Maxi operazione della DIA contro Vito Nicastri, re dell’eolico e del fotovoltaico

 
La Green Ecoomy centralizzata genera mostri.
 
Una piccola premessa: la Terza Rivoluzione industriale prevede impianti di energia distribuita in piccola taglia che non generano introiti speculativi di milioni di euro annui, e dunque sono sotto la soglia di attenzione della corruzione e delle organizzazioni del malaffare. Con questo ben a mente, accostiamoci pure alla notizia che riportiamo di seguito, evitando di fare indebite generalizzazioni:
 
Mega sequestro di beni in queste ore da parte della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) all'imprenditore Vito Nicastri: sequestrati 1 miliardo e 300 milioni di euro per accertate operazioni mafiose nell'ambito dell'installazione di parchi eolici e fotovoltaici in Sicilia, Calabria e Sud Italia. L'imprenditore era in connessione con mafia e 'ndrangheta, nonchè società spagnole e danesi, malaffari in Lussemburgo e altri paradisi fiscali.
 
Si allega rassegna stampa: