TAP: Tanto tuonò che non piovve. Inutile dannoso e illegale. Ma il gasdotto si fa.

Sarebbe  bello poter leggere le motivazioni con le quali gli esperti del Ministro per l’Ambiente Costa hanno cassato le decine e decine di doglianze in fatto e in diritto esibite dal Comune di Melendugno e dal Comitato NO TAP, dando via libera a Conte per annunciare che “Tap si farà”. “Dopo aver preso atto delle conclusioni del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa” continua il premier quindi scaricando la patata bollente  su di lui, è arrivato il momento di operare le scelte necessarie e di metterci la faccia. Prometto una attenzione specialealle comunità locali perchè meritano tutto il sostegno da prte del governo”, conclude la nota di Palazzo Chigi. E qui non si sa se ridere per l’evidente sceneggiata in corso, piangere per l’ennesimo tradimento qmbientale di questo governo o inferocirsi per l’ipocrisia dell’attenzione “alle comunità locali”.

Nella stessa giornata esce un articolo a firma di Luca Bergamaschi, già  esperto di questioni energetiche e ambientali per la Presidenza del Consiglio dei Ministri nel Governo Gentiloni, e collaboratore del Think Tank per l’energia indipendente  E3G e dell’Istituto Affari Internazionali fondato da Altiero Spinelli,  afferma che “Se fino ad ora abbiamo considerato il gas come “combustibile ponte” per la transizione energetica, la comunità scientifica suggerisce che siamo arrivati alla fine di quel ponte“. e che per diventare indipendenti dal gas russo, “più che di nuovi gasdotti c’è bisogno di una decisa accelerazione dell’efficienza energetica, delle energie rinnovabili, della rete elettrica (nazionale e con i nostri vicini), dei sistemi di stoccaggio e dei sistemi intelligenti di gestione della domanda“.
Il Movimento NO TAP, inferocito per quesra ennesima presa in giro dopo quella della millantata penale, è sul piede di guerra come ha annuncato in questo servizio l’emittente salentina Tele Rama. https://www.youtube.com/watch?v=pW4agi0oAx4
Possiamo stare tranquilli che ne vedremo delle belle.
Non è finita qui.