Alcamo: un comune di Terza Rivoluzione Industriale in Movimento

DSC_0194Domenico Surdi è il candidato sindaco che crede in una società a costo marginale Zero.

Si è svolto Venerdì 8 Aprile l’incontro “Alcamo riparte da Zero” dove si è parlato di Green economy, occupazione, e non solo austerity, referendum trivelle, ed economia degli esempi All’incontro sono intervenuti: Angelo Consoli (Presidente Cetri-Tires e direttore dell’ufficio europeo di Jeremy Rifkin, Ignazio Corrao (Parlamentare europeo), Valentina Palmeri (Deputata Regione Sicilia) e Domenico Surdi (Candidato Sindaco ad Alcamo per il Movimento 5 Stelle).

Uno dei nostri punti principali su cui crediamo debba basarsi anche la nostra Alleanza con i cittadini ha detto Valentina Palmeri è far dialogare direttamente i cittadini con le istituzioni, e renderli partecipi nelle decisioni del loro futuro.

Il nostro mondo green crea più posti di lavoro e tutela l’ambiente ha ribattuto Ignazio Corrao
verrà redatto con la regia di Domenico un Master Plan  che sarà  finanziato con investimenti pubblici nazionali, fondi regionali infrastrutturali e fondi europei, ma soprattutto non c’è più bisogno di grandi banche d’affari.surdi

I progetti li possono finanziare direttamente le piccole imprese e cittadini tramite  il crowd funding (azionariato diffuso) la Terza Rivoluzione Industriale richiede una generazione di professionisti dell’energia che deve essere distribuita e di proprietà dei cittadini. Propone una nuova idea di società basata sul nuovo paradigma di “Economia Circolare”  che secondo Palmeri, Surdi e Corrao  mira ad eliminare gli sprechi ed il concetto stesso di “rifiuti”, in quanto scarti non riutilizzabili derivati da inefficienze dei processi produttivi ed energetici e crea una nuova dinamica economica positiva sul territorio comunale che si declina in “rifiuti zero, emissioni zero e chilometro zero”;

DSC_0203 copiaL’economia circolare rivoluziona positivamente il rapporto fra i cittadini e le risorse naturali presenti sul territorio e punta a creare la sovranità energetica con l’autoproduzione da fonti rinnovabili basata su una infrastruttura energetica capillare  a costi marginali vicini allo zero;permette di ovviare ad esternalità negative proprie dell’attuale modello industriale quali l’inquinamento derivato da grandi impianti industriali, come il ricorso ad inceneritori e grandi discariche per la gestione dei rifiuti, le centrali termoelettriche alimentate a carbone ed i grandi cementifici, una agricoltura intensiva basata sulla chimica che ha prodotto l’abbandono della coltivazione delle campagne, il dissesto idrogeologico derivato dalla mancata cura dei corsi d’acqua , il consumo di suolo per una urbanizzazione spesso selvaggia e lo sfrenato modello consumistico indotto della seconda rivoluzione industriale, tutte scelte di enorme impatto ambientale e di consumo di materie prime non rinnovabili presentate erroneamente come inevitabili prezzi da pagare ad una idea di sviluppo che si è dimostrata erronea e distorta;

Una visione solare aspetta i cittadini di Alcamo e il suo promettente Sindaco

Venerdi 8 Aprile

Staff Cetri