La Francia svela piano da 3,5 mld di euro per la Terza Rivoluzione Industriale

Master Plan Pubblico 23,5 miliardi di Euro per seguire le strategie industriali distribuite consigliate da Jeremy Rifkin: questo il piano svelato il 12 settembre dal presidente francese Hollande.
Il Presidente del CETRI Angelo Consoli sta assistendo Jeremy Rifkin in Francia in questa ambiziosissima operazione di riconversione industriale dall’industria fondata sul nucleare e sui fossili a quella fondata sul Sole: domani, 25 ottobre, Consoli sarà a Lille insieme a Rifkin per la presentazione del Master Plan per la Regione francese di Nord-Pas de Calais: maggiori informazioni sull’evento a questo link.

Vi lasciamo all’articolo di Euractiv sul piano di riconversione industriale francese: buona lettura!
Il presidente francese François Hollande spera di creare 470.000 posti di lavoro destinando 3,5 miliardi di Euro a 34 settori chiave dell’industria, ma avrà bisogno dell’aiuto dell’Europa.

Il 12 settembre scorso il presidende François Hollande ed il suo agguerrito Ministro dell’Industria Arnaud Montebourg hanno presentato una nuova strategia di investimenti per 34 settori industriali.

Il presidente francese vuole seguire le orme di Charles De Gaulle, che ha ridefinito e sospinto la politica industriale francese nella seconda metà del ‘900.

Con la Francia che si prepara a tagliare 18 miliardi di Euro dal suo budget per il 2014, sovvenzioni per 3,5 miliardi di Euro all’industria potrebbero sembrare sorprendenti. In realtà questi finanziamenti fanno parte di un progetto a lungo termine che il presidente considera una “strategia d’attacco” essenziale, che produrrà benefici sia per la disoccupazione che per l’immagine della Francia.
“Il declino industriale ha distrutto 750.000 posti di lavoro negli ultimi 10 anni. Con questo piano, vogliamo creare 450.000 nuovi posti di lavoro”, ha detto Montebourg.

Hollande ha difeso la nuova politica, dicendo che non c’è nulla di “scioccante” in essa, e che “la Germania, il Regno Unito e tutti i poteri emergenti stanno sviluppando strategie industriali”.

Una strategia protezionista
Il piano di recupero appare orientato in primo luogo verso la Francia, con priorità per gli investimenti nei punti di forza delle industrie francesi. Le piccole auto francesi ad alta efficienza e bassi consumi beneficeranno dai fondi destinati alla “transizione ambientalista” del piano, che ha come obiettivo uno standard di consumo energerico di meno di 2 litri di carburante per 100 km.

Altre priorità strategiche menzionate dal presidente – nuove tecnologie e l'”economia della vita” – mettono insieme importanti rami industriali nazionali, come il cibo, la biotecnologia ed il settore digitale.

Il presidente ha anche sottolineato che la Francia è indietro rispetto alla Germania nel campo dei robot industriali: 35.000 in Francia, 150.000 in Germania.
“La qualità non è solo tedesca, la tecnologia non è solo giapponese, l’innovazione non è solo americana e la competitività non è solo cinese. La Terza Rivoluzione Industriale avverrà anche in Francia” ha annunciato il presidente.

L’aiuto dell’Europa
Hollande ha chiesto il supporto dell’Europa. Ha detto che le linee guida Europee sugli aiuti di Stato devono essere ripensate, e che deve essere promossa una politica sulla competitività che renda la cooperazione tra aziende più facile e stimoli l’emersione delle eccellenze europee.

Il presidente ha anche richiesto una “politica commerciale reale”. La Francia ha mostrato riserve sulle trattative in corso con gli Stati Uniti, mantenendo posizioni difensive in aree come la cultura ed il cibo.