COP26: TUTTO QUELLO DA SAPERE SULLA CONFERENZA SUL CLIMA – ANALISI DI PRONTOBOLLETTA

“Il CETRI-TIRES ha sempre sostenuto la necessità per tutti i cittadini di informarsi sulle politiche ambientali dei loro governi. Ma nessun governo può risolvere da solo i problemi creati dall’economia fossile della seconda rivoluzione industriale all’ambiente e al clima, problemi che si aggravano di anno in anno e oramai di mese in mese, come certificano gli studi dell’ International Panel on Climate Change” (IPCC). Ecco  perchè è molto importante che le Conference Of Parties (COP) che si tengono annualmente fin dalla prima COP di Rio de Janeiro nel 1992, per passare da quella di Kyoto nel 1997 che stabilì un protocollo verso il superamento dell’economia fossile attraverso un piano  per la riduzione delle emissioni di elementi di inquinamento (diossido di carbonio e altri cinque gas serra, ovvero metanoossido di azotoidrofluorocarburiperfluorocarburi ed esafluoruro di zolfo) in una misura non inferiore all’8,65% rispetto alle emissioni registrate nel 1990 – considerato come anno base – nel periodo 2008-2012. Successivamente alla COP 21 che si tenne a Parigi nel 2015, venne approvato (non senza forti opposizioni dai paesi produttori di petrolio) il “Trattato di Parigi” che prevedeva la prosecuzione del cammino intrapreso a Kyoto, fissando la crescita della temperatura globale media “ben al di sotto” di due gradi centigradi entro la fine secolo rispetto ai livelli pre industriali. Si trattava di un obiettivo minimo e l’Accordo di Parigi chiedeva alle parti di “tentare di fare tutto ciò che è possibile per tentare di non superare la soglia di 1,5 gradi centigradi come aumento di temperatura media”. L’accordo (che avrebbe previsto anche il concetto di decarbonizzazione, se non ci fosse stata l’opposizione ferma di Arabia Saudita e India)  prevedeva anche un contributo di 100 miliardi di euro l’anno entro il 2020 da parte dei Paesi ricchi verso i Paesi in via di sviluppo per contrastare gli effetti del cambiamento climatico nonché per fronteggiare perdite e danni provocati da eventi climatici estremi, inondazioni, piogge torrenziali o ondate di siccità. Purtroppo questa previsione è stata disattesa e tutte le COP successive a quella di Parigi si sono risolte in un nulla di fatto, mettendo a fortissimo rischio anche la credibilità delle organizzazioni internazionali, l’ONU prima fra tutte, credibilità messa fortemente a repentaglio anche dalla decisione presa dall’America del fossilista e clima negazionista Donald Trump di uscire dall’accordo. Ecco che si è così arrivati alla COP di Glasgow con delle aspettative molto elevate perchè venissero ripresi e rilanciati gli obiettivi dell’accordo di Parigi, anche in virtù del fatto che nel frattempo, l’America è rientrata nell’accordo di Parigi per decisione del neo Presidente Joe Biden che aveva sostituito Trump. Siamo dunque lieti di poter pubblicare questa analisi di “ProntoBolletta” come contributo interpretativo di quello che è successo a Glasgow.”

Angelo Consoli, presidente Cetri-Tires

Cop26: Tutto quello da sapere sulla conferenza sul clima

Analisi elaborata da ProntoBolletta – 2 dicembre 2021

Si è da poco conclusa la Cop26, ovvero la conferenza sul clima delle Nazioni Unite tenutasi a Glasgow, in Scozia. Date le attuali condizioni del mondo in cui viviamo, questa conferenza sta avendo sempre più importanza negli ultimi anni.

Di fatto, riunendo alcune delle persone più influenti al mondo, in questa conferenza vengono decisi obiettivi e accordi di un’importanza globale. In fondo all’articolo trovate un riassunto dei punti salienti.

Cosa è Cop26?

Innanzitutto, chiariamo di cosa si tratta per i meno esperti del settore. Ormai, da circa 30 anni l’ONU riunisce con cadenza regolare tutti i paesi per trattare della questione climatica. Quest’ultima è passata da essere un argomento quasi marginale a ricoprire un’importanza senza precedenti oggi.

La Conferenza delle Parti nº 26 (da qui il termine Cop26 ) si è tenuta a Glasgow poiché presieduta dal Regno Unito. Il paese che presiede la conferenza ha il compito di lavorare con ciascun paese in modo da stipulare un accordo su come poter affrontare il cambiamento climatico.

Durante l’edizione 2021, in Scozia, si sono riuniti più di 190 leader globali e, assieme a loro, una moltitudine di negoziatori, rappresentanti governativi, compagnie e cittadini. 

Cop26: una vittoria o una sconfitta?

Come per le passate edizioni, le trattative sono andate un po’ per le lunghe, dato il disaccordo dei paesi su diverse questioni. In concreto, il punto principale su cui non si è riusciti a trovare un’intesa riguarda gli aiuti ai paesi meno sviluppati. Infatti, nonostante svariate promesse circa un fondo comune, nel documento finale non è prevista una data in cui si attiveranno gli aiuti stanziati.

D’altro canto, un nuovo patto di collaborazione sul fronte climatico tra Stati Uniti e Cina ha sorpreso tutti durante la conferenza. I due colossi, per l’appunto, hanno deciso di collaborare su ogni questione riguardante il clima: dall’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili alla tutela di particolari ecosistemi.

Altra questione riguarda l’agricoltura sostenibile. Durante la conferenza alcuni esperti hanno illustrato l’effettivo impatto dell’agricoltura sulle emissioni globali di CO2 (responsabile per il 35%) e per questo si sono presi degli adeguati provvedimenti. I paesi si sono accordati per destinare 4 miliardi all’agricoltura sostenibile ed entro il 2050 si è posto l’obiettivo di azzerare le relative emissioni.

Inoltre, si è discusso anche dell’argomento “alimentazione”. Purtroppo, al riguardo i paesi non hanno saputo trovare accordi o azioni concrete da intraprendere. Lo stesso presidente della conferenza, il ministro Alok Sharma, ha definito “personale” la scelta di un individuo di mangiare meno carne. Contrapposto alla sua affermazione, diversi esperti del Climate Change Committee hanno indicato che bisognerebbe diminuire del 35% il consumo di carne entro il 2050.

Riassunto dei punti salienti del COP26

Per riassumere ciò che hanno concordato gli esponenti mondiali durante Cop26, di seguito trovate i punti salienti della conferenza, positivi e negativi:  

Punti Positivi di COP26

  • Più di 100 paesi hanno dato l’OK per ridurre le emissioni di metano del 30% entro il 2030
  • Oltre 130 paesi hanno detto SÌ allo stop alla deforestazione entro il 2030
  • Più di 40 paesi hanno concordato l’uscita graduale dal carbone entro il 2030 nei paesi con più risorse economiche ed entro il 2040 negli altri
  • La Banca Mondiale fornirà circa 25 miliardi ogni anno per facilitare la transizione ecologica
  • I paesi hanno concordato che diminuiranno le emissioni di CO2 del 45% entro il 2030

Punti Negativi di COP26

  • È previsto un aumento di 2,4º della temperatura globale
  • I paesi più ricchi non hanno rispettato la promessa fatta circa i 100 miliardi di dollari da destinare ai paesi in via di sviluppo
  • La richiesta dei paesi vulnerabili di creare un fondo speciale per tutti i danni della crisi climatica è stata respinta

Questa guida riassuntiva, redatta per te da prontobolletta, vuole informare le persone sulla Cop26 e riassumere i punti chiave di questa conferenza internazionale.

Fonte: Prontobolletta 2 dicembre 2021

COP26: Tutto quello da sapere sulla conferenza climatica – ProntoBolletta