Un aperitivo permaculturale con Ignazio e Valentina ad Alcamo per sostenere la traduzione del Manuale di Bill Mollison

Sosteniamo il suo progetto di traduzione e stampa e promozione del Manuale di Bill Mollison  e lo facciamo con il primo Aperitivo ( di una lunga serie ) in Permacultura.

E’ stato organizzato un incontro tra amici e sostenitori della biosfera , buon cibo e tanti racconti, dalla Tasmania alla Sicilia , tutti con madre terra protagonista… Abbiamo condiviso buonissimi assaggi dei prodotti tipici locali e abbiamo bevuto del vino locale rosso eccellente tutto a Km zero, e con parte del ricavato abbiamo  prenotato  alcune copie del Manuale su questa piattaforma  per sostenere la campagna di crowdfunding della traduzione italiana di “PERMACULTURE A DESIGNERS’ MANUALdi Bill Mollison. I Manuali acquistati  saranno regalati alla biblioteca comunale di Alcamo , alla biblioteca Regionale , e al meet up 5 stelle di Alcamo  che ha organizzato l’evento. Un ringraziamento ed un abbraccio empatico a tutti coloro che hanno sostenuto questa iniziativa ed in particolare al Laboratorio di Permacultura Mediterranea Ass. di Promozione Sociale  Bari, BA MEDIPERlab –Laboratorio di Permacultura Mediterranea che è una associazione di promozione sociale nata nel 2013 dalla passione dei suoi fondatori e dalla condivisione degli stessi principi etici. L’obiettivo è quello di diffondere la conoscenza della permacultura attraverso corsi, laboratori didattici ed eventi, per fare rete e costituire una comunità all’interno del Mediterraneo.

di Antonio Cascio  …ora vi racconto l’incontro in Permacultura del  04/02/17 ad ALCAMO

Salve caro lettore, avrei potuto dare un altro titolo a questo articolo in cui proverò a descrivere ciò che è avvenuto ieri. Avrei potuto parlare di un workshop, di una conferenza e pomposamente enunciare che i protagonisti sono stati una Deputata della Regione Sicilia,
ed un dottore in Agronomia. 

Ma ieri abbiamo parlato di Permacultura, abbiamo parlato di persone, di un futuro sostenibile, ed è stato un incontro fra individui che credono e danno l’ esempio quotidiano di ciò che enunciano.Eravamo ospiti del Cafè Nannini, il cui proprietario Vincenzo, insieme al sottoscritto e tanti altri è stato protagonista della piantumazione di centinaia di alberi sul Monte Bonifato,dopo un criminale rogo che ne devastò il bosco.

I relatori erano l’ Onorevole Valentina Palmeri, da sempre impegnata nella promozione e
salvaguardia dell’ ambiente, non solo a parole, ma con lo splendido esempio di vita familiare dell’ azienda agricola del marito Nino Campisi,nella quale con un lavoro egregrio e paziente sono riusciti a salvaguardare e riscoprire specie di grani antichi e agrumi autoctoni che rischiavano l’estinzione nel territorio.

L’ altro relatore, non ché attore principale dell’ incontro è stato lui: Ignazio Schettini, presidente di Permalab Pugliese di Bari, che dell’ attore forse ha anche il fascino ed il carisma, ma che soprattutto ha il grosso merito di aver creduto in un idea.
Laureato in agronomia presso l’ università di Bari, ha poi girato il mondo sconfessando
molto di ciò che aveva appreso per tornare a casa sua e insegnare agli altri il rispetto
per la Terra.

La folla degli ascoltatori era piuttosto eterogenea, ma tutti eravamo accomunati dalla voglia d’ ascoltare e dal desiderio consapevole di volere imparare, cambiare e condividere. In questo incontro di persone si è parlato dell’ esempio di vita di Bill Mollison, il fondatore Australiano della Permacultura, morto poco tempo fa. Bill ha compreso che il sistema monoculturale intensivo non poteva essere un modo sostenibile e futuribile di usare il terreno, ma ha preferito sperimentare, mettersi in ascolto e vivere con ciò che la terra riusciva a dargli.

Abbiamo parlato di come i sistemi di coltivazione aggressivi e intensivi spesso erodono il terreno contribuiscono alla desertificazione. Abbiamo sottolineato, dati alla mano, come il ricorso ai prodotti chimici e fitosanitari in agricoltura dà delle ottime rese iniziali i primi anni, ma poi di fatto impoverisce e sterilizza il terreno stesso. Ignazio ci ha raccontato come la sua vita sia cambiata dopo il suo soggiorno nel Regno Unito e soprattutto dopo l’ incontro e la permanenza australiana nei terreni di Bill Mollison e l’ esperienza di condivisione con lo stesso. Un altra agricoltura è possibile, e di conseguenza un altra economia e di fatto un altra poltica di sovranità alimentare, che diventa sovranità nazionale e popolare.
Diventare permacultori è semplice: basta avere un pò di terreno, Ignazio ne ha 2,5 ettari
alla periferia di Bari ed iniziare a coltivarlo magari ad orto, inserendo nel tempo specie arboree e con ancor più pazienza animali. Infatti l’ orto serve per una resa iniziale di sussistenza: se coltivato bene un appezzamento di terra di 150 m2 può dare una resa alimentare di 200 kg di ortaggi e verdure.

Successivamente bisognerebbe ricreare un sistema agroforestale nel quale i frutteti diano
la frescura adeguata al terreno per consentire la sopravvivenza della microflora e microfauna
necessaria ad una agricoltura spontanea e naturale. Poi pian piano si dovrebbero introdurre animali di piccola taglia (Pollane), fino a giungere a qualche ovino o bovino.
Tutto ciò consentirebbe, nel tempo, al permacultore di provvedere alla sua indipendenza alimentare e quindi economica e sociale.
Naturalmente questo è uno stile di vita che comporta la rinuncia al superfulo e a tanti bisogni indotti dai Mass Media e dalla società consumista. Non è una scelta facile e nemmeno obbligatoria per il momento, ma probabilmente lo sarà in futuro. I cambiamenti climatici, la sempre più altra insorgenza di malattie neoplastiche è dovuta soprattutto a come coltiviamo e a cosa mangiamo. I cieli grigi di cui ci lamentiamo e l’ aria tossica che respiriamo un pò dappertutto non è solo una conseguenza, ma è anche una scelta di come viviamo. Ignazio ed i suoi collaboratori si sono imbarcati nella Titanica impresa di tradurre in Italiano un librone di centinaia di pagine che è il “Permaculture, A Designers’ Manual” di Bill Mollison. Per fare ciò hanno bisogno anche del nostro aiuto, possiamo finanziare la loro ricerca fondi “crowfounding” sul loro sito: www.mediperlab.com Il cambiamento è già in atto, che lo si voglia o no, sta solo a noi capire da che parte stare. Io e la gente che ha partecipato ieri sera all’ incontro di ieri ha deciso di stare dalla parte degli orti urbani, dei GAS ( gruppo di acquisto solidale), dalla parte dell’ agricoltura consapevole e rispettosa dei nostri nonni; e Voi?
Cambiare è possibile, ci vuole poco; basta solo volerlo. (Dona qui e sostienici buonacausa.org/cause/manuale)