Amazzonia, a rischio più della metà delle specie di alberi

16308_337974372987585_52848692_nFonte: repubblica.it

Lo studio. I risultati giungono da uno studio compiuto su un’area enorme che copre l’intera foresta amazzonica. “Abbiamo stimato la popolazione restante di ogni specie arborea e quantificato la sparizione di ciascuna di esse dovuta alla deforestazione”, spiega Hans ter Steege, biologo presso il Naturalis Biodiversity Center di Leiden (Olanda). “Abbiamo poi valutato come sarà nel 2050, cercando di calcolare la deforestazione che potrebbe avvenire fuori e dentro le aree protette, e le specie che potrebbero sparire in due scenari di deforestazione: quello attuale, chiamato business-as-usual, e uno in cui si migliorano le politiche per preservare la foresta“. Alcune specie a rischio erano già state monitorate e incluse nella lista delle specie minacciate della IUCN, la cosiddetta red-list, ma non tutte. “Uno studio così completo e a questa scala non era ancora stato fatto e secondo noi la lista delle specie minacciate andrebbe ampliata”, dice ter Steege.

I numeri della deforestazione. Lo studio è stato compiuto su ben 15.000 specie, la quasi totalità delle specie arboree della selva. Di queste, almeno 8.690 (il 57%) è a serio rischio di estinzione entro il 2050, se la deforestazione continua con il ritmo attuale, insomma nello scenario business-as-usual. In questo caso circa il 40% della foresta amazzonica sparirebbe nei prossimi 35 anni. Sarebbero invece 5.515 (il 36%) le specie a rischio se si mettessero in atto serie misure per ridurre drasticamente l’abbattimeno degli alberi. Questi i risultati pubblicati suScience Advances da un team internazionale (diverse decine) di esperti. Tra le piante a rischio ci sono anche il cacao, e la palma di açaí (da cui si ricava il palmito, presente in molti sciroppi di uso industriale).

Un problema globale, possibili soluzioni. Gli esperti sospettano che in 150 anni siano già scomparse più di un terzo delle foreste tropicali del Pianeta. “Ciò che sta avvenendo in Amazzonia accade lungo tutta la fascia tropicale, la maggior parte delle 40.000 specie di alberi tropicali terrestri è dunque a rischio”, dicono gli studiosi. Visto poi che l’Amazzonia è capolista in fatto di ricchezza di specie arboree, la nuova stima sarebbe sufficiente ad aumentare del 36% le specie di alberi tropicali minacciate a livello globale (l’Africa ha perso circa il 55% delle foreste tropicali, i Paesi asiatici ne hanno perse il 35%). Secondo ter Steege in Brasile le politiche per la conservazione della foresta amazzonica hanno però già portato un certo miglioramento. “Rimane il problema dell’impatto delle grandi opere come le dighe, e il disboscamento illegale o le miniere illegali: purtroppo è molto difficile controllare un’area tanto vasta quanto l’Amazzonia”. Bisognerebbe quindi rinforzare la rete di aree protette così come il ruolo delle popolazioni indigene nella salvaguardia di queste specie, spiegano gli esperti. L’obiettivo, vista l’importanza anche nella lotta al cambiamento climatico, sarebbe quello di impedire che il degrado della foresta continui fino, e forse oltre, al 2050.