La Francia indaga sul Caporalato nei campi italiani. Yvan Sagnet: “Boicottare chi sfrutta gli schiavi”

 
L'onda lunga dell'indignazione causata dalle indagini della TV francese, e precisamente del programma Cash Investigation di France 2, è arrivata finalmente in Italia.
 
La trasmissione investigativa francese si è occupata del problema del Caporalato nei campi agricoli italiani, con un'inchiesta che si è premurata anche di scoprire chi, nella grande distribuzione, trae profitto dal lavoro in condizioni di schiavitù nei campi italiani. Avevamo diffuso la notiza nella sezione francese del nostro sito a settembre.
 
Un mese dopo, i media italiani si sono cominciati a preoccupare dei risvolti dell'inchiesta, che tocca vari grandi distributori francesi presenti sul territorio italiano (Lidl, Carrefour, Auchan) ma anche distributori nostrani come la Coop, ed hanno diffuso dati, interviste e documenti relativi ai fatti divulgati dai giornalisti francesi.
 
 
A seguito della pubblicazione dell'inchiesta, Yvan Sagnet, vicepresidente onorario del CETRI e leader della rivolta di Nardò del 2011, oggi delegato sindacale di CGIL, ha proposto un'azione civile che spinga i distributori francesi ed italiani ad approfondire i controlli sui loro fornitori che sfruttano il lavoro in condizioni di schiavitù. Yvan Sagnet parla di boicottare i marchi che sfruttano il lavoro nero per i propri prodotti, al fine di spingerli ad abbandonare queste pratiche e smettere di favorire lo sfruttamento mafioso del lavoro degli immigrati.
 
"C'è una contraddizione, perché nei loro codici etici affermano chiaramente di adoperarsi per il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori. Queste aziende stanno prendendo in giro i consumatori”, afferma Sagnet.
 
Video, articoli e documenti sul tema sono disponibili di seguito:
 
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