Rifiuti a Roma: il braccio di Ferro su Colleferro e le proposte di Zero Waste.

Cosa sta succedendo sui rifiuti a Roma? E mai possibile che l’amministrazione Raggi voglia riavviare l’inceneritore di Colleferro dopo aver imbracciato senza alcuna esitazione per anni la bandiera di rifiuti zero e dell’economia circolare?

E che fine ha fatto la lettera che Paul Connett indirizzò a Beppe Grillo il 4 novembre 2016 esortandolo a non uccidere il sogno rifiuti zero (“Beppe don’t kill our zero waste dream”) con parole inequivocabili: “Vista l’importanza di Roma nella sfera politica italiana, pensavamo che la nomina del nuovo sindaco sarebbe stata una grande vittoria anche per il movimento Rifiuti Zero; tuttavia, le cariche istituzionali successivamente nominate sembrano volere reintrodurre la possibilità della combustione dei rifiuti nella regione Lazio e di nuove discariche. Questo, ancora una volta, rischia di dare una posizione prominente al proprietario della discarica di Malagrotta, il Sig. Cerroni, più volte screditato dalla sua conduzione nociva e fallimentare della stessa. A nostro avviso, il Sig. Cerroni dovrebbe piuttosto stare in prigione visto i danni da lui fatti alla comunità e all’ambiente. Ma la cosa più preoccupante è che queste nomine e azioni sembrano andare contro la volontà di quegli attivisti che hanno eletto l’amministratore che li dovrebbe rappresentare e non fare altro che i loro interessi“.

Come abbiamo spesso ripetuto, l’emergenza rifiuti non si risolve con tecnologie migliori ma migliorando l’organizzazione, l’educazione civica e la progettazione industriale. C’è il bisogno di attivisti dal basso a Roma e Torino – così come designers professionisti all’Università di Roma e scuole di design come l’ISIA – per aiutare i nominati neo-eletti amministratori per raggiungere gli obiettivi proposti dal Movimento.”

Sulla questione di Colleferro in realtà c’è molta mistificazione in un senso e nell’altyro. Per questo intervengono i tecnici di Zero Waste Lazio e del coordinamento ROMA VERSO RIFIUTI ZERO, punta di diamante dell’Allieance for the Circular Economy (ACE), che ha ispirato il pacchetto Economia Circolare attualm,ente in corso di discussione a livello europeo, con una serie di critiche costruttive da cui scaturiscono proposte concrete e realizzabili, ispirate alla necessità di dare attuazione alla delibera 129/2014 che è un atto legislativo esistente, lungimirante e vigente ancorchè /appunto) ancora inattuato. Vogliamo condividere queste proposte con tutti  voi!

Buona lettura!