Studio ISPRA rafforza le motivazioni per firmare la petizione su Change contro il decreto Martina

Il Decreto Emergenza Xylella del 13 febbraio 2018, firmato del Ministro Martina, prevede l’obbligo di estirpazione delle piante in via di disseccamento e di tutte le altre piante nel raggio di 100 metri per una superfice pari a 3,14 ettari, comprese le piante erbacee, arbustive e arboree. Il decreto prevede anche l’obbligo di trattamenti con insetticidi quali: Acetamiprid, Deltametrina, Etofenprox, Imidacloprid, Lambda Cialotrina. (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2018/04/06/80/sg/pdfEntrambe queste misure sono assolutamente inefficaci contro la sindrome da disseccamento rapido dell’ulivo (CODIRO) del quale non è mai stato scientificamente provato il nesso di causalità con il batterio della xylella fastidiosa, ma in compenso sono misure disastrose per le api. Contro questo decreto è in corso una  petizione su change.org perchè le irrorazioni tossiche dei suddetti prodotti sono mortali per le API (la petizione è a questo link: https://www.change.org/p/maurizio-martina-salviamo-le-api-dal-decreto-martina-contro-la-xylella-f65c02be-5c7d-48a5-8099-9e30789ddb07 ).
L’ISPRA e alcune associazioni tecniche e scientifiche hanno pubbliato uno studio sull’emergenza xylella e gli ulivi che rafforza le argomentazioni  alla base della petizione. Tale documento può essere scaricato a questo link https://drive.google.com/file/d/0B3YIm1wi6S1yZnZxSkRpZkVUazA/view

Questo studio esauriente di 173 pagine rafforza la necessità di firmare questa petizione e fornirà la base per un ricorso giudiziario contro questo decreto su cui ci saranno ulteriori aggiornamenti.