Con l’atelier di riciclo creativo del giocattolo R(h)ome Made la materia rinasce nel segno dell’Economia Circolare.

rhmSecond Life Kids è una festa del baratto del giocattolo diversa da tutte le altre? Perchè? Essenzialmente per due ragioni. A differenza da tutti gli altri baratti del giocattolo che affollano le piazze della penisola, con Second Life Kids il baratto avviene tramite il Topolino d’Oro, una moneta parallela appositamente studiata per bambini e stampata in 3D. In secondo luogo perchè i bambini sono invitati a conferire anche giocattoli rotti  e non solo giocattoli sani e funzionanti. Che si fa coi giocattoli rotti? Si avviano al circuito delgioco collettivo innanzitutto. tanti bambini insieme possono giocare anche con giocattoli rotti purchè siano nuovi per loro. Lo vediamo in tutte le occasioni di Second Life Kids. In secondo luogo possono essere riparati. In terzo luogo, c’è il riciclo creativo. E questo è esattamente il destino dei giocattoli rotti che non sono stati scambiati nella manifestazione Second Life Kids di domenica scorsa che si è tenuta a Villa mercede a Roma ad opera dell’Associazione Park & Forest Rangers e  del CETRI.second life kids logo

Il riciclo creativo dei giocattoli è una specialità particolare di chi il riciclo creativo lo pratica per mestiere come gli eco artigiani di R(h)ome Made ce espongono le loro opere confezionate con materia sottratta alla discarica proprio al secondo piano di Eataly Roma dove si svolgerà l’atelier di riciclo creativo (sala Fandango).

L’animatrice del riciclo creativo del giocattolo è Laura Buffa, inarrestabile artigiana del riciclo che oltre ad aver messo insieme il consorzio R(h)ome Made con altri dieci eco artigiani, e ad aver lanciato il marchio Alter Equo che diffonde meravigliosi monili e suppellettili fatti con il pet delle bottiglie raccolte sul litorale laziale, ha anche creato la cooperativa T-Riciclo che da anni aiuta i bambini a non gettare i giocattoli anche rotti (in pieno spirito second life) educandoli all’idea che il rifiuto non deve esistere, e che la materia va sempre riutilizzata e riciclata.

Così fra monete stampate in 3D e sottrazione di oggetti alla discarica siamo in piena convergenza fra l’economia digitale, la sostenibilità, l’economia circolare e la sharing economy, cavalli di battaglia dell’insegnamento di Jeremy Rifkin.

second life kids manifesto Roma novembreMa l’idea del riciclo della materia viene da lontano. Viene da un’era pre-consumistica in cui la materia era scarsa perchè i sistemi di estrazione e trasformazione delle risorse naturali non avevano ancora subito l’accelerazione quantica che ha loro (disgraziatamente) impresso la seconda rivoluzione industriale, l’era del petrolio, in cui si è portato a livelli parossistici l’iperconsumismo che trasforma tutti i cittadini da utenti in macchine per consumare, portando alla situazione catastrofica dei giorni nostri l’ideologia consumistica avvitata nella micidiale spirale dell’economia lineare (estrarre, produrre, consumare, gettare), che svuota le miniere e riempie le discariche. Un mondo brutto!

Quello di laura Buffa e dei suoi bambini invece è un mondo bello. Quello della Economia Circolare. I lavori fatti da Laura e dai suoi colleghi eco artigiani ed esposti nello spazio atelier al secondo piano d Eataly, dove domani si aggiungeranno i lavoretti i giocattoli riciclati dai bambini, meritano una visita e anche una riflessione filosofica su come l’ingegno umano può mantenere in vita assegnando nuove funzioni ad oggetti altrimenti destinati ala distruzione secondo le logiche folli dell’attuale ciclo dei rifiuti.coferenza riciclo giocattolo 22 novembre Eataly

Nell’economia circolare di R(h)ome Made si incontrano sublimi esempi di come la tradizione delle botteghe artigiane rinascimentali, coniugata all’economia digitale, può fare economia e creare reddito, sottraendo materia alla discarica, e rimettendola in circolazione sotto forma di oggetti che acquistano un valore grazie alla creatività e al’ingegno umano: dalle bottiglie di plastica che Laura Buffa trasforma in gioielli e lampade di pregio, ai barattoli di latta che Gianluca Espostito trasforma in surreali topastri settecenteschi; dalle diapositive degli anni settanta e le cerniere lampo in disuso che DIAMANIA trasforma in collane e orecchini, alle collane e braccialetti in simil-madreperla realizzati con pezzi di CD rottamati da Anna Retico, dai capi di moda sempre nuovi con le stese stoffe di Santarella, alle borse fatte con cinture di sicurezza di auto rottamate di BeltBag di Francesca Patania, dagli ori romani ricavati da vecchi tappi a corona delle birre di Alecci e Di Paola, ai mobili vecchi rinnovati nel colore e nelle forme più pazzesche da OfficinaMove, dalle copertine dei vecchi libri integrate in borsette per signora, ai materiali di imballaggio trasformati in monili e suppellettili di Strabilia.Rome Made17 Rome Made19 Rome Made20 Rome Made27 Rome Made28 Rome Made29 Rome Made30 Rome Made31 Rome Made36

rm14 rm13 20150215_210933 rm3 rm1 20150215_215512 rm5 rm6 20150215_215400 20150215_215346 20150215_214223 20150215_214156 rm7 rm8 rm10 rm12 20150215_210857 20150215_210849 rm15

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