Prezziario unico per la Regione Sicilia, uno studio del CETRI rileva prezzi altissimi e fuori mercato

 
Sono sempre più numerosi i Comuni italiani che aderiscono al Covenant of Mayors (Patto dei Sindaci), lo strumento lanciato dalla Commissione Europea nel 2008 subito dopo l'approvazione del "pacchetto energia", contenente la famosa strategia 20-20-20 elaborata dall'Unione Europea con la collaborazione di esperti del calibro di Jeremy Rifkin.
 
Il Patto dei Sindaci si propone di dare sostegno e supporto agli organi di governo locali che vogliono affrontare la sfida europea della riduzione delle emissioni di carbonio e dell'efficientamento energetico.
 
Ad oggi sono più di 5.000 gli organi di governo locali ad aver aderito al Covenant of Mayors in tutta Europa, e più di 2.600 si trovano in Italia.
 
Le amministrazioni locali possono elaborare, tramite il Patto dei Sindaci, dei Piani Energetici cantierabili, ed ottenere dalla BEI (Banca Europea per gli Investimenti) finanziamenti mirati alla realizzazione delle infrastrutture energetiche previste dal Covenant of Mayors e dai relativi piani attuativi.
 
Le imprese che in Sicilia fino a oggi hanno maggiormente beneficiato degli appalti banditi per la messa in opera dei Piani di Azione energetici sono le cosiddette ESCO (Energy Service COmpany) italiane ed europee.
 
Il CETRI-TIRES si era occupato della questione tramite un osservatorio sulle energie rinnovabili, costituito insieme al Movimento 5 Stelle Sicilia, per monitorare le azioni della Cabina di Regia per le Rinnovabili istituita dalla Regione Sicilia per la gestione dei fondi europei destinati alle energie rinnovabili sul territorio regionale.
 
In Sicilia, così come nelle altre Regioni italiane, le PA devono attenersi ai Prezziari Regionali che indicano i costi delle attrezzature necessarie agli interventi di efficientamento energetico. Il Prezziario Regionale per la Sicilia attualmente in vigore è stato pubblicato a marzo 2013 e contiene, tra le altre cose, i prezzi per le attrezzature fotovoltaiche da utilizzarsi nell'ambito dei suddetti Piani di Azione elaborati tramite il Patto dei Sindaci.
 
Durante le operazioni di monitoraggio ed approfondimento svolte dal CETRI, sono state evidenziate delle allarmanti discrepanze tra i prezzi correnti di mercato delle attrezzature fotovoltaiche e quelli indicati nel prezziario regionale: le differenze sono sostanziali, e i prezzi indicati nel prezziario sono più alti dei prezzi di mercato – ai quali un comune cittadino può acquistare – di più del 350%.

Queste discrepanze sono sottolineate e spiegate in dettaglio in uno studio elaborato dai membri del CETRI-TIRES Angelo Consoli, Leonida Bombace e Angelo Parisi. Il testo dello studio è disponibile di seguito:
 
Prezziario Regionale Siciliano – studio analitico
a cura di Angelo Consoli, Leonida Bombace, Angelo Parisi
 
Nel supplemento ordinario n. 2 alla Gazzetta Ufficiale Della Regione Siciliana (p. I) n. 13 del 15/03/2013, è stato pubblicato il “Nuovo prezzario unico regionale per i lavori pubblici” tuttora in vigore.
 
 
Il prezzario regionale riporta per varie tipologie di lavori i prezzi a cui ci si deve riferire per la  determinazione del costo di un’opera e nel capitolo 24, “Impianti produzione acqua sanitaria, riscaldamento, condizionamento, produzione di energia elettrica, depurazione”, considera quelli relativi agli impianti fotovoltaici.
 
Ritenendo importanti tali tipologie di impianti, soprattutto alla luce delle politiche di incentivazione dell’incremento dell’efficienza energetica e dell’uso delle fonti rinnovabili rivolte alla Pubblica Amministrazione, si è condotto uno studio per determinare il costo di due tipi di impianti fotovoltaici installati sulle coperture di edifici della potenza di 2,76 kW e 9,66 kW sulla base dei prezzi contenuti nel prezzario regionale.
 
Non sono stati considerati i costi per le opere provvisionali e di sicurezza perché possono variare molto in funzione del sito, inoltre ai prezzi ottenuti bisogna aggiungere i costi di progettazione e direzione lavori e l’IVA.

Per le due tipologie di impianti i prezzi ottenuti sono i seguenti:
 
a) Impianto fotovoltaico della potenza di 2,76 kW costituito da n. 12 moduli fotovoltaici in silicio policristallino, n. 1 gruppo di conversione, struttura per copertura inclinata, cavo solare, n. 1 quadro di campo con sezionatore e scaricatore di sovratensione, quadro elettrico e interruttore
magnetotermico differenziale.
Il costo complessivo di tale impianto risulta essere pari a € 17.619,01, ovvero ad € 6.383,70 per kW.
 
L’elenco delle voci e le quantità considerate sono riportati nella tabella all’Allegato A.
 
b) Impianto fotovoltaico della potenza di 9,66 kW costituito da n. 42 moduli fotovoltaici in silicio policristallino, n. 1 gruppo di conversione, struttura per copertura inclinata, cavo solare, n. 3 quadri di campo con sezionatore e scaricatore di sovratensione, quadro elettrico, relè di protezione come prescritto dalle norme CEI e interruttore magnetotermico differenziale.
Il costo complessivo di tale impianto risulta essere pari a € 59.196,99, ovvero ad € 6.128,05 per kW.
 
L’elenco delle voci e le quantità considerate sono riportati nella tabella all’Allegato B.
 
Per comprendere se tali prezzi sono in linea con quelli di mercato, basta calcolare quanto potrebbero costare tali impianti.
 
Per far ciò si è considerato il prezzo dei kit offerti da varie aziende di settore, si sono aggiunti i costi della manodopera e il tutto si è incrementato del 25% per tener conto delle spese generali e dell’utile d’impresa.
 
Per le due tipologie di impianti si sono ricavati questi prezzi:
 
 
Si vede così che i prezzi ottenuti applicando il prezzario regionale risultano rispettivamente del 324% e del 389% in più rispetto ai prezzi di mercato.
 
 
 
Oltre a presentare prezzi fuori mercato, il "paniere" del Prezziario Regionale propone tecnologie e materiali obsoleti e superati, aggiungendo un altro problema a quello dei prezzi esagerati: prodotti obsoleti e strapagati, a tutto svantaggio della Regione, dei Comuni e dei cittadini che con le loro tasse finanziano l'intero meccanismo.
 
Da un'indagine condotta dall'Osservatorio Zero – indagine tuttora in fase di svolgimento – emerge che circa 40 Comuni siciliani hanno già aderito al Patto dei Sindaci e predisposto i loro Piani d'Azione attenendosi alle direttive del Prezziario Regionale, con evidente spreco di risorse pubbliche. A trarre vantaggio dall'assegnazione di questi bandi sono le numerose aziende italiane ed estere che si sono aggiudicate gli appalti per i lavori di efficientamento energetico dei Comuni, ottenendo guadagni milionari sproporzionati ai costi di mercato e assolutamente non etici.
 
Il CETRI-TIRES, in cooperazione con l'Osservatorio Zero e con il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle Sicilia, ha preparato un esposto per denunciare la situazione alla Corte dei Conti; la notizia è stata ripresa dai quotidiani siciliani cartacei ed online e dal sito internet del Movimento 5 Stelle Sicilia.

Il Movimento 5 Stelle ha anche presentato una mozione all'ARS per denunciare i fatti sopra citati. Di seguito il testo del Comunicato Stampa del M5S Sicilia:

 
Pronto un esposto alla Corte dei conti. La deputata Palmeri: ”Nel settore fotovoltaico importi quasi quadruplicati”
M5S: “Incredibile sperpero di fondi e crollo della qualità”
di Maria Chiara Graziano
 
«Il “Nuovo prezzario unico regionale per i lavori pubblici”, pubblicato sulla Gazzetta della regione siciliana del 15 marzo scorso, e tuttora in vigore, presenta una clamorosa anomalia del sistema per quanto concerne il prezziario del settore fotovoltaico». Così il Movimento 5 Stelle all’ARS, attraverso una mozione, denuncia la grave irregolarità.
 
«Abbiamo calcolato quanto potrebbero costare tali impianti – afferma la deputata Cinque Stelle Valentina Palmeri, prima firmataria dell’atto parlamentare – e i prezzi ottenuti applicando il prezzario unico regionale risultano rispettivamente del 324 percento e del 389 percento in più rispetto ai prezzi di mercato».
 
Il prezzario unico regionale riporta, per varie tipologie di lavori, i prezzi a cui ci si deve riferire per la determinazione del costo di un’opera nel settore pubblico e, nel capitolo 24, considera quelli, appunto, relativi agli impianti fotovoltaici.
 
L'atto parlamentare impegna il governo regionale ad intraprendere rapidamente iniziative al fine di modificare il prezziario con importi reperibili sul mercato. Ma le iniziative del Movimento non si fermano qui: è pronto anche un esposto alla Corte dei Conti per quello che si profila “un incredibile sperpero dei fondi del Patto dei Sindaci”.
 
Alla rilevazione di prezzi realistici sul mercato del fotovoltaico il Movimento è arrivato grazie anche all'apporto del Cetri-Tires, che ha studiato a fondo la questione.
 
“Non si capisce – afferma Valentina Palmeri – come la questione prezzi sia potuta sfuggire ai centri universitari siciliani e alle associazioni ambientaliste, che si sono occupate a fondo della questione. Gravi sono le colpe anche di Crocetta, dell'assessore Marino e dei dirigenti Pirillo e Lanzafame, impegnati a sponsorizzare il Patto dei Sindaci e nella redazione dei piani di efficientamento energetico dei comuni siciliani”.
 
“È la straordinaria opportunità del Patto dei sindaci alla siciliana”, commenta la deputata Angela Foti. “Per i comuni solo debiti e impianti obsoleti e strapagati. La Cabina di regia sta lavorando proprio bene”.