C’è vita dopo il Coronavirus?

armi esercitazione guerra

Massimo Blonda, (biologo del CNR e ex Direttore Scientifico dell’A.R.P.A. – Puglia) oltre che membro della Accademia Rifkiniana per il Green New Deal – G.R.A.N.D. (http://cetri-tires.org/press/grand/), ha sviluppato una interessante riflessione sul magazine trimestrale ambientale VILLAGGIO GLOBALE, in merito ai vari virus che prima durante e dopo il “Corona” stanno infettando la nostra società prima ancora che la nostra salute, per capire se c’è vita dopo il Coronavirus e eventualmente in quali forme.

Massimo Blonda

L’autore (marzullianamente) si pone delle domande e si da delle risposte.

Le Le domande variano da:
“il virus è naturale o creato in laboratorio?”
a
“cosa accadrà quando questa pandemia (come tutte le pandemie) avrà fatto il suo decorso?”
a
“che cosa lascerà sul campo dopo il suo passaggio, oltre al comune sollievo di un cessato allarme?”

A queste domande Massimo Blonda risponde con la sua consueta arguzia, originalità, competenza e completezza di visione, delineando tre scenari: il “rosa”, il “nero” e il “realistico”, ossia una via di mezzo fra gli altri due .

Il primo (lo scenario “rosa”) ci aiuta a scoprire la vacuità della filosofia di vita materialista tesa a accumulare profitti impossibili da spendere in una vita e che nulla possono di fronte alle soverchianti forze della natura nella biosfera di cui facciamo parte, e l’impossibilità di proteggersi da tutto accumulando soldi e potere, e violando le regole immutabili della fisica e travalicando i limiti della sopportabilità nel rapporto fra noi e madre natura, mentre l’unica medicina efficace sta nel rispettare tali limiti organizzandoci in comunità locali resilienti, sostenendo una sana economia locale del cibo, una circolarità assoluta nell’uso delle risorse e una decarbonizzazione immediata di ogni processo economico.

Il secondo (lo scenario “nero”) dipinge un’economia delle piccole e medie imprese devastata; tanta gente senza lavoro e cibo; un paese ancor più indebitato con l’alta finanza speculativa, che si compra tutto e lo avvelena e stravolge ai suoi fini; le libertà costituzionali e individuali spazzate via e mai più recuperate; la democrazia cancellata; la ricchezza unica al mondo dei paesaggi, dei prodotti, dell’arte e della cultura storica del nostro paese ridotte e omologate a conformità globale e il dilagare delle peggio porcate dal TTIP, al CETA alle grandi opere senza più alcun limite
Segni “neri” ci sono già, con l’Italia è invasa da 30.000 soldati Nato, carrarmati al seguito, che evidentemente se ne infischiano sia delle cancellazioni delle agenzie viaggi verso il Bel Paese sia di tutti i Dpcm, non temendo affatto il contagio.

Il terzo, quello realistico, avverte che molte cose saranno certamente peggiori, per cause oggettive e a causa dello sciacallaggio organizzato delle componenti parassite della nostra società, ma altre potrebbero subire netti miglioramenti anche grazie al fatto che molti settori potrebbero riorientarsi in maniera diversa dal passato, non dovendosi prima destrutturare come avrebbe dovuto fare fino a pochi giorni fa per poter cambiare. E l’occasione sarebbe veramente ghiotta, in tanti settori, per avviare un nuovo sistema, veramente sostenibile e resiliente al clima.

Infine, l’Autore ci sorprende tutti con una esempio originale e straordinario di come il futuro possa riservarci sorprese estremamente piacevoli dopo il Coronavirus. Quale? Basta andare a leggersi l’articolo originale su “Villaggio Globale” a questo link…
https://www.vglobale.it/2020/03/11/e-gli-altri-virus-in-azione-da-tempo/?fbclid=IwAR3-hafBvI3zq80YQDgcA5yDA1IbRkvcPLXtFGVo_c6X-edJUCvB79Lvjds

Angelo Consoli
Presidente CETRI – TIRES