CARO ENERGIA: DECRETO GOVERNO COLPISCE RINNOVABILI E SALVAGUARDA FOSSILI CHE SONO LA CAUSA DEL PROBLEMA. A RISCHIO SVILUPPO DELLE RINNOVABILI

«Colpire le rinnovabili. È questo il senso del decreto che vorrebbe aiutare, il condizionale è d’obbligo, le imprese strette nella morsa dei prezzi energetici impazziti a causa delle tensioni geopolitiche e di mercato che riguardano il gas. – afferma il Coordinamento FREE – Prima di tutto le risorse arrivano esclusivamente dalle aste dell’Emissions Trading che dovrebbero servire per la transizione ambientale e con le quali, invece, si fa cassa senza alcun criterio “ambientale”. Oltre a ciò è chiara l’intenzione di “penalizzare” le rinnovabili visto che è stato inserito nel calcolo della media di riferimento il 2020 che è stato un anno con bassi prezzi di mercato vista la crisi pandemica. E questa è una scelta di campo precisa».

«Si tratta di una scelta precisa: penalizzare le rinnovabili per favorire le fossili. – prosegue da FREE – Non si fa menzione nel decreto, infatti, né degli extra profitti dei produttori di energia elettrica che utilizzano il gas per i quali,  avendo contratti di approvvigionamento a lungo termine tuttora in vigore, nei qual esistono precisi criteri di indicizzazione, è possibile calcolare con precisione l’extraprofittoné dei produttori di gas che sono i veri beneficiari di questa esplosone del prezzo di mercato. Oltre a ciò si effettua un “intervento sui SAD” che in realtà è un “non intervento” visto che riguarda 100 milioni di euro su 18 miliardi e ancora una volta non c’è nulla per collegare gli sconti previsti per gli energivori a interventi efficaci per promuovere l’efficienza energetica. In queste ore ci arrivano segnalazioni circa il fatto che gli istituti finanziari stanno bloccando le linee di finanziamento agli impianti in grid parity perché il quadro generale del decreto che è assai confuso, per come è scritto, e  rischia di far pagare due volte alcuni soggetti e non garantisce il quadro di stabilità necessaria allo sviluppo delle rinnovabili».


Il Coordinamento FREE (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica) è un’Associazione che raccoglie attualmente, in qualità di Soci, 24 Associazioni in toto o in parte attive in tali settori, oltre ad un ampio ventaglio di Enti e Associazioni che hanno chiesto di aderire come Aderenti (senza ruoli decisionali) ed è pertanto la più grande Associazione del settore presente in Italia. Il Coordinamento FREE ha lo scopo di promuovere lo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica nel quadro di un modello sociale ed economico ambientalmente sostenibile, della decarbonizzazione dell’economia e del taglio delle emissioni climalteranti, avviando un’azione più coesa delle Associazioni e degli Enti che ne fanno parte anche nei confronti di tutte le Istituzioni. Sito web: www.free-energia.it

Inoltre segnaliamo il comunicato stampa di Europa Verde – Verdi con i portavoci Eleonora Evi e Angelo Bonelli:

”Nelle prossime settimane lavoreremo nel Parlamento per portare le nostre proposte sulla grave crisi ecologica, che è anche sociale ed economica, di cui il ministro Roberto Cingolani è parte del problema, considerato che sta ostacolando gli interventi che metterebbero l’Italia nella condizione di raggiungere gli obiettivi sul clima.

Il decreto caro bollette del ministro Cingolani è l’esempio di come si stia sabotando la transizione ecologica, taglia le rinnovabili e non taglia gli extra profitti, pari a 4 miliardi di euro solo nel 2021, accumulati dall’industria fossile grazie all’aumento del prezzo del gas e riduce di un ridicolo 0,58% i 18 miliardi di euro di sussidi pubblici erogati dallo Stato alle fonti fossili. Ci attende un impegnativo lavoro insieme a Elisa, Paolo e Devis che ringraziamo nuovamente a nome di tutti i Verdi per lo loro scelta appassionata di aderire ad Europa Verde”- concludono Evi e Bonelli.