Prefazione di Carlo Petrini per l’Enciclica Papale sull’ambiente e il cambiamento Climatico

«Quest’Enciclica è innanzi tutto una dura ma obiettiva presa di coscienza sulla realtà della nostra casa comune, la terra con il suo Creato». Inizia così l’introduzione di Carlo Petrini all’Enciclica “Laudato sii” che esce oggi.
E continua Petrini: «È lucidissima nell’analisi di quanto danno abbiamo fatto alle cose e alle persone impostando i nostri modelli di sviluppo in maniera dissennata, per cui abbiamo lasciato che la nostra politica soggiacesse all’economia e l’economia alla tecnologia. Nella sua prima parte lo scritto è un perfetto riassunto, altamente educativo, della situazione in cui si trova il mondo: inquinamento e cambiamento climatico, la questione dell’acqua, la perdita di biodiversità con le conseguenze del deterioramento della qualità della vita umana, il degrado sociale, il diffondersi dell’iniquità in un mare d’indifferenza e di presunta impotenza. Ci parla della realtà in maniera cruda ma non interpretabile, e dalla realtà, a cui più volte e in maniera niente affatto casuale l’Enciclica si àncora, parte per le considerazioni successive. Saper guardare, con la stessa capacità di sorprendersi e intenerirsi per la bellezza del Creato propria di san Francesco – questa magnificenza sta tutta nel titolo, Laudato si’ – vuole anche dire saper cogliere uno stato umano non più adeguato alla casa comune, e calarsi pienamente nel nostro tempo. Il richiamo a “coltivare e custodire”, così come è scritto nella Genesi (2,15), citata in più occasioni nelle pagine che seguono, è al tempo stesso un rimando a qualcosa di antico e ancestrale, che ci chiede sin dall’inizio dei giorni di vivere con equilibrio la nostra natura più profonda di esseri umani. Intanto, diventa un impegno rivoluzionario per il futuro. Non c’è dubbio che queste parole rappresentino uno dei momenti di svolta più importanti nella storia della Chiesa e soprattutto dell’umanità».Il vento sta cambiando.Inevitabile concludere che l’entrata in gioco del Papa su questo tema può contribuire in modo determinante a spostare gli equilibri a favore dell’attivismo ambientale, anche in seno alla conferenza sul clima COP 21 di Parigi in modo che gli obiettivi climatici, escano dalla logica punitiva e entrino in una logica di premialità verso la Terza Rivoluzione Industriale, come Rifkin va “predicando” da tempo.Con Petrini e Rifkin in missione per conto di Dio, l’ambiente può finalmente tirare un sospiro di sollievo…