Marco Sambati su MasterGem News di aprile: Energy Manager, obbligo per le imprese

 
Energy Manager, obbligo per le imprese
Sambati (CETRI-TIRES): Serve fondo rotativo con Cassa depositi e prestiti

Esiste una legge, la n°10 del 9 gennaio 1991, che ha introdotto nell’ordinamento giuridico, per un uso più razionale dell’energia, del risparmio energetico e dell’uso delle fonti rinnovabili, la figura dell’Energy Manager.
 
Tale figura risulta obbligatoria per tutti i soggetti operanti nel settore industriale, civile, terziario e dei trasporti con consumi energetici superiori a 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio per il settore industriale, ovvero 1.000 per tutti gli altri settori. La normativa individua anche le possibili azioni, interventi e procedure per promuovere l’uso più razionale dell’energia, attraverso la predisposizione di bilanci energetici. La legge esiste, ma la sua applicazione è poco diffusa in conseguenza sia dell’assenza di concreti strumenti operativi, sia anche per l’assenza di sanzioni in caso del mancato rispetto di tale figura all’interno dei soggetti obbligati.
 
Tale obbligo è stato esteso anche a tutti gli enti locali (regioni, province, comuni, comunità montane, ecc.) che hanno consumi energetici superiori a 1.000 Tep, ma allo stato attuale sono pochissime le amministrazioni pubbliche che si siano dotate di tale figura professionale.
 
Per dare impulso all’introduzione di tale figura professionale all’interno delle imprese e delle pubbliche amministrazioni, Marco Sambati, Responsabile del Nucleo di Coordinamento di Europrogetti & Finanza e membro del Comitato Scientifico del CETRI-TIRES, propone la costituzione di un fondo rotativo presso Cassa Depositi e Prestiti.
 
Al fine di un’azione di risparmio ed efficientamento energetico negli enti locali, si suggerisce l’opportunità di costituire un fondo di dotazione rotativo da gestire presso Cassa depositi e Prestiti, che attraverso un finanziamento agevolato dello 0,50%, possa dare impulso all’introduzione di tale figura nelle amministrazioni locali: la dotazione del fondo potrebbe essere di circa 10 milioni di euro al fine di consentire l’assunzione di 450 Energy Manager (circa il 5% del totale delle a.p 9.000) al costo di circa 22.000 euro annui, costo minimo per il finanziamento di un Energy Manager di un piccolo comune.
 
La seconda misura è diretta alle azioni specifiche di efficientamento energetico da far partire dopo il primo anno di attività del fondo con la dotazione di circa 22,5 milioni al fine di consentire l’implementazione di misure per circa il 10% dei comuni interessati con un costo medio di 1.000.000 euro da agevolare al 50% con un tasso agevolato di circa 1,50%, previa valutazione.