La S3 della Regione Calabria è migliorabile, ma per essere più Smart deve essere più Green – Paolo Marraffa, Divulgatore scientifico

Nella bozza della Regione Calabria il Green Deal europeo è marginale, quando invece dovrebbe essere prioritario!

Interessante relazione di Paolo Marraffa, divulgatore scientifico e collaboratore del centro studi europeo CETRI-TIRES, nato per volontà di Jeremy Rifkin, per far conoscere i capitoli principali della Terza Rivoluzione Industriale negli stati europei.

Fonte: https://calabriaeuropa.regione.calabria.it/s3

Al documento manca qualcosa che potrebbe diventare il cuore delle S3 chiamato: “Green Deal europeo”. Citato quattro volte nei primi capitoli che riguardano il contesto di riferimento e nelle traiettorie di sviluppo, ha una portata ridotta.Andrebbe infatti inserito un nuovo capitolo denominato “Green deal europeo” contenente traiettorie, strategie e obiettivi che intende perseguire la Regione Calabria. Potrebbe diventare quindi una sorta di connettore degli interventi. Dal guru della sostenibilità statunitense Jeremy Rifkin possiamo attingere le idee per rilanciare il progetto europeo in Calabria attraverso il nuovo green deal europeo. Su Repubblica scrive:“Gli stranded asset sono i combustibili fossili che rimarranno nel sottosuolo a causa della caduta della domanda e dell’abbandono delle relative infrastrutture. Paesi dipendenti dai fossili come l’Italia saranno presi fra due fuochi: il crollo del prezzo delle rinnovabili da una parte e gli stranded asset fossili dall’altra. Il mercato detta legge e i governi di tutto il mondo dovranno adattarsi rapidamente se vogliono sopravvivere e prosperare”.

L’economista americano Jeremy Rifkin con Antonio Rancati, coordinatore della sua agenda europea sulla green education del centro studi CETRI-TIRES (Roma/Bruxelles)

Jeremy Rifkin suggerisce come muoverci in un mercato che è in continuo cambiamento e come guidare questa terza rivoluzione industriale.All’interno di questo nuovo capitolo, inserirei le strategie per ridurre le emissioni, per creare posti di lavoro e favorire la crescita, come affrontare la povertà energetica o ridurre la dipendenza energetica, come migliorare la salute e il benessere dei cittadini, modalità per rendere i trasporti più sostenibili, realizzare un sistema energetico più pulito, ristrutturare gli edifici per uno stile di vita più ecologico, promuovere l’azione globale per il clima e lavorare in sintonia con la natura per proteggere il nostro Pianeta. Non è qualcosa che riguarda solo la decarbonizzazione, comprende infatti una serie di ambiti socio-economici. Ridurre il green deal ad una traiettoria significa quindi limitare il suo potenziale. Un prospetto di ciò che potrebbe essere:

In un altro articolo pubblicato sul magazine del centro studi europeo Cetri-Tires, ho già discusso del bisogno di soffermarci di più sul green deal anche in ottica del PNRR: https://cetri-tires.org/press/2022/politici-e-innovatori-senza-il-green-deal-sara-difficile-sfruttare-i-fondi-del-pnrr-report-del-divulgatore-scientifico-paolo-marraffa/
Per concludere, il PNRR può essere un ottimo strumento di ripresa, a patto che alla Cittadella ci sia più inclusione e partecipazione ai processi da parte degli esperti che non sono solo i consulenti già presenti. Fondamentale poi, è poter integrare i documenti strategici e attuativi dei progetti dell’UE con nuovi contributi. Speriamo che per il futuro ci sia un legame più stretto con l’Europa e un sentimento di appartenenza che non appare obbligato al fine di ricevere finanziamenti. L’Europa siamo noi. 

Paolo Marraffa – Divulgatore scientifico

Email: paolomarraffa23@gmail.com

Catanzaro, 25 marzo 2022