Nasce il nuovo Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili in linea ai principi del Next Generation Eu

Il nostro centro studi europeo CETRI-TIRES, con il consiglio direttivo, il comitato scientifico ed i responsabili dei dipartimenti tematici, augurano un proficuo lavoro al Ministro Enrico Giovannini, con l’auspicio che introduca fin da subito un reale cambiamento nelle infrastrutture e nella mobilità sostenibili come indicato nel Green Deal europeo con l’Idrogeno Verde.

Il nostro coordinatore generale Antonio Rancati con il ministro Enrico Giovannini

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti diventa “Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili”: questo è il nuovo nome approvato oggi dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro Enrico Giovannini con il decreto-legge sulla riorganizzazione dei ministeri. Lo annuncia il ministero in una nota.

“Il cambio di nome – afferma il ministro Giovannini – corrisponde a una visione di sviluppo che ci allinea alle attuali politiche europee e ai principi del Next Generation Eu.

L’obiettivo è promuovere una forte ripresa economica del Paese che sia sostenibile anche sul piano sociale e ambientale, come indicato dal Presidente Draghi, che ringrazio per aver sostenuto la proposta di modifica del nome del Ministero. Investimenti rapidi e consistenti, come quelli che stiamo programmando, in particolare con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, devono produrre un rilevante effetto sul piano della competitività del sistema economico e di stimolo occupazionale nell’attuale congiuntura economica e in prospettiva”.

Per Giovannini, “il rafforzamento e l’ammodernamento delle reti infrastrutturali e del settore della logistica, l’investimento in infrastrutture sociali e nelle diverse aree del sistema dei trasporti devono accompagnare e accelerare le trasformazioni in atto nel mondo delle imprese e dei consumatori nella direzione della sostenibilità”. “Il Ministero – conclude il ministro – aprirà un dialogo intenso con gli operatori economici e sociali per identificare le azioni più idonee per accelerare questo percorso, tenendo conto anche delle nuove opportunità derivanti dai recenti orientamenti del mondo finanziario e delle politiche europee in materia”.

26 febbraio 2021