“Applicando queste R non c’è bisogno di fare ricorso alla T di termovalorizzatore“. Angelo Consoli, presidente CETRI-TIRES, moderatore e tra gli organizzatori dell’evento sull’economia circolare presso lo Spazio Europa – Roma, 19 luglio 2022

“Economia circolare, L’Europa e le città”, l’evento a Roma presso lo Spazio Europa del Parlamento Europeo in Italia per contribuire alla diffusione della strategia europea per l’economia circolare e favorirne la più efficace applicazione anche in Italia.

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L’Europa ha proposto una nuova strategia per l’economia circolare che amplia la gerarchia delle tre R proposta con la Direttiva Rifiuti del 2008, come spiega a TeleAmbiente Angelo Consoli, presidente CETRI-TIRES: “Alla regola delle tre R prevista dall’Unione Europea vanno aggiunte poi altre due R: quella della riprogettazione dei rifiuti e quella della riparazione. Applicando queste R non c’è bisogno di fare ricorso alla T di termovalorizzatore”. E aggiunge: “L’economia circolare è il contrario del termovalorizzatore. Significa applicare le norme europee che dicono che i rifiuti non vanno neanche prodotti. In questo senso a Roma c’è uno strumento normativo fantastico, la delibera 129/2014, che prevede che in ogni municipio si doti di un osservatorio “Rifiuti zero” e che ci siano un centro di raccolta, di riuso, negozi di seconda mano e laboratori di riparazione“.

L’inceneritore è l’ultima risorsa. Devono essere messe in campo prima soluzioni per la conservazione della materia energetica. – spiega Dario Tamburrano, Docente GR.A.N.D – In Italia si parla di termovalorizzatore, che è un termine solo italiano. Parliamo di inceneritore a recupero energetico, dove il recupero energetico rispetto all’energia necessaria per sintetizzare e creare le materie prime seconde è estremamente scarso. A fronte del discorso ambientale e della perdita di materia quindi abbiamo anche un imbroglio sul discorso del recupero dell’energia”.

Gianni Terenzi, Angelo Consoli e Livio de Santoli

“Parlare di economia circolare in edilizia vuol dire parlare di materie prime. Non tutti ancora approfondiscono il tema dei materiali circolari, dei materiali edili naturali e con attenzione ai VOC (Componenti Organici Volatili) emessi e quant’altro. – spiega l’architetto Gianni Terenzi – È un percorso che devono fare innanzitutto le imprese costruttrici e noi tecnici, ma a mio avviso anche gli utenti finali. L’Agenda 2030 ci ha dato già da qualche anno delle indicazioni e delle linee guida. Dei 17 goal ce ne sono 7 o 8 che fanno proprio parte del costruito”.

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Roma, 19 luglio 2022