Gli effetti della pandemia sull’occupazione degli stranieri

In media, gli stranieri vivono più spesso in una condizione di vulnerabilità e infatti hanno subito in modo più pesante gli effetti socio-economici della pandemia. Siccome partivano già da una situazione retributiva svantaggiata rispetto ai cittadini italiani, lo scarto con questi ultimi è aumentato.
?-27,4%le giovani extra-comunitarie (15-24 anni) occupate, tra 2019 e 2020.
Nonostante in Italia sia straniero il 10% dei lavoratori, lo era il 35% delle persone che, nel 2020, hanno perso il proprio posto di lavoro. Infatti, mentre il numero di occupati italiani è diminuito del -1,4% in questa fase, nel caso degli stranieri la cifra è scesa a oltre il -6%. Ad aumentare è stato principalmente il numero di cittadini extra-comunitari inattivi (persone che non lavorano e che non sono alla ricerca di un impiego), mentre il numero di disoccupati ha registrato anzi una leggera contrazione (-0,8%).
Con la pandemia, cala l’occupazione tra gli stranieri
Il tasso di occupazione per nazionalità, tra 2017 e 2020

FONTE: Gli effetti della pandemia sull’occupazione degli stranieri – Openpolis 14 gennaio 2021

DA SAPERE

I dati si riferiscono ai cittadini di età compresa tra i 15 e i 64 anni. Non c’è differenziazione tra Ue-15 e gli altri paesi dell’Unione, ma solo stranieri comunitari e non.

FONTE: elaborazione openpolis su dati del ministero del lavoro
(ultimo aggiornamento: venerdì 24 Dicembre 2021)