Alla Camera dei Deputati Rifkin porta in scena l’Europa Digitale della TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Su invito della Presidente Laura Boldrini,  Jeremy Rifkin terrà il discorso di apertura della conferenza annuale dei Presidenti dei Parlamenti del’Unione Europea, che si terrà a Roma, alla Camera dei Deputati in seduta plenaria, piazza di Montecitorio il 20 aprile 2015. Rifkin insisterà con i leader dei parlamenti d’Europa, perchè approvino rapidamente atti legislativi intesi alla creazione di una infrastruttura dell’Internet delle cose, verso una Europa Digitale e la Terza Rivoluzione Industriale. Rifkin sostiene che quando si parla di Europa Digitale c’è in ballo molto di più che la semplice garanzia di accesso alla banda larga, al wi fi gratuito e all’enorme flusso di Big Data. Per avere una pallida idea dell’enormità del cambiamento in corso in Europa, è necessario considerare quali siano le forze che storicamente determinano le svolte epocali sul piano economico. In proposito Rifkin suole dire che “Tutti i grandi paradigmi economici necessitano la concomitante convergenza di tre elementi che interagiscono reciprocamente, creando le condizioni giuste per la svolta: nuove tecnologie della comunicazione per gestire in modo più efficiente le attività economiche; nuove fonti di energia per alimentare le attività economiche più efficientemente e infine nuovi modi di trasporto per aumentare l’efficienza della mobilità Nel 19mo secolo il vapore permise la stampa e il telegrafo, carbone in abbondanza e locomotive su ferrovie continentali permisero la Prima Rivoluzione Industriale. Nel 20mo secolo l’eletticità centralizzata il telefono, la radio e la televisione, in concomitanza con petrolio a buon mercato, il motore a scoppio e reti autorstradali su larga scala permisero di creare l’infrastruttura della Seconda Rivoluzione Industriale. Oggi, l’UE sta preparando il terreno per la Terza Rivoluzione Industriale. La comunicazione digitalizzata su internet converge con l’internet dell’energia digitalizzata, e l’internet della logistica e dei trasporti digitalizzati per creare l’infrastruttura di quella che è comunemente conosciuta come l’Internet delle cose (o IoT, Internet of Things). Nell’era dell’Internet delle cose ogni apparato sarà dotato di sensori che permetteranno la comunicazione interattiva e l’invio di dati in tempo reale sia nell’Internet della Comunicazione, che in quello dell’Energia e in quello della Logistica e Trasporti, fornendo informazioni aggiornatissime in tempo reale per la gestione, l’alimentazione e la mobilità delle attività economiche attraverso una miriade di filiere ad alto valore aggiunto in una Europa Digitale “smart”. Jeremy Rifkin spiega che “In questa economia digitale ampliata, le aziende connesse all’Internet delle Cose sono in grado di usare il “Big Data” e i calcoli necessari a sviluppare algoritmi che accelerano l’efficienza, aumentano la produttività, abbassando radicalmente il costo marginale per la produzione e la distribuzione di beni e servizi, e rendendo le imprese europee più competitive nell’emergente mercato “post-carbon” globale ( il costo marginale è il costo di produzione di una unità aggiuntiva di beni o servizi dopo che i costi fissi di installazione sono stati recuperati). Il costo marginale di alcuni beni e servizi nell’Europa Digitale si avvicinerà allo zero permettendo la connessione di milioni di prosumer nell’Internet delle Cose per la produzione e lo scambio di cose in modo semi gratuito nella Economia della Condivisione che è in rapida espansione. Jeremy Rifkin conclude che “L’Europa Digitale rivoluzionerà ogni settore commerciale,à nuove opportunità economiche come mai prima, creerà lavoro per milioni di persone e creerà una società a basso contenuto di carbonio più sostenibile, contribuendo alla mitigazione dei cambiamenti climatici. La piattaforma dell’Internet delle cose digitalizzata è il fulcro della Terza Rivoluzione Industriale.” l’evento verrà streammato a questa pagina web delsito dellaCamera: http://webtv.camera.it/home

Jeremy Rifkin e la Commissaria Europea per l'Agenda Digitale Neelie Kroes a Venezia lo scorso luglio.