Presentazione evento Plastic Free con l’Università Bocconi di Milano: una comunità di studenti sempre più green!

Intervista del nostro Antonio Rancati al magazine dell’Università Bocconi – 17 novembre 2021

Park Clean-ups on November 20th – Tra i Leoni (english version)

Pubblichiamo con piacere la traduzione in italiano dell’intervista della redazione Tra i leoni dell’Università Bocconi

Park Clean-Up Plastic Free con Bocconi il 20 novembre 2021

Green Light for Business, in collaborazione con la ONG Plastic Free, ti incoraggia a partecipare alla pulizia del parco che avverrà la mattina del 20 novembre nelle aree verdi che circondano il nostro campus universitario! Tutte le informazioni di cui hai bisogno, più un resoconto dell’ampia intervista che abbiamo condotto con il Segretario Generale di Plastic Free Antonio Rancati.

Poiché i media di tutto il mondo hanno dedicato ampio spazio e numerose risorse alla copertura del vertice sul clima COP26 di novembre a Glasgow, che è stato progettato per trovare accordi internazionali per ridurre le emissioni di carbonio al fine di affrontare istituzionalmente il cambiamento climatico, vale la pena prendersi il tempo per riflettere sulla percezione del problema che i cittadini comuni sono implicitamente guidati ad avere. Le complessità e le complicazioni che circondano i continui negoziati sembrano associare a qualsiasi azione volta ad affrontare la questione un’idea di sacrificio, quasi suggerendo che per affrontare veramente ed efficacemente il cambiamento climatico, la sostenibilità ambientale e l’inquinamento in generale, è necessario fare sacrifici individuali. Quasi come se “salvare il pianeta” fosse qualcosa che si può ottenere solo rinunciando a qualcosa, e non anche prendendo qualcosa.

Questo è sicuramente vero a livello istituzionale, dato che occorre compiere sforzi concreti e investire risorse per guidare la nostra società verso una transizione ecologica che sia anche economicamente sostenibile. A livello locale e individuale, tuttavia, non deve essere così. A livello micro, può essere piacevole anche un’azione collettiva che porti un contributo concreto, anche se non chiaramente decisivo, alla causa nel grande schema delle cose, e può fornire un aiuto tangibile. La riforma istituzionale è fondamentale per ottenere risultati duraturi, ma l’azione collettiva a livello locale, combinata con un’esposizione sostenuta e diffusa a informazioni pertinenti e corrette, può alimentare la transizione sociale che sarà necessaria per rendere rilevante qualsiasi potenziale riforma istituzionale a lungo termine.

Antonio Rancati, Segretario Generale della ONG italiana di fama nazionale Plastic Free, ne ha dimostrato una lucida consapevolezza durante la lunga e intellettualmente stimolante intervista che Tra i Leoni ha condotto con lui. Ha ripetutamente citato l’importanza di avere qualsiasi riforma ecologica messa in atto dalle autorità nazionali e internazionali sia accompagnata da una graduale transizione sociale, poiché indipendentemente dal quadro istituzionale, il principale motore del cambiamento sociale.

È con questa mentalità e questo spirito che la sua ONG, in collaborazione con l’Associazione Bocconi Green Light 4 Business, ha organizzato una pulizia del parco per la mattina di sabato 20 novembre, che si svolgerà in 3 sedi principali intorno al campus universitario, vale a dire Parco Ravizza, Parco della Resistenza e Parco Memorie Industriali. Si tratta di aree in cui i membri della comunità Bocconi trascorrono regolarmente del tempo, quindi è il tipo di azione collettiva che può davvero svolgere un ruolo significativo nel migliorare la qualità delle nostre routine. Tutti i membri della comunità universitaria, come gli studenti con i loro familiari, professori e personale sono invitati e incoraggiati a partecipare, in quanto è un’opportunità divertente e utile per incontrare persone e impegnarsi in un’attività che aiuterà concretamente tutta la comunità che interagisce regolarmente nell’area. Inoltre, come dice sorridendo il signor Rancati, “gli eventi Plastic Free non sono mai più di due ore”, sottolineando implicitamente che dando solo un paio d’ore di sabato è possibile ottenere risultati tangibili. La partecipazione sarà completamente gratuita, ed è possibile iscriversi ad uno dei link che si possono trovare in fondo all’articolo, ognuno riferito ad uno dei tre parchi. L’iscrizione garantisce l’assicurazione gratuita e verranno forniti materiali come guanti e pinzette a tutti i partecipanti.

Iniziative come questa sono organizzate settimanalmente in tutta Italia da Plastic Free. È con un sottostabile tocco di orgoglio nella sua voce che Rancati racconta la bonifica delle rive del Po, il fiume più lungo e importante d’Italia, avvenuto all’inizio di quest’anno, ha coinvolto quattro regioni e attirato migliaia di volontari. L’evento del 20 novembre, però, sarà il primo evento ad hoc che l’ONG organizza appositamente in collaborazione con un’università. Plastic Free è stata fondata a luglio 2019, ma in poco più di due anni è riuscita a raggiungere i 150 milioni di utenti, cifre che sono rese ancora più impressionanti se si considera che la pandemia ha sicuramente ostacolato le prospettive di crescita dell’associazione. Alla domanda su questi risultati impressionanti, Rancati sorride e cita l’uso mirato dei social media in combinazione con eventi di persona come il principale motore di tale crescita, affermando che “il merito principale di Plastic Free è stata la capacità di combinare il mondo dei social media con il mondo reale”, riuscendo a creare un mix efficace per attirare associati da tutto il paese.

Nonostante una crescita così impressionante, l’intento originale dell’organizzazione è stato mantenuto intatto; è stata solo la grandezza delle sue operazioni che è aumentata. Rancati sottolinea ripetutamente che lo scopo dell’associazione non è quello di promuovere una sorta di protesta dimostrativa contro l’amministrazione locale delle città o di chiedere una riforma istituzionale. L’obiettivo è agire in modo diretto e concreto, pensando anche al futuro a lungo termine. Per questo motivo, le attività di Plastic Free possono essere suddivise in due tipologie principali: le pulizie, e le attività scolastiche, le prime a fornire un contributo immediato, le seconde un investimento con maggiore valore nel futuro.

Il quadro organizzativo della ONG è impostato in modo da favorire un’efficiente pianificazione delle attività in entrambe le aree. Ogni regione italiana ha il proprio set di referenti che prima controllano le aree in cui avviene la pulizia pochi giorni prima dell’evento per assicurarsi che non ci siano pericoli nascosti nella zona e poi guidano i volontari attraverso l’attività il giorno dell’evento. Ce ne saranno dieci il 20 novembre, che saranno divisi nei tre parchi in base a quante persone si iscrivono a ciascuno. Allo stesso tempo, alcuni di loro seguono una formazione approfondita che li prepara per attività informative nelle scuole, che sono ovviamente adattate alle fasce d’età dei destinatari. Anche quelli, come sottolinea esplicitamente Antonio Rancati, non hanno la pretesa di diventare sostituti di insegnanti o professori, ma sono semplicemente progettati per fungere da fonti di informazione su un argomento che non è ancora abbastanza inciso nei percorsi scolastici. 

Rancati racconta che nella sua esperienza ci sono due gruppi di età che sono particolarmente ricettivi a queste attività scolastiche, ed è importante che assorbano il maggior numero di concetti importanti e saranno i motori della suddetta transizione sociale. Il primo è di età compresa tra 8 e 12 anni, poiché è il momento in cui gli individui iniziano a diventare attivamente consapevoli del mondo che li circonda e iniziano a sviluppare le abitudini che probabilmente li accompagneranno mentre continuano a crescere. Il secondo sono gli studenti negli ultimi due anni di scuola superiore, in quanto sono probabilmente in procinto di scegliere il loro percorso di vita e di carriera e quindi, le informazioni che assorbono possono essere utilizzate per influenzare i loro percorsi di vita. 

“Non sono tra quelli che pensano che sia troppo tardi per agire”, dice Rancati, “ma sono tra quelli che pensano che tra non troppo tempo sarà troppo tardi”. Tuttavia, lavorare continuamente con i giovani (la maggior parte delle persone che lavorano con Plastic Free hanno una media di 30 anni), vedere l’entusiasmo delle diverse migliaia di volontari che partecipano regolarmente alle loro attività e impegnarsi in attività scolastiche lo rende ottimista sul futuro. La già citata transizione sociale, sostiene, sta avvenendo proprio ora ed è destinata ad intensificarsi nei prossimi anni. Un’ampia riforma istituzionale dovrà accompagnarla, ma la base c’è. 

E l’evento del 20 novembre, la cui data è stata effettivamente scelta per la sua vicinanza alla Giornata Internazionale dello Studente che si svolgerà il 17 novembre, può essere un passo reale e simbolico per veicolare un messaggio: se il quadro istituzionale per il cambiamento è difficile da concordare, quello sociale è facile e la nostra generazione è pronta.

Di seguito, potete trovare i tre link per iscriversi all’evento, ognuno dei quali si riferisce specificamente a uno dei tre parchi in cui avverrà la pulizia!

Parco Ravizza: plasticfreeonlus.it/eventi/milano-parco-ravizza/

Parco della Resistenza: plasticfreeonlus.it/eventi/parco-resistenza/

Parco delle Memorie Industriali: eventi/parco-memorie-industriali/

Autore dell’intervista Bojan Zeric – 17 novembre 2021

Cresciuto a Roma da genitori bosniaci, cerco di usare la scrittura come strumento per decifrare il mondo che mi circonda e tutte le sue complessità prendendo in considerazione prospettive diverse. In Bocconi sto studiando Politica Internazionale e Governo.