Collaborazione Italia/India nel segno dei Lions per portare la luce ai bambini dell’Himachal Pradesh.

Il Leone ruggì e la luce fu!
Potremmo sintetizzare così la splendida collaborazione per il progetto TRI LED Lantern, fra  il CETRI giovani del  Distretto LEO 108 Ia1. I Leo Club sono l’Associazione giovanile del Lions Clubs International e raggruppano ragazzi tra i 12 e i 30 anni che dedicano il proprio tempo libero all’attività di servizio per la comunità. Oggi in Italia costituiscono una realtà di 4130 ragazzi, capaci di mettersi a disposizione per fornire un contributo fattivo a sostegno delle realtà più fragili nella nostra società, cercando di condividere ideali di amicizia, generosità e solidarietà.
In realtà fra tutte le iniziative internazionali del CETRI, questa è forse quella con il carattere di maggiore originalità e fedeltà agli standard TRI come delineati da Jeremy Rifkin nel libro “La Terza Rivoluzione Industriale”.
Fuori dalle tenebre dell’ignoranza grazie alla TRI LED Lantern

Infatti, grazie al contributo ispirato e efficace di tutti i componenti del summenzionato distretto LEO, è stato possibile progettare e realizzare una operazione totalmente nuova che si sottrae alle logiche tradizionali degli “aiuti” al terzo mondo, ma, in perfetto spirito TRI e conforme agli standard delle operazioni internazionali ispirate alla visione di Jeremy Rifkin, conferisce protagonismo alle popolazioni locali tramite tecnologie che rendono possibile sfruttare la ricchezza che il sole mette a disposizione di tutti gli esseri umani: l’energia.

Il progetto mira a mettere a disposizione delle popolazioni locali tecnologie TRI (sotto forma di lanterne “green” prodotte LOCALMENTE da una azienda indiana e non importate dalla Cina o dagli USA!)  che permettono lo sfruttamento  della risorsa sole anche nelle più remote regioni del mondo (come la regione dell’Himachal Pradesh dell’India meridionale), dove la popolazione,  bambini inclusi, al calar del sole vive al buio perché, (come  oltre un miliardo di esseri umani su questo pianeta),   le infrastrutture elettriche tradizionali non considerano economicamente conveniente raggiungere aree così remote a causa di costi inaccessibili e non compensabili con le entrate garantite da una economia schiava della logica del profitto.  
Le lanterne TRI LED permettono di uscire dall’oscurità e dalle tenebre dell’ignoranza solo grazie al trasferimento della luce del sole dal giorno alla notte grazie a semplicissime tecnologie di accumulo e di intercettazione della radiazione solare. Si tratta di una soluzione semplicissima e replicabile per oltre un  miliardo di persone che su questo pianeta vivono al buio perché non possono accedere all’energia elettrica di origine fossile.
Il progetto nasce dall’incontro fra Marco Regaglio,  delegato piemontese delle attività del CETRI
Educational, e il gruppo dei giovani leoni, quando su invito della cara amica Valeria Graziano, il CETRI ebbe l’occasione di illustrare loro il progetto delle TRI LED Lantern nell’ evento dello scorso aprile sul Lago Maggiore dove avemmo l’opportunità di  verificare una inaspettata e entusiasmante accoglienza soprattutto da parte di così tanti  giovani attivi e appassionati che mettono con generosità il loro tempo libero a disposizione di attività benefiche e iniziative no-profit, sempre continuando a studiare e a muovere i primi passi nel mondo dell’impresa.
Con il loro primo sostegno per i progetti delle TRI Led Lantern abbiamo avuto l’opportunità, con tanti altri amici, di arrivare a consegnare 20 lanterne complessive nei villaggi del distretto Hamirpur nell’arco di pochissimi mesi.
Senza questo loro importante contributo non saremmo riusciti a raccogliere tutto quello che necessitava per realizzarle e farle giungere in queste famiglie indiane residenti in luoghi di difficile accessibilità.Durante l’anno sociale 2016/2017 il Presidente del Multidistretto, Laura Scuccato, ha individuato un tema ad ogni incontro Multidistrettuale e durante gli eventi di aprile a Belgirate, nella splendida cornice del Lago Maggiore, il tema assegnato al Distretto Leo 108 Ia1 era quello sulla tutela dell’ambiente, e grazie al ricavato della lotteria della serata, sono state donate le prime 5 lanterne #green nel District Hamirpur, della regione Himachal Pradesh, nell’India meridionale, dove i bambini vivono al buio.
Questa donazione permette a chi la riceve di effettuare attività di studio e di lavoro che al buio sarebbero invece impossibili, e in questo senso è una ottima metafora dell’energia della Terza Rivoluzione Industriale, in cui le donazioni non si limitano al pur meritorio aspetto della beneficenza, ma raggiungono lo scopo di conferire un ruolo attivo ai riceventi, permettendo loro di mettere in moto delle dinamiche di sviluppo importantissime per un territorio non ancora raggiunto dall’elettricità fossile e che adesso (e questo è il bello) non ne ha e non ne avrà più bisogno, perché, significativamente, può sfruttare la radiazione solare grazie a tecnologie abilitanti semplici e diffuse, per ottenere l’energia di cui ha bisogno per svilupparsi economicamente e culturalmente.
Sì,anche culturalmente, perchè per questi bambini la luce è energia e anche cultura, perché permette loro di studiare dopo l’imbrunire cosa che prima non potevano fare se non a costo di enormi sacrifici per cui rimanevano indietro nel percorso di studi ed erano limitati nella loro evoluzione culturale e nello sviluppo della loro persona e del loro intelletto. Oggi grazie alla luce del sole che ritorna la notte sotto forma di illuminazione TRI LED Lantern, questi bambini non sono più condannati a un futuro di ignoranza ma possono approfittare delle ore notturne per incamerare conoscenza come i loro fratelli di Dheli o di Bombay.
E l’aspetto più TRI di tutta questa bella storia è che queste lampade non vengono dall’Europa, non c’è nessuna operazione di colonialismo  culturale dietro al progetto cofinanziato dai ragazzi del LEO 108 Ia1.
Queste lampade sono progettate e costruite in India da una azienda creata

e gestita da un giovane ingegnere indiano, Prince Verma.  Si tratta di una importante metafora della potenza democratica dell’energia solare (energia a disposizione di tutti gli esseri umani senza limitazioni e senza discriminazioni), ed una delle più belle rappresentazioni plastiche della visione che Jeremy Rifkin propone da tre decenni, che come CETRI siamo lieti di poter diffondere tenendo
a battesimo questo progetto pionieristico in collaborazione con il LEO 108 Ia1.
La presidenza, il consiglio direttivo e il comitato scientifico del CETRI-TIRES dunque ci tengono a formulare i più sentiti ringraziamenti a questi fantastici giovani, del Distretto LEO 108 Ia1 e al loro coetaneo indiano Prince Verma (che vediamo nella foto con alcuni dei piccoli destinatari della lampada, della cui consegna si è occupato personalmente) per questa splendida collaborazione empatica nel più puro spirito rifkiniano, e al caro amico Simone Ravarino, che ci ma permesso di entrare in contatto con questo splendido gruppo.