DIVIETO VEICOLI A COMBUSTIONE. EUROPA VERDE: AL PARLAMENTO EUROPEO VOTO DECISIVO, INAMMISSIBILE OSTRUZIONISMO PARTITI ITALIANI

La settimana prossima a Strasburgo il Parlamento europeo voterà, nell’ambito del pacchetto Fit for 55, il divieto di immatricolazione per nuovi veicoli a motore a combustione a partire dal 2035.

“Noi Verdi voteremo in favore, perché da sempre ci battiamo per promuovere una vera mobilità sostenibile, abbandonando il dogma del trasporto su strada incentrato sull’uso di veicoli a motore endotermico, e sostenendo con forza un cambio modale a favore del trasporto pubblico, della bici e del treno. Il trasporto su strada è infatti una delle principali fonti di emissioni di gas climalteranti in Europa, rappresentando circa il 15% delle emissioni totali dell’UE” – dichiarano Eleonora Evi e Angelo Bonelli, co-portavoce nazionali di Europa Verde, che aggiungono:

“Se vogliamo raggiungere gli obiettivi climatici, garantire una migliore qualità dell’aria per i cittadini e ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili importati dobbiamo incentivare una mobilità ad emissioni zero. Ma c’è di più: creando una filiera europea nel settore della mobilità elettrica, si creerebbero oltre 1 milione di posti di lavoro entro il 2030”.

“Peccato che alcuni partiti italiani stiano cercando di indebolire la proposta a suon di deroghe e posticipi, ovviamente per tutelare gli interessi di quella parte dell’industria che difende strenuamente il privilegio di poter continuare ad inquinare senza pagare. D’altronde, cosa ci si poteva aspettare da un Governo che, mentre l’Europa vira convintamente verso l’eliminazione dei veicoli inquinanti, ha ancora il coraggio di definire ecobonus un incentivo per l’acquisto anche di auto inquinanti. E questo è ancor più inaccettabile se si pensa che il Governo ha introdotto una misura del genere in un decreto che è invece stato adottato per aiutare famiglie e imprese a far fronte all’attuale crisi dei prezzi. Non è forse chiaro a Draghi che è proprio la dipendenza dai combustibili fossili ad averci trascinato in questa situazione? Il voto del Parlamento europeo della prossima settimana è decisivo, e ci auguriamo che i cittadini non siano traditi da chi si limita a dare una mano di vernice verde alle proprie dichiarazioni” – concludono Evi e Bonelli.

Fonte Greens/EFA – 3 giugno 2022