L’evento SEALOGY® sulla “Blue Economy” e Ferrara capitale del mare – Domenico Letizia

Quando si parla di “Blue Economy”, ad essere chiamate in causa sono tutte le attività umane che utilizzano il mare, le coste e i fondali come risorse per l’industria e i servizi. Un settore estremamente importante per l’intero Mediterraneo e in un Paese come l’Italia, bagnato dal mare per circa l’80% dei suoi confini, si tratta di una voce del sistema produttivo molto rilevante. Un capitolo dell’economia nazionale in forte crescita, come certificano le oltre 190.000 imprese (il 3.2% dell’ammontare nazionale), molte delle quali guidate da donne, giovani e stranieri. Gli 880mila lavoratori, cioè il 3.5% del dato complessivo, hanno fatto registrare nel 2017 un valore aggiunto di 45,3 miliardi di euro.

All’interno di tale contesto socioeconomico s’inserisce SEALOGY®, che da giovedì 18 a sabato 20 novembre 2021 fa convergere sul quartiere fieristico di Ferrara i settori cardine della Blue Economy: pesca e acquacoltura, turismo costiero e marittimo, biotecnologie ed energie rinnovabili marine, cantieristica e offshore (come l’estrazione di risorse naturali). La manifestazione organizzata da Ferrara Fiere Congressi punta a diventare l’appuntamento nazionale per le economie del mare e un riferimento europeo per la Blue Economy. In Emilia-Romagna, le imprese afferenti ai settori della Blue Economy sono circa 26.000 (9% del nazionale), 11.721 di queste (il 45%) hanno sede in una delle province costiere e assorbono più di 54.000 addetti (il 40% del totale regionale).

Un evento che consente a Ferrara di divenire una capitale del “Mare in Italy”, con la partecipazione di espositori nazionali e internazionali, in rappresentanza di un ampio ventaglio di categorie merceologiche, a partire dalla filiera ittica. Segmento di primaria importanza è il distretto della pesca in Adriatico, istituito nel 2010: quest’area geografica, che abbraccia Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia-Giulia, vale più di 3.000 imprese nel solo comparto dell’acquacoltura (venericoltura, mitilicoltura, ostreicoltura e piscicoltura), con una capacità produttiva che supera le 100.000 tonnellate annue e ben 15 mercati ittici per la commercializzazione del pesce fresco, dislocati lungo l’area costiera. Con SEALOGY®, la Regione Emilia-Romagna intende implementare alcune priorità locali: crescita e formazione professionale, programmi di ricerca scientifica, innovazione della filiera ittica, condivisione delle buone pratiche, promozione della pesca sostenibile e valorizzazione del territorio.

Una visione ed un evento adatto a riflettere e a comprendere l’importanza di un ammodernamento del comparto produttivo regionale e nazionale, rispondente alla sempre più urgente esigenza di salvaguardare gli equilibri ecologici ed ambientali, ed un’adeguata crescita in termini di remuneratività e qualità del lavoro del settore, soprattutto per le imprese di piccole dimensioni, con lo sviluppo di una economia ittica basata sulla mobilitazione delle potenzialità variegate e molteplici dei territori, allo scopo di creare un modello concreto ed efficiente, finalizzato alla promozione di nuove strategie di  sviluppo sostenibile del settore pesca professionale, anche attraverso la realizzazione di network tra gli operatori ittici, misure tese all’innovazione delle attività ittiche e alla transizione verso una pesca ecocompatibile ed ecosostenibile, a beneficio degli stock ittici e degli operatori del mare. D’altronde, la Regione Emilia-Romagna è impegnata da diversi anni in una importante azione di valorizzazione del prodotto ittico locale. Un’azione riscontrabile, sia in termini quantitativi che qualitativi, percezione di una delle eccellenze della produzione alimentare regionale da diffondere e in tutta la Penisola.

Domenico Letizia

Communication Manager presso Assoittica Italia. Giornalista. Marketing Communication Manager. Consulente export, internazionalizzazione e FoodSea Digital Marketing >>> Domenico Letizia | LinkedIn