Il campione europeo dei “Prosumer”, Dario Tamburrano, incaricato per il Piano Energetico di Roma

Nella scorsa legislatura 2014-2019, un Europarlamentare italiano fu inserito dall’osservatorio parlamentare WoteWatch fra i 5 deputati europei più influenti nelle politiche energetiche europee.
Quell’Europarlamentare era Dario Tamburrano. (1)

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In questi giorni è stato annunciato che Dario Tamburrano è stato chiamato
dall’Amministrazione di Roma Capitale guidata dalla Sindaca Virginia Raggi per completare il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC). Ci è sembrato utile far conoscere la figura di Tamburrano innanzitutto illustrandone meglio il percorso, e in secondo luogo pubblicando un suo contributo in cui racconta in che modo riuscì a fare inserire la normativa sul prosumer energetico all’interno dei complessi iter della legislazione europea. (2)

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La predilezione dei temi ambientali di Dario Tamburrano parte da lontano (3) . Da sempre convinto che l’Utopia del Produttore/Consumatore di energia sarebbe diventata legge (4) Dario Tamburrano era impegnato nella diffusione delle problematiche della sostenibilità energetica e ambientale da molto prima della sua elezione al Parlamento europeo. La sua certosina e appassionata opera di traduzione e divulgazione di numerosi saggi a carattere in campo ambientale ed energetico, gli è servita come base concettuale per portare a Strasburgo un contributo nella elaborazione dei processi legislativi della Commissione Parlamentare per energia, ricerca e industria (Commissione ITRE).

La sua nomina fa sperare che nel campo dell’energia finalmente qualcosa a Roma si stia finalmente muovendo nel senso giusto, dopo che si sono sprecati decenni per i motivi più disparati.

Eppure, il Piano di azione per l’energia sostenibile, era partito sotto l’egida del Master Plan ad orizzonte 2050 elaborato dal gruppo di lavoro di Jeremy Rifkin per Roma Capitale ben 10 anni fa, e il relativo Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) a orizzonte 2030, era stato redatto dal prof. Livio de Santoli, attuale pro Rettore de La Sapienza per le politiche energetiche e ambientali, all’allora sindaco Alemanno in osservanza di quanto prescritto dal Patto dei Sindaci europei a cui Roma aveva aderito.

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Dario Tamburrano e Virgina Raggi a Porta Pia in Roma opportunamente dotati di mascherina

Quel piano fu, poi colpevolmente lascito a marcire in un cassetto da tutte le amministrazioni che si sono susseguite da allora compresa quella dello stesso Alemanno che lo aveva commissionato.

Fino a che lo stesso Tamburrano con una interrogazione alla Commissione europea lo sbloccò a Bruxelles nella primavera del 2016. (5)

Poi lo sfortunato PAES di Roma si fermò ancora una volta con le dimissioni avvenute a inizio 2019 dell’Assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari.
Ora, questa amministrazione, se pur assai tardivamente, si rimette in gioco coinvolgendo Tamburrano, che nell’aggiornare il Piano energetico e renderlo conforme alle nuove strategie europee, porterà l’esperienza maturata durante il suo mandato di parlamentare europeo dove ha avuto modo di fornire numerosi contributi sostanziali e innovatori alla recentissima legislazione europea sul clima e l’energia, fra i quali quello per il riconoscimento della figura dei produttori consumatori (Prosumer) sui cui si incentra il suo racconto.
Va ricordato inoltre che questo cambio di passo sul piano energetico era ormai reso improcrastinabile dall’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Roma Capitale della Dichiarazione di Emergenza Climatica oltre un anno fa (6). Dunque è venuto davvero il momento di passare dalle parole ai fatti. O almeno ad un piano!

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Un piano che illustri finalmente dopo oltre 4 anni che cosa vuole fare la città per mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, per combattere la povertà energetica, e che fornisca i dati e il monitoraggio delle emissioni della capitale d’Italia.
Il CETRI-TIRES augura buon lavoro a Dario Tamburrano confidando che saprà superare le difficoltà determinate dai ritardi accumulati in campo energetico dalle varie amministrazioni che si sono succedute dal 2010 a oggi, facendo valere quella capacità di leadership e quella competenza acquisita che lo hanno portato ad avere un ruolo chiave al Parlamento Europeo.

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I PROSUMER: la goccia che perfora la pietra
di Dario Tamburrano

Gutta cavat lapidem, non bis sed saepe cadendo.
Sic homo fit sapiens non vis, sed saepe legendo »
(La goccia perfora la pietra cadendo non due volte, ma continuamente.

Così l’uomo diventa saggio leggendo non due volte, ma spesso»
Giordano Bruno

Quando a Bruxelles nel ruolo di deputato neoeletto cominciai a studiare i primi documenti della Commissione Europea sui quadri regolatori in via di definizione nell’ambito energetico, incontrai con un pizzico di sorpresa il
termine prosumer.

Quella parolina, la crasi tra i termini inglesi producer e consumer, mi era assai familiare e faceva parte dei tanti sogni nel cassetto che portavo con me da diversi anni e che avevo provato tante volte a realizzare nel mio condominio di Roma.
Senza molto successo devo dire, stretto tra lo scetticismo dei miei condòmini verso il fotovoltaico e le leggi italiane. Quelle norme assurde che da una parte rendevano ardua l’installazione sui lastrici solari
condominiali inutilizzati di proprietà comune, di sistemi di produzione di
energia rinnovabile ad uso esclusivo di un solo soggetto; dall’altra parte
esplicitamente vietavano anche la realizzazione di impianti comuni per la
produzione e condivisione dell’energia tra più utenti dello stesso stabile.
In una parola, diventare prosumer o creare una comunità dell’energia,
abitando in un condominio di Roma era una impresa di fatto impossibile, se
non addirittura vietata dalla legge.

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Ricordo ora con piacere quelle assemblee nella polverosa e gelida soffitta
condominiale, nella quali venivo carinamente definito “ambientalista
eccentrico”, “il dottorino vuole mettere il cappotto al palazzo” e frasi
come “A dottò, ma qui mica semo ‘n Germania”.
Quelle resistenze portarono un dentista di Roma a interessarsi di energia
rinnovabile e legislazione dell’energia e poi per vie impreviste e tortuose ad
essere eletto al Parlamento Europeo (ma chi lo avrebbe
mai detto!) dove scelsi di sedere nella Commissione energia, ricerca e
industria; e dove re-incontrai appunto quella parolina familiare: i prosumer.

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Dario TAMBURRANO in the EP in Strasbourg

Con mia grande sorpresa scoprii che dei prosumer in quei palazzi delle
istituzioni europee, se ne parlava e se ne scriveva, anche da diversi anni, ma le parole rimanevano tali perché non ne esisteva nell’ordinamento giuridico dell’Unione Europea una definizione legale e delle norme che ne sancissero i diritti in merito ad autoproduzione, autoconsumo, immagazzinamento e condivisione dell’energia rinnovabile autoprodotta. Né da singoli, né tantomeno sotto forma di comunità.

Non che in alcuni Stati membri non vi fossero esempi del genere. Anzi. Il primo degno di nota nacque dopo il 1986 a Schonau, in Germania, dove un gruppo di cittadini in reazione al disastro di Chernobyl decise di mobilitarsi per creare un modello energetico alternativo al nucleare: locale, senza rischi, rinnovabile e autogestito. E dopo 11 anni di lotte politiche e impegno, essi ebbero un successo superiore ad ogni aspettativa (7)

Altre iniziative di quelle che si possono definire a vario titolo “Comunità
dell’energia“, si sono andate poi moltiplicando nel corso degli anni successivi , in Germania e in altri paesi europei (8).

Ma nella maggior parte dei luoghi o nazioni del continente questo non accadeva, spesso proprio per la mancanza, da una parte di una volontà popolare forte, e dall’altra di quadri regolatori favorevoli, accessibili e uniformi.
All’inizio del 2016, tra lo scetticismo di tanti colleghi eurodeputati di lungo
corso che mi dicevano “non ce la farai mai a far passare queste proposte”,
spinto forse dalla incoscienza di una benedetta inesperienza, emendai il Report di iniziativa parlamentare della collega Theresa Griffin “New deal for energy consumer”, proponendo tra le altre cose una prima definizione legale di prosumer. Qualche mese dopo quelle proposte dell’ultimo arrivato, passarono a larga maggioranza: prima in Commissione energia e poi in seduta plenaria al Parlamento di Strasburgo (9)

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Dario TAMBURRANO in the EP in Strasbourg

E così che nacque una maggioranza stabile di Deputati europei che mi hanno dato sempre dato il loro indispensabile supporto. Tra i quali non posso non citare i più agguerriti il verde Claude Turmes attuale Ministro dell’energia del Lussemburgo (10) la
laburista Teresa Griffin (11), un bravo collega celtico di centrodestra Seàn Kelly (12) e il socialista José Blanco López già ministro dei trasporti (13).

Ne è seguito un percorso normativo che ha portato nei tre anni successivi,
immaginatevi tra quanti ostacoli e tira e molla, alla attuale legislazione
europea per gli autoconsumatori, l’autoconsumo collettivo e le comunità
dell’energia rinnovabile nella seconda Direttiva Europea Rinnovabili (o RED II – Dir UE 2018/2001) della quale la fortuna volle che Blanco venne nominato relatore dando a me e ai verdi il compito di seguirne alcune parti tra cui quelle relative ai diritti dei prosumer; e le comunità energetiche dei cittadini e gli utenti attivi nella nuova Direttiva mercato elettrico (Dir UE 2019/944). Ancora una volta la fortuna volle che la direttiva sul mercato elettrico fu discussa e approvata a Strasburgo dopo la RED II e pertanto, pur con un relatore iperliberista K. Karinš, attuale Primo Ministro della Lettonia, (14) e non molto favorevole a certe posizioni innovatrici, fu costretto ad adeguarsi ad uno stato di fatto consolidato che non poteva depotenziare.
La parola prosumer non è presente nelle direttive sopracitate, essa è stata sostituita per motivi politici e poi strategici e linguistici durante il
percorso legislativo UE: le parti politiche meno progressiste nel Parlamento Europeo e i paesi più conservatori nel Consiglio UE, si appigliavano al
cavillo che i prosumer fossero dei produttori a tutti gli effetti e pretendevano pertanto, in maniera del tutto strumentale per depotenziarne il ruolo e la diffusione, che dovessero assolvere ai medesimi doveri e obblighi dei grandi produttori; nello stesso tempo, sempre i medesimi, chiedevano che i prosumer perdessero i diritti e le tutele europee riservate alla categoria dei consumatori. Questo tentativo maldestro e retrivo è stato sventato, anche facendo ricorso alla mediterranea astuzia, usando un termine diverso: questo è il motivo per cui nelle direttive e poi nelle norme nazionali è comparso, per le necessità di cui sopra, l’inconsueto e cacofonico vocabolo “autoconsumatore” (self-consumer in dir 2018/2001) e “utente attivo” (active user in dir 2019/944).

Tali norme hanno successivamente ispirato la attuale e recentissima
legislazione nazionale sperimentale che finalmente non solo permette, ma
incentiva fortemente l’autoconsumo, sia in forma singola che collettiva, e le
comunità dell’energia; oltre a regolamentare l’immagazzinamento locale
dell’energia non autoconsumata nel momento di produzione, favorendola il più possibile.
Queste norme nazionali, sostenute dall’amico e collega Senatore Gianni Pietro Girotto (15) che se ne è fatto promotore e alfiere in Italia e che ringrazio di cuore, sono il primo passo che pone le basi per una potenziale rivoluzione energetica. Essa potrà dispiegarsi in tutti i suoi molteplici effetti positivi quando le due direttive sopracitate saranno recepite integralmente in Italia e le attuali limitazioni della fase sperimentale, tra le quali segnaliamo quelle più evidenti come la soglia dei 200 kWh a impianto, e la possibilità di usufruire degli incentivi dedicati solo per gli impianti di nuova installazione.

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Dario Tamburrano sul Catamarano fotovoltaico da lui progettato e realizzato (2016)

Vi sono infine anche altre importanti potenzialità messe nero su bianco nella RED II e nella 2019/944, e che dovranno essere implementate in meno di un anno a partire dalla fine del 2020. Ne cito qui di seguito alcune: l’integrazione della produzione elettrica rinnovabile e del mercato elettrico con la elettromobilità, la lotta alla povertà energetica, gli sportelli di informazione alla cittadinanza, gli aggregatori, gli elettrodomestici energeticamente intelligenti, l’uso delle IT per la gestione dei consumi e del mercato elettrico, l’uso delle tecnologie di registro distribuito (blockchain, smart contract etc) per la contabilizzazione e monetizzazione senza intermediazione dei flussi energetici tra utenti e dell’immagazzinamento.

Pertanto, è bene che i portatori di interesse, non solo economico, ma anche e soprattutto dell’interesse comune, a partire dal singolo cittadino, siano
informati e sorveglino il processo di recepimento legislativo delle norme UE. Se esse verranno implementate bene e rapidamente, e se le opportunità che aprono verranno comunicate bene ai cittadini, allora il passaggio ad un modello energetico democratico, decentralizzato, fortemente decarbonizzato e che faccia bene all’ambiente, alla indipendenza geopolitica, alla sicurezza energetica, oltre che al portafoglio, è davvero stavolta alla nostra portata.

(1) Fonte votewatch.eu Who Holds the Switch on EU’s Energy Policy in the European Parliament? LINK https://www.votewatch.eu/blog/who-holds-the-switch-on-eus-energy-policy-in-the-european-parliament/).

(2) Questo testo è tratto dal “Piccolo manuale delle comunità energetiche”, scaricabile gratuitamente dal sito di Pm Services
https://www.pmservicespa.com/scarica-catalogo-comunita-energetiche

(3) https://www.dariotamburrano.it/1976/07/seveso-1976/

(4) “L’Utopia diventerà legge” documentario di Dario Tamburrano sul suo impegno per il riconoscimento della figura del prosumer https://www.youtube.com/watch?v=iZ0SOJaCZU8

(5) https://www.dariotamburrano.it/2016/05/paes-master-plan-rifkin-roma/

(6) https://www.greenpeace.org/italy/comunicato-stampa/6215/roma-aula-
campidoglio-si-impegna-a-dichiarare-emergenza-climatica-un-passo-positivo-ma-ora-azioni-concrete/

(7) https://en.wikipedia.org/wiki/Ursula_Sladek

(8) https://www.dariotamburrano.it/2015/02/la-democrazia-energetica-in-europa-il-testo-di-rosa-luxemburg-foundation-in-italiano/

(9) https://www.dariotamburrano.it/2016/06/prosumer-energia-ue-importanza-definizione-giuridica/

(10) https://en.wikipedia.org/wiki/Claude_Turmes

(11) https://en.wikipedia.org/wiki/Theresa_Griffin

(12) https://en.wikipedia.org/wiki/Se%C3%A1n_Kelly_(Irish_politician

(13) https://en.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Blanco_L%C3%B3pez

(14) https://en.wikipedia.org/wiki/Arturs_Kri%C5%A1j%C4%81nis_Kari%C5%86%C5%A1

(15) https://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Girotto

(16) https://www.dariotamburrano.it/2016/09/navigare_a_100_watt/