Yvan Sagnet riceve il premio Don Diana per la sua azione contro tutti i caporalati.

Yvan Sagnet è stato insignito oggi del prestigioso premio antimafia intitolato a Don Peppino Diana “Per amore del mio popolo”. Si tratta di  Ilaria Cucchi, Yvan Sagnet, Marco Puglia, Roberto Di Bella.
La scelta dei premiati viene fatta dal “Comitato don Peppe Diana”, congiuntamente con la famiglia di don Diana  e resa pubblica il 21 di marzo, il primo giorno di primavera, che corrisponde anche al giorno dei funerali del sacerdote ucciso dalla camorra  il 19 marzo del 1994. Il Premio sarà consegnato in una cerimonia pubblica oggi 4 luglio a Casal di Principe, simbolicamente nel giorno del compleanno di don Diana.

Ecco la motivazione del premio:

“Yvan Sagnet, Ingegnere ed ex bracciante, Associazione NoCap. 
Perché contro ogni forma di caporalato, credendo nella forza della parola, continua ad illuminare le condizioni di vita dei braccianti stranieri nei ghetti di Italia. Con la sua battaglia, insieme ad altre persone sfruttate nell’agricoltura, descrive il caporalato come sistema diffuso e non come singolo atto criminale, che coinvolge tutte le fasce deboli della società.  Nel 2017 è riuscito a far introdurre il reato di caporalato nella Giurisprudenza Italiana. 
Ho scoperto che le cause reali del fenomeno risiedono nella grande distribuzione organizzata, che impone a monte prezzi dei prodotti sempre più bassi, facendo sì che una parte del nostro sistema imprenditoriale, soprattutto i contadini, non ce la facciano più a reggere, a tenere il mercato, per cui sono costretti ad abbassare il costo del lavoro“, ha detto Sagnet.

Pola Clemente

Nell’accettare il premio, l’ingegnere attivista Camerounense ha voluto dedicare il premio a Paola Clemente, la bracciante tarantina morta quattro anni fa a soli 49 anni sotto il sole cocente nelle campagne di Andria, e per la cui morte la procura di Trani ha incriminato sei intermediari i quali sono attualmente in attesa di giudizio. Dagli atti di quel giudizio sono stati estratti i testi del Docufilm “la Giornata” scritto da Antonella Gaeti e diretto da Pippo Mezzapesa dedicato a Paola Clemente che lavorava per due euro l’ora in condizioni disumane. Yvan Sagnet ha voluto ricordare Paola Clemente perchè fu uno dei primi a denunciarne la morte e contribuì ad impedire che la tragedia venisse silenziata ed occultata, nell’interesse e ad esclusiva convenienza degli ambienti legati al caporalato pugliese.

Fra gli altri premiati, Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, per la sua “lotta contro ogni tipo di tortura e per far emergere la verità sulla morte del fratello Stefano, avvenuta il 22 ottobre 2009, Marco Puglia, napoletano, magistrato del Tribunale di Sorveglianza di Napoli, per la sua attività in favore del recupero e della redenzione di persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Roberto Di Bella, messinese, Presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, perché credendo nella possibilità di un’alternativa e rompendo l’automatismo offre ai figli delle famiglie mafiose appartenenti alla ‘ndrangheta, una scelta diversa, allontanandoli dall’ambiente e dalla cultura mafiosa.

Ilaria Cucchi

A Yvan e a tutti gli altri premiati le più sincere felicitazioni da parte di tutto il CETRI-TIRES!