Il Manifesto di Sindacati e Confindustria contro la transizione ecologica

Sarà necessario l’inserimento del gas nella tassonomia europea a protezione dei necessari investimenti e manutenzioni nelle infrastrutture di generazione, trasporto, stoccaggio e distribuzione, anche modificando gli atti delegati del Fit for 55 (es: taxation, en. efficiency) che disincentivano la transizione al gas da combustibili CO2 intensive e che nell’attuale formulazione penalizzano i carburanti e i combustibili gassosi considerati alternativi (CNG, GNL e GPL)“.

In questa frase tortuosissima (rilevata da Mario Agostinelli nel suo articolo su “IL MANIFESTO” giovedì 16 dicembre che si può leggere al link della nota (1) ) si cela il grande inganno: Sindacati elettrici e Confindustria domandano al governo di inserire il gas nella Tassonomia verde e rimuovere i disincentivi all’uso di gas che la legislazione italiana sta preparando per recepire la normativa europea. In altre parole fare gli interessi dell’ENI e mettersi contro l’Europa (che è già stata chiarissima sulla non finanziabilità dell’idrogeno da CCS = di origine fossile in occasione della presentazione del PNRR che cercava di regalare 2 miliardi all’ENI per la cattura e lo stoccaggio della CO2 a Taranto vedi nota (2).

Il documento in questione è stato approvato da Confindustria e sindacati elettrici che si è svolto a Roma il 30 novembre alla compiaciuta presenza del Ministro Cingol(E)ni.

Ecco può essere letto per intero al link che è consultabile in nota (3)

Il CETRI-TIRES continuerà a vigilare contro qualunque tentativo, da qualunque parte esso provenga, di inserire nella lista delle tecnologie verdi della Tassonomia Europea finanziabili con i fondi del Recovery Plan, tecnologie che non sono sostenibili da nessun punto di vista come il nucleare e il gas.

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NOTA (1) https://ilmanifesto.it/energie-del-futuro-ce-chi-cambia-aria-e-chi-resta-ancorato-al-fossile/

NOTA (2) https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/06/28/recovery-plan-la-ue-boccia-il-governo-sullidrogeno-prodotto-dal-gas-non-e-green-stop-ai-fondi-in-cui-speravano-eni-e-arcelormittal/6243213/

NOTA (3) https://www.assorisorse.org/wp-content/uploads/2021/11/30.11.2021-Lavoro-ed-Energia_Risultanze-Tavoli.pdf