Energia: Cgil scrive a comitato di sorveglianza fondi UE per chiarimenti. “Il settore non deve perdere ancora risorse”

 
Palermo, 8 ottobre ? La Cgil Sicilia ha scritto al Comitato di sorveglianza del Po Fesr 2007/2013 e al Presidente della Regione per chiedere chiarimenti su “alcune questioni che riguardano le energie rinnovabili, l’efficienza energetica e il Piano di azione e coesione, allo scopo di scongiurare il rischio che altre risorse europee per il settore dell’Energia vadano perdute”.
 
È di pochi giorni fa la denuncia del sindacato della perdita del 50% delle risorse destinate allo sviluppo delle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica, dirottate su altri settori. La Cgil, con Alfio La Rosa, componente dello stesso Comitato di sorveglianza, nella nota inviata anche alla Commissione europea e al partenariato economico e sociale chiede di sapere perché manchino ancora i decreti di finanziamento per 60 milioni di euro relativi alla graduatoria per la produzione di energie rinnovabili ed efficienza energetica rivolta agli enti locali e già registrata dalla Corte dei Conti.
 
“Se ci sono inadempienze dell’organismo intermedio – dice La Rosa ? si potrebbe procedere con penali o anche con la risoluzione del contratto”. Niente decreto di finanziamento ancora neppure per il contratto di programma firmato con la Meridionale Impianti: la Cgil chiede di conoscerne la ragioni.
 
Analoghe richieste sono state avanzate per il ritardo che si sconta nella promulgazione da parte del dirigente generale per l’Energia della graduatoria finale dell’Unità di assistenza tecnica (UAT) che deve supportare i comuni per le iniziative del Patto dei sindaci e del Patto delle Isole.
 
La Cgil chiede anche di conoscere i contenuti della convenzione che, come si apprende da un’intervista del dirigente generale, è stata sottoscritta dal Dipartimento energia con l’Università di Palermo per un costo di 60 mila euro. Critico inoltre il sindacato per il fatto che lo Start up del “Patto dei sindaci” deliberato dalla Giunta regionale preveda prima i Piani di azione per l’energia sostenibile (PAES) e poi gli audit energetici. “Significa ? osserva La Rosa ? che si pensa di individuare le Azioni e poi di fare la diagnosi energetica: il contrario di quello che andrebbe fatto”.
 
La Cgil chiede infine di sapere “come si procederà alla Costituzione del Fondo di garanzia per l’accesso al credito delle Esco”. “Il nostro obiettivo ? dice La Rosa ? è lo sviluppo delle rinnovabili e del settore dell’efficienza energetica e non intendiamo consentire che ritardi o inadempienze facciano perdere altre risorse europee”.
 
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