti finora nella tutela dell’ambiente marino. Al nostro governo chiedo, invece, di mantenere salde le posizioni in favore dell’ambiente, di non destinare altrove le risorse indirizzate ai progetti green e di puntare con fermezza sulle energie rinnovabili per rendere possibile una transizione ecologica reale e non solo di facciata”.

Eleonora Evi, Member of the European ParliamentGreens/EFA

Website: www.eleonoraevi.comFacebook

Committee on Environment, Health and Food SafetyCommittee on Petitions

RSS Feed