Incontro Territorio Zero con Consoli, De Santoli, De Magistris e Bettiol – Roma, Teatro Parioli, 11 febbraio 2013


LogOutLab e Territorio Zero hanno organizzato per l'11 febbraio 2013 un incontro a cui parteciperanno gli ideatori del Manifesto Territorio Zero, Angelo Consoli (presidente del CETRI-TIRES) e Livio De Santoli (Energy Manager dell'Università La Sapienza di Roma), il membro del Comitato Scientifico del CETRI-TIRES e fondatrice di European Common Goods Claudia Bettiol ed il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

L'incontro si terrà a partire dalle ore 18:00 presso il Teatro Parioli di Roma. La partecipazione all'evento è gratuita.

Riportiamo l'ntroduzione all'evento dalla pagina facebook di LogOutLab:

La crisi economico-finanziaria che si è abbattuta, prima negli USA, poi in Europa, ha messo a nudo la fragilità di un sistema che ha governato il mondo negli ultimi decenni. La seconda rivoluzione industriale è in pieno declino a causa di vari motivi che fino a qualche tempo fa erano certezze. Dogmi in cui la corsa all’arricchimento sfrenato, legato a un’idea in cui le risorse a disposizione sembravano illimitate, oggi tutto questo è messo in discussione. Assistiamo ogni giorno al consumo delle risorse naturali, dallo “stupro” del territorio all’incapacità di governarlo.

Questa crisi non è solo economica quindi, ma anche sociale e culturale. Per molto tempo pensavamo che un mondo peggiore non fosse possibile, perché offuscati dall’opulenza di una società che non conosceva limiti. Ed ecco che “il Re è nudo”. I cambiamenti climatici sono la dimostrazione dell’ingordigia dell’uomo. Da homo sociologicus siamo sfociati nell’individualismo più sfrenato, in cui le esigenze individuali vengono prima delle esigenze della moltitudine, della collettività.

Da questa premessa, Territorio Zero è la dimostrazione che la volontà di un mondo diverso, rispettoso della sua biosfera, diventa il punto focale su cui gettare le basi di una nuova consapevolezza e di una società migliore, non più ostaggio delle materie prime e dei propri rifiuti ma catalizzatore di richieste vitali cui una risposta è data immaginando un nuovo modello di sviluppo che si basi su “un’idea di società in cui emissioni, rifiuti, speculazioni sui beni agricoli, sull'economia reale, consumo del territorio e distruzione del valore/lavoro siano progressivamente ridotte a zero.”

Proprio per questo dobbiamo stimolare un forte cambiamento culturale, dobbiamo raccontare di questi ultimi trent'anni, dobbiamo essere sinceri su ciò che oggi succede in Europa e su ciò che domani limiterà le nostre possibilità. Sta cambiando il mondo, cambia l'Europa e l'Italia, tutto continuerà a cambiare. Le promesse d’infinita crescita deluderanno milioni di giovani educati alla cultura del consumo.

E' necessario spingere per quella rivoluzione antropica che ponga l'ambiente al centro del modello di sviluppo in una strategia di ridistribuzione della ricchezza con la sostituzione di interventi ad alta intensità di lavoro al posto degli attuali caratterizzati da alta intensità di capitali. Promuovere la cultura dell'eliminazione progressiva degli sprechi e la riduzione dei consumi e riallacciare un rapporto circolare tra uomo, acqua, aria e terra; un modello di sviluppo basato sulle esigenze umane in un rapporto sostenibile con gli elementi naturali.

Territorio Zero, proponendo nuovi modelli di gestione e utilizzo delle risorse, rappresenta un innovativo piano d'azione che ci traghetterà verso una società a impatto zero.
 
LogOut lab, auspicando sin dall'inizio la nascita del manifesto, è oggi tra i promotori più convinti della campagna. Attraverso il confronto e la ricerca vogliamo contribuire alla nascita di nuovi modelli sociali ed economici, perché riteniamo che il progresso sia veramente tale solo se a vantaggio della collettività e dal rapporto uomo-terra.