La seconda vita del giocattolo: Second Life Kids contro lo spreco del giocattolo!

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Second Life Kids a Pantelleria

Esiste lo spreco di cibo, e come tutti sappiamo, è una tragedia planetaria.

Ma, in un ambito meno drammatico esiste anche lo spreco di giocattoli. E per sensibilizzare un giovane cervello in formazione contro quella che papa Francesco nell’enciclica Laudato si’ chiama “la cultura dello scarto”, (ossia la logica degli sprechi) bisogna parlare la sua lingua.

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Second Life Kids a Roma

La lingua dei bambini è quella del gioco.

Ed ecco l’aspetto pedagogico di Second Life Kids, il baratto dei giocattoli ideato dalla Comunità dei Gruppi Zero che per la prima volta ammette allo scambio anche di giocattoli rotti.

Secondo la nostra logica, è altamente diseducativo ed anti pedagogico per un bambino sentirsi dire; “puoi barattare i tuoi giocattoli ma solo se sono sani e perfettamente funzionanti”! “E quelli rotti?” si domanda istintivamente il bambino?

La risposta inevitabile è “Li gettiamo alla spazzatura. Non è una risposta immaginaria. Lo dicono le municipalizzate di raccolta rifiuti…AMA toys2 AMA toys

Dire a un bambino che un giocattolo rotto può essere gettato, significa introdurlo dalla più tenera età alla cultura dello spreco e alla logica dei rifiuti.

Nella civiltà iperconsumistica dove lo spreco è la regola e non l’eccezione tutti sprecano tutto. Innanzitutto cibo. I consumatori sono incoraggiati a sprecare e gettare più che a consumare. veniamo abituati fin dalla più tenera età che gettare non ha conseguenze, e che sia normale marginalizzare l’atto del consumo rispetto a quello dello spreco (= rifiuto). Veniamo educati da questa immanente e subdola Matrix collettiva a pensare che sia normale consumare una bottiglietta d’acqua in pochi minuti per poi lasciarla nell’ambiente per 400 anni. Che sia normale una economia fondata su due principi entropici: lo svuotamento delle miniere e il riempimento delle discariche.

12313810_10153712482192410_8690236284571431151_nPer battere questa logica bisogna intervenire sui bambini in formazione. Un bambino che non spreca i giocattoli oggi diventerà un adulto consapevole che non sprecherà il cibo domani. E che starà molto attento a non produrre rifiuti. Diventerà l’elemento fondante dell’economia circolare.

Second Life Kids dunque è molto più di una festa del baratto dei giocattoli come tante. E’ un processo pedagogico che insegna al bambino che il giocattolo non va MAI gettato (checchè ne dicano gli spreconi delle aziende di raccolta), ma che va riutilzzato, riparato, riciclato creativamente e (da ultimo) riciclato industrialmente. I gruppi Zero l’hanno organizzata  durante la settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti in molte città e piazze d’Italia dove è stato diffuso il seme della cura verso il giocattolo e della sua conservazione.12301523_10153712482242410_6955456440596980893_n

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Second Life Kids a Brindisi

Lo strumento per far entrare i bambini in questa logica è la moneta parallela per bambini “Topolino d’Oro” stampata in 3D da “makers.

Ma c’è di più avete mai provato a mettere dei bambini anche sconosciuti fra di loro davanti a un tavolo pieno di giocattoli rotti? Dopo i primi secondi di esitazioni cominceranno a giocare con quei giocattoli rotti come se fossero nuovi e appena scartati. Per loro il valore economico del giocattolo non esiste. Esiste solo il valore di uso (e di … gioco”).

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Second Life Kids a San Severo

Partecipando a Second Life Kids il bambino entra nella logica della conservazione del giocattolo in vista dell’ottenimento dell’agognato topolino d’oro che gli darà modo di procurarsi un nuovo giocattolo.

Qualcuno domanderà a questo punto: “va bene, tutto chiaro, i giocattoli non si buttano mai. Ma che si fa con i giocattoli rotti se non si portano in discarica (come sciaguratamente suggerito dalle municipalizzate della raccolta?”

Ecco che Second Life Kids entra nella sua fase due: le filiere della riparazione e del riciclo creativo. Nell’esperienza dei gruppi zero infatti almeno la metà dei giocattoli scambiati come rotti potevano essere riparati, e lo sono stati per rientrare poi in circuiti non necessariamente caritatevoli ma anche commerciali.

L’altra metà dei giocattoli è stata avviata al riciclo creativo. sono i bambini che immaginano come riciclare o fondere giocattoli apparentemente diversi ma estremamente compatibili per la loro fantasia.

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Laura Buffa mentre istruisce i bambini sul riciclo creativo dei loro giocattoli.

Il riciclo creativo a Roma, dopo lo scambio con i topolini d’oro e Second Life Kids tenutasi a Villa Mercede ad opera del Gruppo Zero di Roma in collaborazione con l’associazione Park & Forest Rangers che gestisce la storica Villa San Lorenzina, si è tenuto a Eataly nella sala Fandango ad opera della “riciclatrice” inarrestabile Laura Buffa e della sua cooperativa “T-Riciclo” che da anni porta nelle scuole l’idea di non gettare i giocattoli.

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La “Cocciruga”…

Sono comparsi cosi come per magia la Cocciruga (metà coccinella e metà tartaruga), il Power Batman, etc etc. Ma quello che importa è che i bambini hanno giocato e continuato a giocare anche con giocattoli rotti, perchè  quello che importa è il gioco e non il valore venale del giocattolo.

Second Life Kids sta creando una nuova generazione di futuri adulti consapevoli e sostenibili. E scusate se è poco…