Un Green New Deal per la città di Francavilla al Mare (Chieti) con la mobilità sostenibile

Per l’estate ‘2020 il Sindaco Antonio Luciani lancia la sua città modello basata su turismo sicuro e sostenibile. Intervista realizzata dall’ing. Giovanni De Cristofaro del Comitato scientifico CETRI-TIRES e Coordinatore regionale Abruzzo – 23 luglio 2020

Avv. Antonio Luciani, Sindaco di Francavilla al Mare (Chieti)

In questa lunga intervista, il Sindaco di Francavilla al Mare (Chieti) si sofferma su cosa è stato fatto e cosa intende fare avente come obiettivo principale, quello di portare la cittadina balneare di Francavilla al Mare ad essere la prima città turistica totalmente Carbon Neutral molto prima del ‘2050.

Ci racconta che il suo “progetto urbano” fin dal primo giorno del suo insediamento, fosse quello di arrivare ad avere emissioni di Co2 pari a zero. E questo attraverso una serie svariata di strumenti che vanno dalla formazione professionale, gestione delle risorse idriche, alimentazione e agricoltura, fonti energetiche rinnovabili, sanità, alla redazione di linee guida, dallo sviluppo di strumenti operativi all’analisi di nuovi modelli di business. In particolare, si è lavorato su un nuovo modello energetico della città, basato su fonti rinnovabili , secondo uno schema di rete e comunità; Un nuovo modo di intendere il ciclo di vita dei prodotti, che desse la possibilità di sviluppare attività in grado di risparmiare, riciclare e riusare per avere “rifiuti zero”; Si  sta sempre di più sviluppando il concetto del km zero di qualsiasi prodotto, soprattutto di quello alimentare e agricolo; Si cerca di avere una visione urbanistica di conservazione del territorio, cercando di riqualificare e migliorare le strutture esistenti; Una politica sui trasporti che porti a una coscienza dei cittadini a inquinare meno e muoversi di più.

In altre parole, Francavilla Al Mare in questi anni ha posto indissolubile attenzione verso un modello caratterizzato dallo sviluppo Economico, Sociale, Ambientale e adesso più di prima, Sanitario. Questo lo ha fatto, riassegnando il valore all’individuo e quindi al lavoro del singolo individuo, in un’ottica di società della conoscenza e della cultura, delle scelte condivise e partecipate, della collaborazione e della visione unitaria e non parziale, in cui valorizzare la qualità in contrapposizione alla quantità. In sintesi, si è messo al centro di tutto, il benessere di ogni singolo cittadino.

  • Quali sono le azioni che il Comune di Francavilla ha intrapreso negli anni in cui è stato lei ad amministrare la città per poter affermare senza alcuna esitazione che oggi, Francavilla Al Mare può essere annotata come una delle località turistiche più sostenibili e più sicure d’Italia?

Dal mio primo mandato da Sindaco, mi sono posto un quesito: quali sarebbero stati i fattori che influissero maggiormente nel portare Francavilla a risplendere più di prima come perla dell’Abruzzo? La risposta è stata: la sostenibilità e la sicurezza, due parametri che mettono al centro la persona. Da lì, ho iniziato a raccogliere dati sia sulla sicurezza che sulla sostenibilità per capire dove e come intervenire.

  • Sembra evidente, ascoltando anche i commenti dei cittadini, che lei abbia incentrato la sua politica sul concetto di “benessere della persona”, mettendo in campo tutte quelle soluzioni per far migliorare la vivibilità della città e quindi la vita dei suoi concittadini. Quali sono le cose che secondo lei andranno fatte prossimamente per completare il percorso intrapreso?

Ancora qualche anno mi sarebbe servito per completare i progetti sulla mobilità, quelli sulla efficienza energetica del patrimonio edilizio, industriale e commerciale, in altri termini tutte quelle azioni per migliorare la qualità dell’aria. Sono queste le cose che avrei voluto terminare poichè molto vicine al traguardo. Lascio al mio successore l’ultimo steep  per terminare il lavoro avviato.

  • Una città come Francavilla, con il mare,  le sue bellezze e la sua natura, si è posta l’obiettivo di divenire carbon neutral molto prima della data imposta dalla comunità europea, del ‘2050. Vuol dire che c’è stato un coinvolgimento inclusivo dei cittadini visti i risultati ottenuti. Quali sono per lei i traguardi più stimolanti?

Due su tutti, per i quali mi sono dovuto battere contro il volere di parecchie forze contrastanti e sono: la pista ciclabile e l’abbattimento di palazzo Sirena. Due esempi di decisioni politiche incentrate sul benessere dei cittadini. Con la pista ciclabile, ho diminuito i veicoli, è aumentata l’attività motoria delle persone, è aumentata la socializzazione, è aumentato il business…potrei continuare. Con l’abbattimento del palazzo Sirena invece, ho consegnato alla città una piazza, una vera e propria agorà dove la gente si incontra, discute, si diverte, vive. Tutto questo è stato possibile coinvolgendo la cittadinanza con una politica partecipativa. L’ultimo step per completare la visione che la mia Amministrazione ha portato avanti è la realizzazione del Ponte ciclopedonale sul mare che unirà la pista ciclabile da nord sud e l’apertura del Porto Turistico (posto all’ingeresso del Ponte) che consentirà di vivere tutto il lungo mare in maniera ecologica, con dei nodi (piazza Sirena, Ponte, Porto turistico, Piazza Sant’Alfonso) che trasformeranno una normale passeggiata in qualcosa di unico. 

  • La Pandemia del Covid 19 ha modificato sicuramente il programma estivo del calendario culturale/musicale che da anni contraddistingue Francavilla Al Mare. Cosa avete pensato per riuscire comunque a organizzare manifestazioni di spessore coniugando sicurezza e ambiente?

Sarà un’estate diversa, questo è certo, abbiamo dovuto rimodulare i nostri format per garantire ai fruitori la massima sicurezza realizzando degli appuntamenti”d’autore”. Dalle richieste e dalle sollecitazioni che ci sono pervenute dalle associazioni culturali del territorio e da chi fruisce delle nostre proposte artistiche abbiamo comunque capito che la cultura è un bene primario, va finanziata e valorizzata anche in una situzione così complicata.

  • Per il lavoro fatto dall’Amministrazione, in riferimento alla mobilità sostenibile, adesso Francavilla Al Mare, è in grado di poter lanciare un invito a tutti i turisti provenienti dall’Italia e dall’estero di lasciare le loro auto a casa e venire con mezzi pubblici. Quali sono i mezzi ecologici che la sua Amministrazione mette a disposizione del turista per gli spostamenti cittadini?

Lo slogan di quest’anno è “L’estate? Sicuro a Francavilla!” perche i nostri ospiti potranno godere della nostra città in completa sicurezza, utilizzando la nostra ciclopedonale con bici elettriche, FIGO, monopattini elettrici o con una semplice bicicletta muscolare, potranno fare ginnastica, yoga, ecc. gratuitamente sul pontile partecipando alle lezioni dei nostri personal trainer, e la sera, gustare un buon piatto a base di pesce nei tanti ristoranti che caratterizzano la nostra città.

  • Quali sono le misure più interessanti del prossimo futuro sulle quali dedicherà tempo per accelerare sulla transizione energetica che porta all’abbandono delle fonti fossili?

Il mio obiettivo è rendere la città carbon neutral molto prima del ‘2050 imposto dall’Europa. Tante cose sono state fatte, adesso bisogna fare l’ultimo sforzo in base anche a tutte le tecnologie e a ciò che offre il mercato di riferimento. Voglio portare Francavilla ad essere un modello virtuoso anche per la Regione Abruzzo e lavorare da precursore. Penso alle Comunità Energetiche, sulle quali stiamo studiando le possibilità di rendere autonomi interi quartieri di Francavilla. Ma anche al Reddito Energetico, intrapreso dal governo o ancora al Superbonus 110%. Su tutte queste misure, Francavilla sarà attenta per transitare quanto prima verso il post-carbonio.

  • Francavilla Al Mare può essere ritenuta la città turistica più bella d’Italia per tutti i motivi sopra descritti e per quali altri motivi secondo il parere del suo Sindaco?

Lo scrivo spesso sui social, scherzosamente ma non troppo, che Francavilla è il #postopiùbellodelmondo. Del resto, il nostro posto del cuore, lo è sempre. Penso però che Francavilla offra la dimensione giusta per chi vuole vivere una vacanza tranquilla, con i servizi a portata di mano e con un’offerta naturalistica e culturale variegata in un Abruzzo che è tutto da scoprire. Penso alle famiglie con bambini, ma anche a quelle con gli adolescenti, penso agli anziani che trovano un territorio in cui potersi muovere a piedi e trovare tutto a portata di mano, fare lunghe passeggiate guardando il mare, e tanto altro. Credo, in ultimo, che Francavilla racchiuda in sé più dimensioni di vacanza per target differenti, questo ne fa una cittadina che porta una completa proposta nel panorama turistico.

Intervista realizzata dall’ing. Giovanni De Cristofaro del Comitato scientifico CETRI-TIRES e Coordinatore regionale Abruzzo – 23 luglio 2020