Appello del CETRI a partecipare alla Grande Marcia per il clima. Nessuno si tiri indietro!

marcia-per-il-clima-29-novembre-roma-coalizione-clima-programmaSiamo tutti ancora sotto shock per gli attentati di Parigi e la minaccia terroristica che  destabilizza l’intero pianeta.

Eppure una minaccia infinitamente più grande e pericolosa del terrorismo pende sulle nostre teste. Il Cambiamento climatico.

 

Si tratta di una catastrofe che non colpisce una categoria di persone o individui ma minaccia la sopravvivenza dell’essere umano come specie sul pianeta terra.

Una catastrofe subdola perchè colpisce a bassa intensità sconvolgendo equilibri delicati ed ecosistemi che si sono sviluppati con processi di milioni di anni e che rischiano di essere sconvolti nel giro di poche centinaia di anni. Forse poche decine di anni.

E per tentare di sventarla, sempre a Parigi da domani comincia in un clima blindato e in una città ferita e assediata, la COP 21. La ventunesima conferenza climatica delle Nazioni Unite.

A Parigi, si dovrebbe trovare un accordo che miri a permettere la sopravvivenza della specie umana sul pia1939b3cc-7f14-40b4-b5d4-2210e0789684_xlneta. Quanti dei delegati si rendono conto dell’incredibile responsabilità che recano sulle loro spalle?

Nel 2007, nella dichiarazione scritta per la Terza Rivoluzione Industriale redatta da Rifkin e
approvata dal Parlamento Europeo si ricordava che la geopolitica nazionale non tiene in nessun conto le esigenze di sopravvivenza della specie umana ma solo il PIL e i profitti delle grandi imprese multinazionali, e questo  rappresenta la peggior minaccia per il clima. Oggi le stesse cose le dice il Papa nella sua splendida Enciclica Laudato si’.papafrancesco1-675x310

Per dare alla specie umana una speranza di farcela è dunque necessario uscire dai giochi della geopolitica tradizionale inaugurata con il trattato di Westfalia del 1648, e riscoprire le inalienabili leggi della biosfera e della termodinamica.

E’ necessario uscire dai meccanismi energetici
basati sulla combustione per ritornare a processi di fotosintesi. Uscire dalle energie ad alta intensità di capitali e bassa intensità di lavoro per tornare al sole con la sua alta intensità di lavoro e passo costo marginale e finanziario.

E’ necessario redistribuire la ricchezza e dare accesso a tutti gli esseri umani alla propria giusta parte di fotosintesi solare.

E’ necessario uscire dal meccanismo delle regole punitive e porre obiettivi di crescita locale che coinvolgano i cittadini, le comunità e gli enti locali territoriali, le piccole e meoie imprese legate al territorio.

download (1)Come ci ricorda Rifkin in una intervista di qualche giorno fa, “Quello che manca in questi discorsi sul cambiamento climatico è una nuova visione economica, che può essere messa in pratica in ogni regione e personalizzata. Allora puoi rimettere le persone al lavoro, tutte le industrie combinate – telecomunicazioni, industrie informatiche, trasporti, costruzioni, imprese immobiliari, ecc – e metterci due generazioni per costruire questa realtà.
Se non c’è questo, tutti i discorsi sui cambiamenti climatici in dicembre, anche se ci si accorda su tutto, saranno inutili. Stiamo ancora andando in direzione di una temperatura doppia rispetto a quella che avevamo 50 milioni di anni fa. Ci potrebbe essere un’estinzione massiva alla fine del secolo.
Quindi la COP21 è solo un salotto di chiacchiere.  Dovreste vedere quello che succede in Nord-Pas-de-Calais. C’è un’intera regione mobilizzata – 3000 aziende sono andati a seminari, stiamo creando nuove reti, le università stanno cambiando interamente la loro pedagogia. Stiamo prendendo 850 milioni di euro di prestiti, e usando abilmente il denaro privato per ammodernare e trasformare ogni scuola in una centrale di produzione da connettere alla rete. Almeno 1 milione di euro solo per i licei! Quello che sto dicendo è che se una regione come Nord-Pas-de-Calais può farlo, ogni regione del mondo può farlo”

La grande manifestazione di domani non è un salotto di chiacchiere come tutte le conferenze climatiche COP che ci hanno preceduto. E’ un grande appuntamento di popolo che  vedrà la partecipazione spontanea e attiva di centinaia di migliaia di cittadini (forse milioni). Il CETRI partdeforestazione2eciperà insieme alla Fondazione Univerde e all’Alleanza per l’Economia Circolare, e porterà nella discussione proprio l’esempio concreto del Nord Pas de Calais dove con il loro assessorato alla Terza Rivoluzione industriale, si sta dimostrando che il cambiamento è non solo possibile ma reale.

Ecco lo spirito con cui ci avviciniamo alla  marcia per il clima, per risvegliare le coscienze dei cittadini degli amministratori locali una manifestazione così importante per la sopravvivenza della nostra specie sul pianeta.

Facciamo appello a tutti perchè domani non facciano mancare il loro sostegno alla Marcia per il Clima perchè i governi del mondo che hanno il potere di de8845010-stop-global-warming-e1415785666125cidere di cambiare direzione e forse salvare le probabilità di sopravvivenza della specie umana non girino la testa dall’altra parte o addirittura la mettano sotto la sabbia di un deserto sempre più esteso a causa del cambiamento climatico.
global climate March