Il… “Cavaliere Nero” continua la sua battaglia con NO CAP. Battere il caporalato in tutte le sue forme.

Il 2 febbraio 2017, su iniziativa della Presidenza della Repubblica, si è tenuta al Quirinale la cerimonia solenne di consegna delle Onorificenze cosiddette O.M.R.I. (Ordine del Merito della Repubblica Italiana). 39 dei 40 insigniti di quest’anno sono eroi civili italiani come il Dr. Alessandro Frigiola che forma medici nel Terzo Mondo, Rosario Esposito  La Rossa che combatte il degrado umano e sociale di Scampia portando imprenditoria, arte e cultura, Maria Rosa Volpe, Ispettore di Polizia che fa l’angelo custode dei minori abbandonati nei barconi della disperazione e molti altri esempi tutti meritevoli (che possiamo vedere in dettaglio a questo link http://www.repubblica.it/cronaca/2017/02/02/news/mattarella_quirinale_onorificenze_merito_repubblica_eroi_per_caso-157431863/).

Il 40mo “eroe per caso” premiato dal Preszidente Mattarella, non è italiano. E’ Yvan Sagnet,un giovane ingegnere Camurenense che si è laureato al Politecnico di Torino:, e che nell’immaginario dei bambini è già diventato il “Cavaliere Nero”.

La storia di Yvan comincia nel 2011, quando, per raggranellare un po’ di soldi e laurearsi, si trova coinvolto nella più vergognosa situazione di sfruttamento schiavistico della manodopera della raccolta di pomodori sotto caporale di Nardò in provincia di Lecce. Grazie a Yvan esplode la rivolta alimentata dalla voglia di riscatto di tanti giovani arabi vittime di caporalato anche loro, animati da quella voglia di riscatto che proprio in quell’anno era emersa con le cosiddette primavere arabe. Il resto è storia nota. Se n’è occupato anche Saviano che ha invitato più volte Yvan in trasmissione con lui (qui la più famosa di quelle trasmissioni a Che Tempo che fa Speciale del 5 novembre 2012 che si può rivedere a questo link: http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-43009e9f-2aeb-4403-9bb5-bb19657d4d1a.html ).

Le Ragioni per le quali il Presidente Mattarella ha insignito il Camerunense Yvan Sagnet della più alta onorificenza della Repubblica Italiana sinteticamente espresse nella motivazione dell’Onorificenza “per il suo contributo all’emersione e al contrasto dello sfruttamento dei braccianti agricoli”, sono state ampiamente sviscerate da Saviano in quella trasmissione in cui veniva ricordato che

L’Italia è il primo produttore al mondo di pomodori. E l’intera filiera è in mano alla criminalità organizzata. Parte da qui, Roberto Saviano, in “Che tempo che fa del lunedì”.
Dal business dell’agricoltura che frutta alle mafie 50 miliardi di euro ogni anno. Ma alla denuncia si accompagna la storia: il racconto di una vita e di “un’avventura italiana”. È quella di Yvan Sagnet, bracciante e ingegnere. Un ragazzo venuto dal Camerun, innamorato dell’Italia dai mondiali del ’90.
Arriva grazie a una borsa di studio e al sacrificio dei suoi, Ivan. Per studiare al Politecnico di Torino. Ma la sua avventura italiana si complica con la crisi. Perde il lavoro di commesso nel weekend, con cui riusciva a mantenersi agli studi. E finisce, nell’estate 2011, a lavorare in un campo di pomodori a Nardò, in provincia di Lecce. Agli ordini di un caporale ghanese.
Per ogni cassone riempito, il bracciante riceve 3 euro e mezzo. Il primo giorno Ivan riesce a prepararne solo quattro: 14 euro per 12 ore di lavoro. Poi diventa un po’ più veloce. Ma i soldi vengono “tassati” dai caporali. E si deve pagare per mangiare, per bere, per uno spazio su un materasso, perfino per farsi portare in ospedale quando ci si sente male. E si viene stipati in 25 su furgoni da 10 persone. Con cinque docce per 500 lavoratori.
La rivolta esplode quando il padrone – l’imprenditore agricolo – chiede che venga modificata la tecnica nei campi: i pomodori devono essere staccati uno a uno. Il lavoro sarà rallentato, ma la paga – per ogni cassone riempito – resterà la stessa. Parte la contestazione. E Ivan diventa un leader.
Chiede, guidando i suoi compagni, che la paga salga a 6 euro (il caporale – hanno scoperto – ne guadagna 15). Ed è sciopero, una protesta che blocca la produzione. La prima risposta è un no. Netto. Poi parte la trattativa: 4,5 euro, è la controproposta dei caporali.
Ma è una questione di diritti, non di denaro. E Ivan dice non ci sta. Braccia incrociate. Arriva l’attenzione della politica, dei sindacati. Ma i guadagni si bloccano, per tutto il comparto. E cominciano i mugugni. La protesta si affievolisce, il ragazzo camerunense viene contestato dai suoi compagni. Minacciato. E torna a Torino. Ma è un isolamento che dura poco. Gli altri immigrati gli chiedono di tornare. E di riprendere la lotta.
Da quell’estate di proteste, nelle campagne di Nardò, nasce il reato di caporalato nella nostra legislazione. “Gli immigrati non vengono qui solo a fare lavori che gli italiani rifiutano – dice Saviano – ma anche a battersi per diritti che noi non difendiamo più”. E ancora: “Il consiglio comunale di Castelvolturno è sciolto da mesi per camorra. Territorio difficile, con una presenza enorme di mafia nigeriana. Ma è anche una terra laboratorio. E Ivan sarebbe un ottimo candidato sindaco”. Ivan parla, chiede più controlli, più legalità, più collaborazione con gli ispettori. Ma chiede, innanzitutto, che chi nasce nel nostro Paese – figlio di immigrati – possa essere e sentirsi italiano.
Con la cerimonia del 2 febbraio alla quale Yvan ha partecipato accompagnato dalla sua compagna Veronica, dal cugino Ango e dal Presidente del CETRI Angelo Consoli (si veda il servizio fotografico in fine articolo), Si è chiuso nel migliore dei modi un ciclo cominciato in quel torrido agosto del 2011 nelle campagne pugliesi e se ne apre uno nuovo in cui, grazie al progetto NO CAP, il contrasto al caporalato esce dagli angusti confini dell’agricoltura e della regione Puglia e diventa una battaglia globale contro un modello economico mondiale che genera situazioni di sfruttamento intollerabile su scala mondiale e in tutti i settori, dai call center occidentali ai bambini che spaccano pietre in Benin o cuciono jeans in Turchia e palloni in Pakistan per multinazionali occidentali dedite alla venerazione del dio Profitto, l’unica religione che conoscono e che sta portando il mondo sull’orlo di un collasso umano, sociale, etico e economico prima ancora che finanziario.
Yvan Sagnet esce dal Quirinale con in mano la più alta Onorificienza della Repubblica e nel cuore l’incoraggiamento a continuare la sua battaglia per il riconoscimento del diritto al lavoro dignitoso e alla vita per tutti gli esseri umani sotto qualunque latitudine e in qualunque settore economico passando dalla protesta alla proposta con il progetto NO CAP. La battaglia del “Cavaliere Nero” continua…
http://www.nocap.cetri-tires.org/
Di seguito alcuni degli articoli e dei servizi comparsi in questa occasione:
La Gazzetta del meridione:
http://www.lagazzettameridionale.com/2017/02/caporalato-al-quirinale-yvan-sagnet.html?m=1
Tele Ambiente:
https://www.youtube.com/watch?v=VCMbGlsNp64&t=182s
Repubblica:
http://www.repubblica.it/cronaca/2017/02/02/news/mattarella_quirinale_onorificenze_merito_repubblica_eroi_per_caso-157431863/
Avvenire:
http://www.repubblica.it/cronaca/2017/02/02/news/mattarella_quirinale_onorificenze_merito_repubblica_eroi_per_caso-157431863/
Rai:
https://www.youtube.com/watch?v=y4i34lROaYg
ADN Kronos
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2017/02/02/onorificenze-esempi-civili-insigniti-mattarella-ecco-chi-sono_9JXpVL2D6L4HbKfmQXRSkI.html
Quirinale.it
http://www.quirinale.it/elementi/Onorificenze.aspx?pag=0&qIdOnorificenza=58
Breakingnews
http://breaking100news.com/it/salute/mattarella-premia-gli-eroi-italiani-del-nostro-tempo-40-nuove-onorificenze-al-merito/
Siciliainformazioni
http://www.siciliainformazioni.com/redazione/540843/onorificenze-40-esempi-civili-insigniti-da-mattarella-ecco-chi-sono
Griotmag
http://griotmag.com/it/yvan-sagnet-come-si-diventa-cavaliere-al-merito-della-repubblica-italiana/
Corriere del Mezzogiorno
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/16_novembre_12/cavalieri-merito-repubblica-ecco-chi-sono-tre-pugliesi-insigniti-e4f6b850-a8d0-11e6-a1c5-073381ca21f5.shtml
Leccesette
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/16_novembre_12/cavalieri-merito-repubblica-ecco-chi-sono-tre-pugliesi-insigniti-e4f6b850-a8d0-11e6-a1c5-073381ca21f5.shtml
TV2000
http://www.tv2000.it/tg2000/video/ivan-sagnet-cavaliere-dellordine-al-merito-della-repubblica-italiana/ivan-sagnet-cavaliere-dellordine-al-merito-della-repubblica-italiana-2/
Galleria di foto della cerimonia di consegna della Onorificenza OMRI a Yvan Sagnet: