Parma: Il Modulo ECO diventa Blu e vince.

Il caro Architetto prof. Francesco Fulvi non sbaglia mai un colpo.

Francesco Fulvi

Il prestigioso membro del comitato scientifico del CETRI-TIRES, continua a raccogliere successi con i suoi studenti della classe 4ªA Biotecnologie ambientali dell’Itis Leonardo da Vinci nel corrente anno scolastico 2019/2020.

Dopo aver collezionato riconoscimenti in tutta l’Italia con il suo modulo ECO, progettato e realizzato dai suoi studenti come dimostratore di una edilizia a zero emissioni, una iniziativa che è diventata il prestigioso teatro per manifestazioni accademiche scientifiche e tecniche, illustratrice di nuovi paradigmi sostenibili a emissioni zero nel mondo delle costruzioni, dell’architettura e dell’edilizia, ma anche per manifestazioni di carattere culturale come la presentazione del disco della bravissima pianista italiana e testimonial della Green Economy Vanessa Benelli Mosell, e non si è fatto fermare nemmeno dalla pandemia, e anzi, durante il lock down le sue attività si sono moltiplicate.

Non solo didattica a distanza, ma anche progetti come questo del Blu Modulo Eco, sviluppato nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, che ha visto protagonista la classe 4ªA Biotecnologie ambientali dell’Itis Leonardo da Vinci.

I ragazzi hanno partecipato al concorso B Corp School, organizzato da InventoLab, un contest sulla realizzazione di B Corp, cioè start up che presentino elevate performance ambientali e sociali.

Dal 27 maggio al 4 giugno si sono sfidate in videocall 14 classi di medie e superiori con l’obiettivo comune di creare impatti positivi: progetti scalabili, tecnologici e circolari in grado di trasformare sprechi in risorse e di sensibilizzare i rispettivi territori di appartenenza su tematiche ambientali.

Il progetto B Corp School, realizzato da Invento Innovation Lab con il
contributo di Gruppo Chiesi, Davines, Wekiwi, Assimoco, Nativa, Abafoods,
Bottega Filosofica, B Lab e Assobenefit ha visto sfidarsi 12 classi
provenienti da 9 istituti superiori in 4 regioni diverse d’Italia a colpi
di sostenibilità.


I premi per le start up vincitrici sono stati offerti da Save the Duck,
Patagonia, Organizzare Italia, Le Village Parma, Davines e Yves Rocher.
Parola d’ordine di quest’anno: «Resilienza», la capacità di adattarsi al
cambiamento e di superare le difficoltà. Ed è così che docenti, studenti,
mentor e organizzatori si sono trovati ad affrontare e superare
egregiamente la difficile sfida del Covid-19: nel giro di poche settimane
è stata riorganizzata completamente la didattica per permettere il
proseguimento dei lavori e mantenere alte l’attenzione e il coinvolgimento
di tutti, garantendo la buona riuscita dei progetti. Gli studenti, aiutati
dai professori Fulvi e Spennato, hanno costituito, quindi, la loro start
up B Corp e hanno individuato la mission dell’impresa, dimostrando non
solo capacità inventive, ma anche manageriali.

La soluzione vincitrice degli studenti potrebbe essere già attuata nel
prossimo anno scolastico nel nascente BLU MODULO ECO del loro istituto


Partendo dalla riflessione per cui l’inquinamento è responsabile di molti
danni alla salute, la 4ªA BA ha avuto l’idea di ridurre l’inquinamento
dell’aria riciclando i capelli e, allo stesso tempo, dar loro una nuova
vita come pannelli termoisolanti e termoacustici. In questo modo, si
potrebbe diminuire lo spreco di un materiale che potrebbe avere una nuova vita ecologica e sostenibile nell’ambito delle costruzioni. Inoltre, il
recupero della materia prima direttamente dai parrucchieri comporterebbe
una diminuzione di spese per gli stessi professionisti, che pagherebbero
meno tasse per lo smaltimento rifiuti, e per la collettività grazie al
minore utilizzo di inceneritori o termovalorizzatori. L’utilizzo pratico
dell’idea, inoltre, permetterebbe di diminuire il costo dei pannelli
isolanti, dato il basso costo della materia prima.


La soluzione Isol Hair per i pannelli termoisolanti e termoacustici del
BLU MODULO ECO dell’Itis Leonardo da Vinci – Parma (foto 2)

La Isol Hair ha convinto la giuria del concorso, formata da esperti del
settore, provenienti da enti camerali, editoria, giornalismo,
multinazionali e start up, che ha attribuito alla classe il Premio B SDGs,
consistente in alcune collaborazioni con la Hub per lo sviluppo di start
up Le village di Parma e in alcuni benefit dalla ditta Patagonia, con la
seguente motivazione: «Un progetto che ha dimostrato di essere innovativo,
facilmente scalabile, circolare, concreto e che affronta un problema
invisibile.

Francesco Fulvi con Antonio Rancati e la TRI LED LAMP


Viene premiata la capacità di coinvolgere diverse filiere e di utilizzare
una risorsa che nessuno sfrutta (come i capelli), per creare un nuovo
prodotto innovativo e che ha potenziali impatti positivi sui consumi
energetici, il consumo di risorse e le emissioni di gas serra». Al di là
della soddisfazione per il premio, è importante sottolineare come gli
studenti coinvolti si siano impegnati a fondo per realizzare un’idea che
non sia solo economicamente valida, ma anche sostenibile da un punto di
vista ambientale.

Il Modulo ECO nel cuore di Parma

Una nuova sensibilità che i ragazzi stanno sempre più
acquisendo e che dimostra che è possibile pensare a un nuovo modo di fare
impresa. Lo sottolinea anche Giulia Detomati, Ceo di InVento Innovation
Lab: «Siamo davvero orgogliosi dei risultati raggiunti quest’anno,
nonostante le mille difficoltà. Il più grande successo è stato proprio
vedere studenti, docenti, mentor e partner proseguire con maggiore
entusiasmo e creatività nell’ideazione e nella cura dei progetti, dando
una grande dimostrazione di resilienza. Ringrazio a nome di InVento tutti
coloro che hanno reso possibili i percorsi B Corp School, B Corp School
Young: i ragazzi per gli splendidi progetti, i docenti e i mentor per il
support e i partner».