Rifkin su Robinson, il supplemento ambientale di Repubblica, dedicato alla plastica.

E’ partita in occasione della Giornata della Terra, la grande campagna di Repubblica contro l’inquinamento e per un uso sostenibile della plastica, con il numero di Robinson in edicola domenica 22 aprile tutto dedicato all’impegno green per un uso responsabile del materiale che ci ha cambiato, in meglio, la vita, ma adesso rischia di intossicare il pianeta. Scienziati, filosofi, scrittori e artisti sono chiamati dunque a scioglierne il mistero. Tra i tanti interventi, quello di Jeremy Rifkin, il profeta della terza rivoluzione industriale, ci svela la ricetta per un futuro sostenibile. Un futuro basato su nuove tecnologie solari che, udite udite! si pagano da sole.

Come? Grazie ai contratti ESCO di cui Rifkin parla alla fne di questa intervista. Allora perchè andiamo a rilento? Pigrizia mentale e soprattutto scarsa volontà politica, conclude Jeremy RifkinRobinson, dai rifiuti alla moda: la nuova vita della plastica. Una intervista a Jeremy Rifkin che ci parla si economia circolare, contratti ESCO, case intelligenti, trasporto a idrogeno e senza conducente e nuovi modelli formativi per i millennials, i giovani nati intorno all’anno 2000 che hanno in mano il futuro del pianeta. Leggete tutta l’intervista subito dopo il video di Repubblica sulla Plastica in cui si svelano risvolti interessanti rispetto al riciclo industriale ormai praticato da grandi case come la Adidas che utilizza platica riciclata come materia prima per le sue scarpe e i suoi articoli sportivi.

Ma se parliamo di creare moda con i rifiuti, non si può assolutamente ignorare  non c’è solo il riciclo industriale. C’è anche il riciclo creativo praticato su piccola scala ma con grande genialità da artiste come Laura Buffa, che da anni utilizza bottiglie di plastica sottratte ad ambienti marini dove (come tutti sanno) rappresentano un enorme problema di inquinamento, per confezionare gioielli strepitosi, originalissime lampade e accessori variopinti e allegri.  Laura Buffa e i suoi colleghi che hanno dato vita al consorzio R(h)ome Made e animato per un anno l’atelier di Eataly alla stazione Ostiense, avrebbero meritato di essere in questo servizio di Repubblica, ma non ci sono. Allora noi ripariamo a questa omissione corredando questo articolo con immagini dei loro lavori. Laura Buffa è titolare del marchio Alter Equo. Per maggiori informazioni sui lavori di Laura, (che al momento sono esposti nella centralissima boutique Calamo in via del Plebiscito a Roma,) potete consultare la pagina web https://www.alterequo.com/it/