Rinnovabili: L’UE riconosce prosumer e Comunità dell’Energia!

Il 13 novembre è stata appriovata la direttiva rinnovabili dell’Unione Europea che riconosce i diritti dei piccoli produttori consumatori di energia (i cosiddetti “prosumer”)

Diventa così realtà il diritto all’energia pulita “a Km zero” per il quale fin dal 2006 Jeremy Rifkin ha lavorato con le varie Commissioni Europee che si sono succedute, sotto presidenza tedesca in cui, grazie alla guida ispirata della Merkel, venne approvato il famoso 20 20 20 che fissava ambiziosi obiettivi climatici e ambientali per tutti i Paesi dell’UE in quello che poi sarebbe diventato il pacchetto Clima Energia elaborato dalle presidenze successive, quella portoghese che approvò ilcosiddetto SET Plan (piano delle tecnologie energetiche strategiche) che aveva l’obiettivo di mettere l’industria europea all’avanguardia mondiale nel settore.

La Direttiva Rinniovabili di cui si parla oggi fa parte del nuovo pacchetto di direttive per l’energia sostenibile dell’UE conosciuto come Energy Union (o Unione Euoprea del’Energia).

Finora, la legislazione UE faveva fatto riferimento ai diritti dei cittadini solo in quanto consumatori di energia, non in quanto ad autoproduttori. Donde gli ostacoli e le vessazioni che la generazione distribuita di energia rinnovabile ha dovuto subire  e che sono diventati anche oggetto di questa interpellanza parlamentare dell’Eurodeputato Dario Tamburrano . Con la nuova direttiva rinnovabili, il vento cambia in tutta l’UE. Essa infatti riconosce:

  • il diritto di tutti i cittadini ad associarsi per formare una comunità locale dell’energia
  • il diritto dei singoli e delle comunità ad autoprodurreimmagazzinareautoconsumare energia da fonti rinnovabili e a vendere quella in eccesso ad un prezzo pari almeno al valore di mercato, con la possibilità che la remunerazione sia più alta per tener conto del valore aggiunto che i piccoli produttori offrono alla società e all’ambiente
  • il diritto dei soci delle comunità per l’energia a scambiarsi l’energia rinnovabile
  • il principio-base secondo il quale l’autoconsumo non è soggetto ad oneri. Gli oneri potranno essere imposti dagli Stati UE solo a ben precise condizioni

Oltre a diritti sono previsti anche specifici doveri per gli stati membri, di vaforire le rinnovabili e ostacolare gli impianti fossili. Infatti all0articolo 4 della Direttiva si legge:

Support schemes for energy from renewable sources

1. In order to reach or exceed the Union target set in Article 3(1), and each Member State’s contribution to that target set at a national level for the deployment of renewable energy, Member States may apply support schemes.

2. Support schemes for electricity from renewable sources shall provide incentives for the integration of electricity from renewable sources in the electricity market in a marketbased and market-responsive way, while avoiding unnecessary distortions of electricity markets as well as taking into account ?possible system integration costs and grid stability.

3. Support schemes for electricity from renewable sources shall be designed so as to maximise the integration of electricity from renewable sources in the electricity market and to ensure that renewable energy producers are responding to market price signals and maximise their market revenues. To that end, with regard to direct price support schemes, support shall be granted in the form of a market premium, which could be, inter alia, sliding or fixed. Member States may exempt small-scale installations and demonstration projects from this paragraph, without prejudice to the applicable Union law on the internal market for electricity.

4. Member States shall ensure that support for electricity from renewable sources is granted in an open, transparent, competitive, non-discriminatory and cost-effective manner. Member States may exempt small-scale installations and demonstration projects from tendering procedures. Member States may also consider establishing mechanisms to ensure the regional diversification in the deployment of renewable electricity, in particular to ensure costefficient system integration.

5. Member States may limit tendering procedures to specific technologies where opening support schemes to all producers of electricity from renewable sources would lead to a suboptimal result, in view of: (a) the long-term potential of a particular technology; (b) the need to achieve diversification; (c) grid integration costs; (d) network constraints and grid stability; (e) for biomass, the need to avoid distortions of raw materials markets. 6. Where support for electricity from renewable sources is granted by means of a tendering procedure, Member States shall, in order to ensure a high project realisation rate: (a) establish and publish non-discriminatory and transparent criteria to qualify for the tendering procedure and set clear dates and rules for delivery of the project; (b) publish information about previous tendering procedures, including project realisation rates.

Ricordiamo inoltre che l’art. 5 prevede la possibilità per uno Stato Membro di finanziare impianti rinnovabili anche in altri stati membri.

Poi (importantissimo) l’art. 6 prevede la stabilità del sostegno finanziario. Per l’Italia, fra Decreto Romani e Spalma Incentiovi di Renzi, ne vogliamo parlare?

Pensate che Berlusconi firmò un intesa proprio cn quel Sarkozy che lo aveva ridicolizzato con la Merkel pochi mesi prima al vertice di Nizza, per portare il nucleare di nuovo in Italia, distruggendo le rinnovabili con il decreto Romani 

Article 6 Stability of financial support

Comunque il fatto pèrincipale è che il diritto all’energia pulita “a Km zero”, quella che i cittadini e le comunità producono e consumano sul posto, diventa così legge europea con questa direttiva approvata martedì 13 novembre, dall’assemblea plenaria del Parlamento Europeo. Grazie ai diritti riconosciuti dalla direttiva rinnovabili, entro il 2030 i cittadini europei potrebbero soddisfare da soli il 19% della domanda di elettricità dell’UE, e il 45% entro il 2050.

Questo risultato è dovuto principalmente all’opera del relatore “ombra” Dario Tamburrano, la cui incessante attività in favore dei prosumer, delle comunità dell’energia e del modello energetico distribuito e non centralizzato (come il modello fossile) è stata finalmente premiata.

Il testo per ora solo in inglese della  direttiva rinnovabili può essere consultato a a questo link 

Invece per maggiori informazioni direttamente alla fonte consigliamo di leggere gli appunti direttamente sul blog dell’Eurodeputato Dario Tamburrano (nella foto qui sotto) a cui facciamo i nostri complimenti per la determinazione e l’abilità con cui ha portato a casa il risultato.

 

 

 

 

L’utopia è diventata legge europea. Il diritto all’energia pulita “a Km zero” è realtà