Conferenza Internazionale CETRI-TIRES sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento europeo – 2 agosto 2020

Siamo lieti di comunicare che la nostra Conferenza internazionale ha ricevuto l’Alto Patrocinio del Parlamento europeo, per sottolineare l’importanza di sviluppare un futuro sostenibile post-Covid, con importanti riflessioni in occasione del 60° Anniversario delle Olimpiadi di Roma del 1960, in cui l’Italia era ai vertici del mondo per le innovazioni tecnologiche e le scoperte scientifiche, che generarono un reale positivo cambiamento e benessere negli anni del boom economico

Si terrà a Vietri sul Mare (Salerno), domenica 2 agosto 2020 alle ore 18.00, nel quadro della manifestazione “Gioca Italia”, la conferenza internazionale che il centro studi europeo Cetri-Tires, in collaborazione con il Centro Documentazione e Studi dei Comuni Italiani (Anci-Ifel), ha organizzato sul tema: “Roma 1960 – Le Olimpiadi dell’Eurovisione”.

Il Parlamento europeo, apprezzando il significato di una iniziativa che riporta alla memoria la proiezione sovranazionale di un evento sportivo di così grande pregio e significato, ha voluto conferire il suo Alto Patrocinio.

Prenderanno parte all’incontro, secondo modalità confacenti alle attuali condizioni di sicurezza e prevenzione anti Covid-19, con i saluti di benvenuto ed istituzionali di Stefania Fiorillo (Assessore allo sport del Comune di Vietri sul Mare) e Paola Berardino (Presidente del Coni di Salerno), i seguenti relatori:

  • Angelo R. Consoli, Direttore europeo di Jeremy Rifkin Office e Presidente Cetri-Tires,
  • Lucio D’Ubaldo, Direttore del Centro Documentazione e Studi dei Comuni Italiani,
  • Silkie A. Krawietz, Comitato scientifico Cetri-Tires, esperta internazionale “Innovation and Disruptive Technologies, Nature Based Solutions”,
  • David R. Newman, Presidente World Biogas Association e Direttore generale Associazione britannica dei Biomateriali (BBIA),
  • Antonio Rancati, Coordinatore generale Cetri-Tires, Direttore editoriale Ambiente e Comitato scientifico Marevivo.

Assumerà particolare rilievo, anche ai fini della specifica valorizzazione dell’impegno profuso all’epoca dalla Rai, il contributo di Marco Frittella, giornalista Rai, appena nominato conduttore di Uno Mattina.

È atteso, particolarmente gradito, il messaggio di saluto di David Sassoli, Presidente del Parlamento europeo.

Dato che l’edizione olimpica del 1960 fu la prima ad avere una vasta copertura mediatica e l’ultima, a giudizio dei commentatori, ad incarnare la duplice dimensione dello sport e della cultura, nel corso della conferenza si terrà la proiezione del docufilm in cui l’autore Nello Talento racconta la “sua” olimpiade di Roma 1960.

Le immagini delle gare, trasmesse in TV in tutta Europa, assicurarono grande risalto all’evento. Roma si fece notare per le stupende ambientazioni delle gare in programma: ad esempio, le Terme di Caracalla ospitarono la ginnastica e la Basilica di Massenzio la lotta. Non mette conto fare l’elenco completo. Basti semmai far presente, a mo’ di riepilogo, che la maratona prese il via dal Campidoglio e, percorso un tratto dell’Appia Antica, si concluse sotto l’Arco di Costantino.

Ora, in effetti, la celebrazione del 60° Anniversario offre una nuova opportunità, certamente stimolatrice di maggiore attenzione sulla peculiare esperienza di quell’episodio magniloquente, non riconducibile appunto alla sola matrice sportiva. Va anche raccontato, così da attualizzarne la portata simbolica, il viaggio del fuoco olimpico. Da Olimpia a Roma, passando per Atene e Siracusa, per poi risalire lungo un tracciato (Leontinoi, Naxos, Messana, Reggio Calabria, Locri, Crotone, Sibari, Siri, Metaponto, Taranto, Paestum, Napoli, Cuma) esplicativo di un impasto di civiltà tra l’Ellade, la Sicilia e la Magna Grecia; da questo viaggio, ecco, si può estrapolare l’imponenza dello spettacolo che sancì plasticamente un’intima unione tra festa di popolo e celebrazione storica. Quella mirabile forza evocativa, pronta oggi a vivificare la sensibilità di una pubblica opinione mondiale che ormai reclama una globalizzazione più umana, si pone al servizio di una rigenerazione della memoria come fattore di creatività per il presente e soprattutto per il futuro del Paese.

Si tratta, in questo contesto, di ricavare una “traccia di lettura” per stabilire un collegamento tra l’Italia che nel 1960 si accingeva a mostrarsi al mondo con l’orgoglio di nazione in pieno sviluppo civile ed economico, pur dopo una guerra devastatrice, e l’Italia che nel 2020, nonostante la dolorosa battuta d’arresto della pandemia, può immaginare di ripresentarsi ancora al mondo con analoga disposizione di spirito e volontà, unendo fili robusti di storia cultura e bellezza.

Naturalmente questo impegno, benché limitato alla ricostruzione storica e al confronto sull’attualità, s’inserisce nel quadro di una necessaria e vasta opera di rilancio della capacità di attrazione del Paese.

Roma, 31 Luglio 2020

Per approfondimenti ed informazioni: comitatoscientifico@cetri-tires.eu