Taranto tra passato e futuro: da Sparta alla Terza Rivoluzione Industriale e all’Internet delle cose

Grande emozione sabato 2 agosto al Movifest Jonico organizzato da TUTTO IL MEETUP AMICI DI BEPPE GRILLO CRISPIANO !
Oltre agli europarlamentari D’Amato e Pedicini, la manifestazione ha visto la partecipzione dell’ideatore del progetto TARANTO CITTÀ SPARTANA, Marco De Bartolomeo, che ha illustrato come Taranto possa rinascere e rivivere grazie al mito di Sparta, il più diffuso mito dell’era moderna di cui la città di Taranto è erede diretta e unica.
L’antica Taras, fondata da Sparta, (di cui è l’anagramma imperfetto) riceve il suo nome in crasi con il nome dello spartano fondatore Fàlanto (Taras+Falanto =Taranto), vive da 2800 anni una storia che molti hanno dimenticato negli ultimi 50 anni a causa di uno sviluppo economico distorto e devastante sia per le risorse naturali che per la salute dei cittadini.
Ma sotto la diossina dell’ILVA e il suo manto di polveri ferrose cova e vive una Taranto millenaria ancora capace di emozionare con la sua storia, la sua arte, le sue leggende e il suo mito.
Il gruppo degli Artisti Uniti per Taranto, ha elaborato un progetto in grado di creare benessere e ricchezza distribuita attraverso il recupero della tradizione spartana della città di Taranto, che consiste nella valorizzazione dell’identità spartana della città attraverso la diffusione di simboli e di un vero e proprio brand (lo scudo con la Lambda indicatrice della stirpe dei Lacedemoni portato a fama planetaria dal film 300), di uno strabiliante parco archeologico al momento totalmente sconosciuto al pubblico e del Museo Archeologico di Taranto (MARTA)
Il progetto prevede anche la creazione di un grande parco a tema da far sorgere sulle ceneri dell’area ILVA, e il recupero di attività sportive e ludiche (regata di triremi spartane con visitatori a bordo nel mar Grande, Spartan Race e altre iniziative ispirate al mito di Sparta).
Tutte le infrastrutture della Taranto Spartana, saranno alimentate da energia solare e tecnologie a idrogeno, e l’oggettistica industriale verrà coperta con moderni processi di produzione manifatturiera additiva (stampa 3D) come la riproduzione dello scudo di Leonida effettuata dai ragazzi del Fab Lab di Francavilla Fontana “Farezero per cambiare tutto” (qui il loro sito)
Gli aspetti energetici e tecnici del progetto sono stati coperti dal contributo di Angelo Consoli, Presidente del CETRI-TIRES e direttore dell’ufficio Europeo di Jeremy Rifkin, e di Nicola Conenna, Presidente dell’Università dell’Idrogeno H2U.
Il progetto di Taranto Spartana è stato approvato incondizionatamente dal blogger e scrittore Sergio Di Cori Modigliani, anche lui presente al Movifest, che ha ricordato come il mito di Sparta sia servito a Obama per essere rieletto, invitando a unità tutti i suoi supporters, demotivati da un primo quadriennio non esattamente esaltante, con il messaggio “Be a Spartan, believe in the fight, vote Obama!”.
E pensare che è cominciato tutto con una canzone, questa:
Il Movifest Jonico si è concluso con un video scritto e realizzato dallo stesso Luca Lopomo:
e con il coinvolgimento emotivo di tutto il pubblico nel grido finale di guerra (ma sopratutto di riscatto) degli spartani, lanciato da Marcello Bellacicco, Presidente della associazione Spartana di Taranto (qui il video)