La sostenibilità spiegata ai bambini e ai ragazzi (Paolo Marraffa)

La sostenibilità spiegata ai bambini” e “La sostenibilità spiegata ai ragazzi”, due piccoli libri per sensibilizzare le nuove generazioni alla sostenibilità ambientale perché, trovandosi a essere la generazione futura, devono essere consapevoli delle conseguenze delle loro azioni sull’ambiente. Fondamentale la collaborazione fra il Ministero dell’Ambiente e quello dell’Istruzione per l’applicazione della Legge sull’educazione ambientale e sullo sviluppo sostenibile nelle scuole

Articolo di Paolo Marraffa – Manager all’innovazione sostenibile – Email: paolomarraffa93@icloud.com – immagini concesse al Cetri-Tires

Il concetto di sostenibilità ambientale nasce tra gli anni ‘70 e ‘80, quando a livello mondiale si inizia a prendere coscienza della necessità di cambiare il modello di sviluppo globale.

La sostenibilità ambientale, nata poco più che come una corrente di pensiero, si configura oggi come una vera e propria necessità, trovandoci a dover soddisfare i bisogni del presente senza intaccare eccessivamente le risorse a nostra disposizione e senza compromettere la possibilità, per le generazioni future, di poter soddisfare a loro volta i propri bisogni.

La sostenibilità ambientale pone quindi al centro la tutela del territorio, assicurandone il rinnovamento delle risorse naturali e del patrimonio, e mira a sviluppare una cultura di impegno solidale ed etico. È fondamentale sensibilizzare i bambini alla sostenibilità ambientale perché, trovandosi a essere la generazione futura, devono essere consapevoli delle conseguenze delle loro azioni sull’ambiente.

Per riuscire a trasmettere efficacemente questo messaggio ai bambini, bisogna rimanere legati al loro vissuto evitando di utilizzare concetti troppo astratti e di dare per scontate le loro conoscenze, coinvolgendoli in attività alla loro portata e rendendoli soggetti attivi. Il tema della sostenibilità ambientale verrà di seguito ulteriormente suddiviso in tematiche chiave: educazione ambientale, gestione dell’acqua, raccolta differenziata e riciclo creativo.

200 studenti del borgo storico di Montone (Umbria) con il nostro coordinatore generale Antonio Rancati al centro della foto con il Sindaco Mirco Rinaldi: “La scuola di Montone (Pg) un modello di sostenibilità”

“La sostenibilità spiegata” è un percorso autoprodotto di parole e disegni, indirizzato a bambini e giovani, dove si può salire a bordo di una nave per navigare in un mare che purtroppo è in tempesta. La tempesta è un evento straordinario che sfugge al controllo dell’uomo, così come il periodo che stiamo affrontando. Non è facile reggere il timone, le correnti sono molto forti e minacciano continuamente l’imbarcazione, tuttavia ci sono delle forze invisibili che intervengono impedendone la distruzione.

Parlare in questi termini di argomenti legati al cambiamento climatico è complesso e si corre il rischio di essere incompresi o male interpretati. Però bisogna farlo e si tratta di un’opportunità per volare alto su ogni aspetto come un’aquila, per osservare meglio, per non avere limiti, per giungere all’essenziale, essere leggeri, perché per superare gli ostacoli bisogna prima individuarli. Attraverso questi due testi rivolti alle nuove generazioni è emersa l’intenzione di comunicare a quest’ultime dei concetti in maniera facile e smart.

Siamo liberi di custodire il pianeta, amarlo, di mettere in pratica una serie di azioni per sensibilizzare sull’argomento e condividere esperienze. La sfida di oggi è proprio questa: circondarci di persone che vogliono risolvere i problemi tramite la ricerca di nuove soluzioni e l’avvio di nuove partnership. La sfida di oggi è la terza rivoluzione industriale e il green deal europeo è essenziale per rendere l’economia globale più umana e sostenibile.

Angelo Consoli e Antonio Rancati con 250 studenti ed insegnanti alla Camera dei Deputati per spiegare la terza rivoluzione industriale con il green deal europeo e il docufilm del nostro prof. Jeremy Rifkin

Le istituzioni europee sono degli attori molto validi in questo processo di cambiamento che riguarda prima di tutti i governi e le industrie. Gli obiettivi dell’ONU sono fondamentali per comprendere come muoverci e verso quale direzione andare, tuttavia non sono i soli fortunatamente. Esistono infatti una serie di documenti che ci spingono fortemente ad approfondire queste realtà e mi riferisco a dei documenti ben precisi.

Nel primo libro la sostenibilità spiegata ai bambini che si presenta come un opuscolo, si è cercato di sintetizzare i principi ispiratori degli ultimi documenti del Magistero, in particolare dell’Enciclica Laudato sì che è stata poi ripresa anche nella pubblicazione successiva. Come affermato da Papa Francesco: “Laudato si’, mì Signore”, cantava San Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza. Questa sorella protesta per il male che le provochiamo, a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La distruzione dell’ambiente umano è qualcosa di molto serio. Perché un crimine contro la natura è un crimine contro noi stessi e un peccato contro Dio.

Credo che Francesco sia l’esempio per eccellenza della cura per ciò che è debole e di una ecologia integrale, vissuta con gioia e autenticità. È il santo patrono di tutti quelli che studiano e lavorano nel campo dell’ecologia”. Alcuni assi portanti che attraversano tutta l’Enciclica. Per esempio: l’intima relazione tra i poveri e la fragilità del pianeta; la convinzione che tutto nel mondo è intimamente connesso; l’invito a cercare altri modi di intendere l’economia; la grave responsabilità della politica internazionale; la cultura dello scarto e la proposta di un nuovo stile di vita.

Nei libri ci sono stati diversi richiami a tutti questi problemi che attanagliano la società con diverse esortazioni a cambiare. La concretezza allora è speranza e dal pianeta, ricco di vita e persone gioiose, esce una strada di arcobaleno e la proposta di concretizzare un mondo senza sporcizia, senza cattiveria, ma soprattutto un mondo pieno di gioia.

Possiamo amare così come fanno i bambini, loro non conoscono sentimenti di odio, ma agiscono solo per il bene dell’altro. Non si rendono conto delle minacce e soprattutto non si rivelano essere una minaccia per l’altro. A proposito di bambini, nel testo sono state utilizzate delle immagini reperibili su internet, di dominio pubblico e adatte alla fascia di età più giovanile per supportare e integrare la parte testuale.

In entrambi gli elaborati dopo una breve presentazione, è inserita una dedica. A differenza del libro la sostenibilità spiegata ai bambini, la sostenibilità spiegata ai ragazzi contiene i contributi di alcuni familiari specializzati sull’argomento, si tratta infatti di due professoresse, di una studentessa di medicina e di una neolaureata in politiche sociali.

La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare. Bisogna esercitare una sana pressione su coloro che detengono il potere politico, economico e sociale.

L’educazione alla responsabilità ambientale può incoraggiare vari comportamenti che hanno un’incidenza diretta e importante nella cura per l’ambiente, come evitare l’uso di materiale plastico o di carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare solo quanto ragionevolmente si potrà mangiare, trattare con cura gli altri esseri viventi, utilizzare il trasporto pubblico o condividere un medesimo veicolo tra varie persone, piantare alberi.

Importante far comprendere alle generazioni future che, la custodia dell’ambiente e della propria comunità, rende più forti e che, per far sì che la speranza di un futuro migliore sia realizzabile, è necessario conoscere i modelli della sostenibilità.

Attività di green educational a Parma con il Sindaco Pizzarotti insieme ad Antonio Rancati e Francesco Fulvi davanti al Modulo ECO e gli studenti dell’Istituto Geometri di Parma (foto di Franco Lori)

In virtù di quanto detto, l’obiettivo è stato quello di far comprendere ai bambini, attraverso la lettura, un concetto complesso come quello della sostenibilità, declinata nelle sue dimensioni: sociale, ambientale ed economico. C’è senz’altro bisogno di educazione ambientale: un’espressione usata spesso per indicare l’insegnamento, all’interno del sistema scolastico, al rispetto dell’ambiente, con l’obiettivo di educare le giovani generazioni a un comportamento responsabile che non alteri l’equilibrio naturale degli ecosistemi.

In Italia si è rivelato fondamentale il rafforzamento della collaborazione fra il Ministero dell’Ambiente e quello dell’Istruzione, che nel 2016 hanno firmato un protocollo d’intesa sull’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile nelle scuole. Mentre si accendevano i riflettori sulla sostenibilità ambientale ed economica, la sostenibilità sociale è rimasta per decenni in ombra.

I nuovi cambiamenti globali e i fenomeni che sono sempre più al centro del dibattito pubblico, tuttavia, hanno riportato in auge questo concetto e hanno reso necessario, ora più che mai, tornare a occuparsi maggiormente di inclusione, integrazione, uguaglianza ed equità. Per sostenibilità sociale si intende la capacità di garantire equamente una condizione di benessere in tutti i settori della vita umana, indipendentemente dal genere, dall’etnia, dalla fascia economico-sociale, dalla presenza di una disabilità intellettiva o motoria. Al fine di raggiungere la piena sostenibilità sociale, è necessario non solo soddisfare le necessità primarie dell’individuo, ma anche rendere effettivi i diritti economici, sociali, politici e culturali di una comunità, nonché intraprendere azioni e orientare politiche per la parità di genere e la non discriminazione culturale o di orientamento sessuale.

In un mondo in cui culture ed etnie diverse coesistono all’interno di una medesima società, è importante spiegare ai bambini che le differenze non sono ostacoli per il perseguimento di fini comuni e del progresso della comunità stessa. Allo stesso modo, è fondamentale innescare nei bambini una visione paritaria, e non emarginante, della diversità: la diversità non può essere fonte di pregiudizi o di antipatie ma, al contrario, può essere la base per costruire qualcosa di meraviglioso.

Il nostro coordinatore generale Antonio Rancati con studenti dell’Istituto G.Natta di Bergamo in visita negli impianti termodinamici di Massa Martana (PG)

Questi due libri contengono una narrazione tale da essere comprensibile anche da bambini, magari si possono chiedere loro delle riflessioni e aiutarli ad argomentarsi meglio su queste tematiche. Gli educatori dovrebbero svolgere un ruolo coordinato e diretto all’istruzione dei bambini, spiegando cosa trarre dalla lettura dei libri.

Fondamentale è iniziare a comunicare ai bambini la coscienza critica che non significa renderli dei polemisti da grandi, ma iniziare a comunicargli che non tutto ciò che circola è attendibile e che è necessario crescere nella ricerca di verità, anche attraverso il confronto con gli altri. Necessario soprattutto oggi, molti di noi non hanno un confronto vivo con gli altri sugli argomenti ma si affacciano solo sul web per comprendere la realtà dei fatti.

Il web purtroppo non sempre comunica in modo attendibile e non tutti sono in grado di discernere la qualità di una fonte e la veridicità di una notizia. Purtroppo per un’educazione sostenibile e vera, bisogna sapere andare oltre al web e fare esperienza diretta o indiretta su qualcosa ed insegnare ai giovani di confrontarsi con gli adulti. Il dialogo intergenerazionale è alla base della loro crescita, non possono formarsi solo attraverso il web o wikipedia, la condivisione della conoscenza va ben oltre. Gli esperti l’hanno compreso e stanno cercando di comunicarlo tramite modi innovativi e anche questi due testi trattano di messaggi innovativi.

I nostri più vivi complimenti a Paolo Marraffa per il suo concreto impegno nell’educazione ambientale alle nuove generazione.

Questo articolo verrà pubblicato sul numero di gennaio/marzo 2021 del trimestrale nazionale AMBIENTE.