L’imprenditoria migrante – Gli stranieri nelle scuole italiane – Gli effetti della pandemia sull’occupazione degli stranieri (Analisi Openpolis)

L’imprenditoria migrante in Italia
Le aziende con titolari provenienti da paesi non Ue costituiscono una componente significativa e in costante crescita del tessuto imprenditoriale italiano. Si tratta inoltre di una realtà particolarmente dinamica, per via di alcune sue caratteristiche peculiari che la rendono competitiva e tendente all’internazionalizzazione, con un impatto positivo sul territorio. Allo stesso tempo, ha delle fragilità legate soprattutto alla scarsa conoscenza dell’impianto normativo italiano e alla bassa capitalizzazione.
10,5% delle imprese in Italia sono guidate da stranieri, al 30 giugno 2021.
In Italia, le imprese gestite da extra-comunitari si trovano soprattutto al nord, dove si concentrano anche la maggior parte degli stranieri residenti nel nostro paese e il maggior numero di aziende. La Lombardia è la regione con più imprese straniere in numeri assoluti (oltre 126mila), ma come quota sul totale delle aziende la prima regione è la Toscana (14,4%). In particolare la provincia di Prato (30,6%).
Prato è la prima provincia italiana per imprenditorialità non Ue
Le prime 10 province italiane con la quota più elevata di imprese gestite da extra-comunitari (2021)
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