Cetri Educational Awards 2017: la rivoluzione ambientale comincia nelle scuole!

Uscire dall’era del petrolio e dei combustibili fossili per entrare in quella del sole e dell’energie rinnovabili. Promuovere, a partire dai giovani e dalle scuole, un sistema economico di tipo circolare, dove saperi, tecnologie e competenze sono interdipendenti e connessi tra loro. Ma soprattutto costruire un futuro migliore, un domani in cui essere agenti del cambiamento.

Questi sono i temi fondamentali affrontati nella seconda edizione dei “Cetri Educational Awards 2017” su iniziativa del centro studi Cetri-Tires per premiare i giovani migliori interpreti della vision dell’economista Jeremy Rifkin: la tensione verso un modello energetico distribuito, interattivo e democratico.

Al Circolo europeo per la terza rivoluzione industriale va il merito di aver riunito i migliori progetti innovativi e sostenibili nella Sala Capitolare del Senato della Repubblica lo scorso 29 maggio 2017.

Ecco il video della manifestazione del media partner TeleAmbiente: https://youtu.be/VbQlv4jQLNg

Le scelte ambientali per il futuro del Pianeta non riguardano soltanto politici, scienziati, giornalisti ma investono tutti noi nelle azioni e comportamenti quotidiani. Lamentarsi o creare allarmismi non serve a migliorare lo stato di Salute del Pianeta Terra. Serve adoperarsi con soluzioni alternative: un approccio positivo, un investimento intellettuale creativo, una forte interconnessione e condivisione di conoscenze e competenze.

La rivoluzione culturale passa dalle scuole, nutrendosi del cuore e della mente dei giovani. Per questo è fondamentale informare e rendere consapevoli le nuove generazioni, coinvolgendole, come fa il Cetri-Tires da quasi un decennio, con progetti e seminari sin dalle scuole elementari. La famiglia e la scuola hanno il compito di incoraggiare e stimolare i ragazzi con esempi positivi e buone notizie, offrendo un messaggio di speranza per il futuro.

Ancora una volta vincono, e non solo con attestati e premi, le buone idee pronte a divenire, gradualmente, progetti concreti per dare uno sviluppo di crescita virtuosa e sostenibile al nostro Paese. L’ evento promosso dal centro studi per la rivoluzione industriale si distingue ancora una volta per l’utilizzo di un approccio comunicativo di speranza contrapposto al pessimismo.

Antonio Rancati, coordinatore nazionale CETRI-TIRES ed organizzatore della cerimonia di premiazione al Senato, ha spiegato i criteri essenziali della loro assegnazione: “I progetti devono nascere all’interno della scuola, su volontà degli studenti, supportati dai loro docenti. Non progetti calati dall’alto ma nati su iniziativa degli alunni delle scuole superiori, sui temi green della terza rivoluzione industriale, con effettivi riscontri positivi sulla tutela dell’ambiente, in pieno raccordo con gli enti locali e il coinvolgimento dei cittadini. Un forte connubio con le realtà del proprio territorio”. Video intervista: https://youtu.be/A-hUCBDwtHY

Quattro le scuole italiane insignite dei CETRI Educational Awards 2017 per i loro progetti dedicati alla salvaguardia del pianeta. Si tratta di due scuole di Civitavecchia – l’Istituto Tecnico Industriale “Guglielmo Marconi” e il “L.Calamatta” – l’Istituto di Istruzione Superiore “Benvenuto Cellini” di Firenze e l’Istituto Professionale per i Servizi Socio Sanitari “A.Gabriele” di Tortora (Cosenza). A loro sono andate tre opere d’arte – simbolicamente ricavate da materiali di scarti – realizzate da altrettanti artigiani romani e consegnate da Angelo Consoli, Direttore europeo ufficio di Jeremy Rifkin e Antonio Rancati, Coordinatore nazionale CETRI-TIRES, a cui si sono affiancati Massimo Bernardoni, co-fondatore di Airlite, Gregory Eve, co-fondatore di greenApes, Giovanni De Feo, ideatore del “metodo Greenopoli” e Mauro Spagnolo, Direttore di Rinnovabili.it.

Nel dettaglio ecco i progetti scolastici vincitori:

  • Istituto di Istruzione Superiore “Benvenuto Cellini” di Firenze con la prof.ssa Ilaria Cantini per la progettazione della stazione meteorologica Meet M&teo. Il dispositivo è stato istallato all’interno di una vigna con l’obiettivo di raccogliere e fornire dati meteo utili alla coltivazione dell’uva. “Abbiamo pensato questo progetto perché le condizioni meteorologiche possono avere effetti sia negativi che positivi sulla coltivazione dell’uva […] Questa stazione aiuta a capire quando intervenire con trattamenti”, monitorando la quantità di pioggia caduta, l’umidità e le condizioni anemometriche
  • Istituto Professionale per i Servizi Socio Sanitari “A.Gabriele” di Tortora (Cosenza) con la prof.ssa Antonella Palladino per la realizzazione del Parco NaturAvventura Archeò. Aperto al pubblico il 25 marzo di quest’anno il parco nasce con l’obiettivo di valorizzare e restituire al pubblico il patrimonio naturalistico, archeologico e storico-culturale dell’area dei Comuni di Tortora, Aieta e Praia a Mare. Sul website ufficiale www.parcoarcheo.com è possibile seguire le attività svolte, dai laboratori ispirati alla natura, alla storia ed all’archeologia del luogo, alle escursioni e pic-nic a impatto zero.
  • Istituti Tecnici “G.Marconi” e “L.Calamatta” di Civitavecchia (Roma), che stanno realizzando insieme il progetto C.U.S.P. (Compostaggio dell’Umido Sistemico e Portuale) con i prof. Salvatore Imparato e Andrea Sciacca. L’iniziativa nasce come esperimento pilota per impianti di ultimissima generazione che permettono il compostaggio in loco dei rifiuti organici prodotti a partire dall’area portuale e dalle imbarcazioni, in al trasferimento in strutture terze.

 

Premiati anche tre giovani neo laureati per l’originalità e l’innovazione della loro tesi:

  • Federica Santi laureata all’università di Bologna. Titolo della tesi: “Il ruolo della bioarchitettura nell’assorbimento di co2: il caso applicativo del sistema verde di Ecovillaggio”.
  • Mauro Fiorentino laureato all’Università degli studi di Parma. Titolo della tesi: “Progettazione e analisi energetica di un padiglione temporaneo – Confronto tra analisi in regime dinamico e stazionario del progetto Modulo Eco”.
  • Giacomo Tibaldi laureato all’Università di Bologna. Titolo della tesi: “Sperimentazione costruttiva e tecnologica di un padiglione temporaneo”

Era quasi impensabile che un giorno ci si sarebbe potuti riunire con scuole provenienti da ogni parte d’Italia per celebrare, nella pratica, la visione di Rifkin”, commenta in apertura del convegno il presidente del CETRI-TIRES Angelo Consoli sottolineando il grande cambiamento di paradigma di cui si stanno facendo oggi portatrici gli istituti premiati: da un modello competitivo e centralizzato ad uno collaborativo e diffuso. Un modello fatto di nuove professionalità ‘verdi’ e nuove competenze, su cui l’Italia deve però mantenere i riflessi pronti per non perdere il passo.

Ed è proprio in questo contesto nascono i Cetri Educational Award, “per coinvolgere le scuole affinché inizino a guardare al di là dei programmi ministeriali, vero i nuovi posti di lavoro e le nuove figure professionali” non solo in ambito prettamente tecnico, ma anche in uno più creativo.
Anche quest’anno la testata giornalistica online Rinnovabili.it ha consegnato la seconda edizione del Premio Speciale, riconoscimento creato per promuovere la cultura ambientale ed ecologica attraverso linguaggi innovativi.

Quest’anno – spiega Mauro Spagnolo, direttore del quotidiano – la seconda edizione del Premio Speciale Rinnovabili.it, evento svolto nell’ambito del CETRI EDUCATIONAL AWARDS 2017, è stato attribuita al film di informazione ambientale “Domani”. Hanno ritirato il premio Olga Brucciani e Marina Ravera della casa di distribuzione Lucky Red.

La scelta è ricaduta su questa pellicola in quanto in essa abbiamo ritrovato uno straordinario messaggio di speranza sul futuro del nostro pianeta, una gran voglia di impegno costruttivo senza cedere al catastrofismo. La contrapposizione, quindi, della positività alla paura, imparando da chi – e sono già tantissimi in ogni continente – già attua buone pratiche”.

La genesi dell’opera, realizzata dai francesi Cyril Dion e Mélanie Laurent racchiude il vero valore di DOMANI: partendo un report scientifico, pubblicato sulla rivista Nature, in cui si denuncia la grave crisi ecologica in atto nel Pianeta e il ridotto spazio d’azione dell’umanità per evitare la catastrofe, i due registi si sono lanciati in un’avventura on the road alla ricerca di una ricetta per scongiurare il disastro ambientale. E lo hanno fatto attraversando Europa e Stati Uniti per raccogliere gli esperimenti più riusciti nei campi dell’agricoltura, energia, urbanistica, economia e istruzione.

Non esistono economie perfette o modelli economici perfetti, ma esiste una nuova visione del mondo in cui tutto è collegato. La situazione complessiva ambientale è delicata ma non è troppo tardi per cambiare le cose. Bisogna agire senza perdere altro tempo. Le soluzioni ci sono, se uniamo le forze allora sì che possiamo cominciare a cambiare il mondo”.

Riflettori puntati anche sulle opere realizzate da artisti poliedrici:

Laura Buffa è fondatrice di ALTER EQUO, una linea di bijoux e complementi d’arredo ECO realizzati con la plastica PET delle bottiglie raccolte sulle spiagge e nelle strade, igienizzate, lavorate a caldo e trasformate in nuovi oggetti artistici. Dopo la laurea in Lingue, ha seguito le rotte del Made in Italy e dei suoi studi sulla Diversity fino in California dove ha lungamente vissuto e lavorato. Dal 2010 si dedica alla produzione di up-cycling per promuovere cultura sostenibile nei sistemi di approvvigionamento delle materie, produzione e distribuzione. I suoi prodotti privilegiano lo slow design di qualità, con l’ambizione di rappresentare un “Made in Italy 3.0” in grado di garantire il benessere di chi produce e di chi fruisce.

Anna Retico con l’opera PESCE CD è una designer romana, formatasi all’Accademia di Belle Arti di Roma come scenografa. Dopo diverse esperienze nel campo del cinema, del teatro, dell’interior design è passata dal decorare gli ambienti pubblici e privati allo studio dell’ornamento del corpo. Da diversi anni ha aperto un laboratorio a Trastevere, cuore antico della capitale, dove disegna e realizza le sue linee di gioielli. Si tratta di oggetti particolari, spesso lontani da modelli tradizionali, dove gli elementi caratterizzanti sono la costante sperimentazione sui materiali e la realizzazione manuale. Ha partecipato a diverse mostre di artigianato e design ed è presente con alcune creazioni, nei bookshop di prestigiosi musei nazionali e esteri.

Patrizia Della Peruta di PAGE Diamania con l’opera denominata MOVIE CUP per il film,
scultura realizzata con vecchie diapositive e decorata con pellicola fotografica (altezza 20 cm, larghezza 12 cm) di Upcycling, Riciclo creativo delle diapositive, Eco fashion e Design. PAGE Diamania, un brand dedicato alla elaborazione delle “vecchie” diapositive, cercando di dare loro un’altra vita, modificandole nella forma e nei colori, utilizzando tecniche e strumenti diversi (decoupage, aerografo, colori acrilici ad acqua, fusione…) per creare accessori moda e piccoli complementi d’arredo. L’oggetto di uso comune, fermo immagine dei momenti passati, che ritorna, nonostante l’epoca del digitale, a farci compagnia.

Michele Welke, nato nel 1984 ad Ascoli Piceno, vive e lavora a Roma, laurea con lode presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Partecipa a diverse collettive dal 2009 in importanti gallerie nazionali. Nel 2012 è selezionato dalla commissione DIVAG per il Polo Museale Romano del Ministero dei Beni Culturali. Finalista del Premio Combat, segnalato nel Premio Celeste – Celeste Prize 2013. Il suo lavoro mira all’osservazione delle relazioni e i processi che ci sono tra le cose e nelle cose. Questo fare, attraverso elementi e materiali in contrasto, rivela un corpus unico e un’identità che contiene in se una molteplicità. È l’attenzione alla connessione che c’è tra le cose e alla condizione umana in relazione ad esse.

Grazie a tutti per l‘entusiasmo e la partecipazione. Arrivederci all’edizione 2018!

Deborah Annolino
mail d.annolino@adcommunications.it
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